Grazie

sono contenta che ti piaccia.
Eccovi il 2 cap
Capitolo 2Il cammino di un destino... indomabile, non lo possiamo cambiare perche' il piu' delle volte inizia senza che ci avverta... ne prendiamo atto solo quando e' troppo tardi x tornare indietro...
Basta una scelta, una sola, anche piccola, fatta x un solo momento, una scelta apparentemente senza importanza, senza conseguenze... e quel momento vissuto, apparentemente iniziato e finito, e' in realta' un celato inizio...
L'inizio di un tormento, di gioia... dolore... passione lucente come un cuore in fiamme... e ci travolge senza il nostro consenso... senza preavviso, spazza via ogni certezza... e ogni ragione...
Un demone dalle ali nere, puo' rivelarsi un angelo a volte...
E solo un angelo dagli occhi dorati puo' scorgere il mutamento...
Come un demone... come un angelo... il cielo gela ed il mondo smette di girare al cospetto di un amore cosi'...
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Hermione entro' in sala grande sedendosi accanto ad Harry e Ron, con sguardo vuoto e la mente ancora persa in quelle braccia, in quel momento, su quelle labbra di cioccolato amaro...
"Herm.. tutto bene?" chiese Harry osservandola e destandola da quell'istante, Ron la scrutava preoccupato ma lei sorrise ed annui'
"sicura e' da qualche settimana che sei strana" sboffonchio' il rossino avventandosi sulla sua torta di zucca.
"si ragazzi, va tutto bene" menti' lei sorridendo... o dio stava mentendo a loro, i suoi migliori amici...
Harry rimase a guardarla, preoccupato, poi due braccia delicate gli circondarono il collo e due labbra morbide si posarono sulla sua guancia dolcemente, e lui sorrise compiaciuto, Elisha Emerson si strise ancora a lui prima di sedersi al suo fianco
"ehi ciao" sussurro' lui con un sorriso
"ciao Harry, ciao ragazzi" sussurro' lei, prendendo posto fra lui e Ron e assaggianto la sua torta di nocciole al cioccolato.
Harry sorrise per quel gesto cosi' intimo... gia'... solo che fra loro di intimo c'era ben poco, Elisha era sempre affettuosa con lui e si era inserita nel terzetto diventando loro amica, ma lui non aveva mai avuto il coraggio di ammettere che lei gli faceva perdere il nesso con la realta'. Quando si avvicinava a quel modo poi... gli sembrava che tutto sparisse, come un istante prima aveva fatto la sala grande... nascosta ai suoi occhi solo x lei, i rumori sembravano sparire come le persone... Ma lui non poteva dirle cio' che sentiva... guardo' difronte a se e vide Ginny osservarli, gia' Ginny.. era finita ma lui sapeva che x lei non era cosi', avrebbe fatto soffrire la sorella del suo migliore amico, una persona che aveva amato a cui continuava a tenere troppo... e poi Elisha era affettuosa con tutti, magari non era neanche interessata a lui...
Hermione si lascio' sfuggire un sorriso, "adesso sei tu che sembri non stare bene.." bisbiglio' piano in modo che solo Harry potesse sentirla
Lui si volto' di scatto sgranando quegli occhi verdi facendoli sembrare ancora piu' profondi "He? ma di che parli?" chiese con aria ingenua
Hermione ridacchio' ed il suo migliore amico gli diede una leggera gomitata con un sorriso imbarazzato, poi vide diventare di nuovo la sua migliore amica seria con sguardo perso...
Draco le passo' accanto senza degnarla di uno sguardo, e lei si senti' sprofondare...
"Herm, dovremmo parlarne.." sussurro' Harry
"puoi parlarmene quando vuoi!" sussurro' lei sorridendo
"non parlavo di Elisha... ma di te"
Hermione chiuse gli occhi un istante
"non puoi fingere con me, lo sai che ti voglio bene, tu sei la mia migliore amica da 7 anni ormai, non puoi pretendere che io finga di non accorgermi che qualcosa non va'"
"Harry io..." sospiro' le abbassando lo sguardo "ne parleremo se vuoi.."
"eppure io non capisco... credevo che ti fosse passata, che avessi perdonato Ron, mi sembravi anche diventata amica di Lavanda.."
Hermione lo guardo' con una risatina isterica "Ronald? ma che dici Harry? Non e' questo te lo assicuro" disse lei continuando a sorridergli.
"ah..." sussurro' lui appena, che stupido, infondo era da un anno che Ron aveva lasciato Hermione x rimettersi di nuovo con Lavanda, Gia' perche' Ron-Ron, avvinghiato alla sua Lav-lav anche in quel momento, (come diceva Hermione scherzosamente) a meta' del sesto anno ad Hogwarts aveva lasciato Lavanda x Hermione, ingelosito ed inviperito x una uscita di Herm con Victor Krum, venuto durante le vacanze natalizie x vedere proprio Hermione. Cosi' era iniziato il tormento, aveva afferrato Hermione cogliendola di sorpresa con un bacio sicuro, e lei si era stretta a lui come se aspettasse quel momento da una vita, Lavanda invece non aveva rivolto piu' la parola a nessuno di loro terribilmente ferita. Ma dopo appena un paio di mesi... Ron aveva ricominciato a vedersi segretamente con Lavanda, neanche Harry lo sapeva finche' non lo aveva scoperto con i suoi occhi, aveva ascoltato le sue giustificazioni e poi lo aveva trascinato da Herm costringendolo a dirgli che amava Lavanda. Hermione aveva sofferto molto e lui aveva passato molte notti a tenerla stretta mentre piangeva nel suo letto, senza voler piu' parlare con Ron e Lavanda. Il trio sembrava essersi disintegrato, ma al ritorno delle vacanze, meno di due mesi prima, Herm sembrava molto piu' ben disposta, aveva iniziato a riparlare con Ron e lentamente le cose erano tornate come prima, non sembrava piu' neanche infastidita dal rapporto che c'era fra Ron e Lavanda ed era diventata persino piu' amica di prima con lei.
Ma allora cosa non andava?....
Draco entro' in sala grande piu' di dieci minuti dopo Hermione, si era diretto al suo tavolo passandole davanti, con le mani in tasca e l'aria dura e fredda come sempre, ma dentro si senti impazzire sotto il suo sguardo.
Raggiunse Blaise Zabini al tavolo dei serpeverde, ed anche il resto del gruppo, Tiger, Goyle, Pansy e Dafhne erano tutti seduti vicini a confabualre chissa' cosa eppure Blaise sembrava poco interessato. Si lascio' andare sulla sedia accanto a lui e Blaise lo guardo' sorridendo,
"bhe' che cos'ho? un cartello sulla fronte con su scritto ridimi in faccia?" sbotto' Draco guardandolo con la coda dell'occhio
"Ancora di cattivo umore? Dai Draco, vedrai che il tuo vecchio serpente si calmera', del resto ormai sei praticamente in una botte ferro, sei un ottimo occlumante e legimes, e poi domi benissimo l'incantesimo imperius, percio' non potra' certo costringerti" sussurro' avvicinandosi x impedire agli altri di ascoltare
"Ci sono altri modi Blaise, e ti assicuro' che provera' di tutto" sbotto' senza guardarlo, "comunque sono tranquillo, qui ad Hogwarts, non puo' certo azzardarsi a farlo sotto gli occhi di Silente. Ti assicuro che nonostante l'antipatia, mio padre sa di non essere all'altezza di quel vecchio"
"Allora che hai? Non dirmi che l'hai rivista ed hai ricominciato? Lo sai come la penso Draco. Io ed Hermione, dopo un'iniziale antipatia siamo diventati amici e ti assicuro che non se lo merita."
Draco lo guardo' con uno strano sguardo, quasi colpevole, ma c'era anche dell'altro che Blaise non riusci' a decifrare perche' l'oca giuliva di Dafhne Greengrass gli butto' le braccia al collo tipo sanguisuga, cinguettando
"Oh Blaise, tesoro, perche' non ci facciamo una passeggiata insieme?"
Blaise si divincolo' "ma non ci penso neanche!" sbotto' "senti Dafhne,.... senza offesa... ma... preferisco non... o al diavolo te l'ho detto gia mille volte che non ho intenzione di iniziare niente con te!" sbotto' viola x la rabbia e l'imbarazzo, mentre Draco rideva di gusto col suo solito modo acido.
La Greengrass incrocio' le braccia al petto fintamente offesa e fisso' Blaise con aria truce,
"Ecco che sei sempre il solito! Io volevo solo fare due passi, e tu pensi sempre male" disse senza arrossire x la sua palese bugia
Draco ricomincio' a ridere
"Si certo, Dafhne... come no!" sbotto' ridendo ancora
Blaise guardo' Draco di traverso dopo essersi accorto che Dafhne era diventata davvero furoisa
"lascialo stare e'... sempre il solito!" disse spintonantolo, "grazie comunque x la tua proposta ma stasera ho un mare di compiti, e questo sacco di letame accanto a me deve aiutarmi in pozioni" disse gentilmente, decisamente Zabini era un serpeverde singolare, gentile e reagale di modi, attento a non offendere gli altri, tranne proprio in certi momenti, o se mosso da grande antipatia. Ma quando qualcosa lo faceva arrabbiare davvero, diventava anche piu' prefido di Draco... e tirava fuori la sua anima di serpe, persino Draco restava sconcertato quando accadeva...
"va bene... "sbotto' la Greengrass voltandosi di spalle e tornando da Pansy Parkinson
Draco ancora ridacchiava quando Blaise si volto' verso di lui fulminandolo
"non sei proprio capace di essere meno velenoso!"
"AH! IO!! e tu allora che gli hai detto, testuali parole : al diavolo!! te l'ho detto gia mille volte che non ho intenzione di iniziare niente con te!!?" mimo' Draco ridendo in modo sadico, "tu sei stato gentile vero?" disse ridendo
Blaise si alzo' di scatto' "lasciamo stare.. sara' la tua influenza regale su di me!" sbotto' "dai alzati andiamo fuori a fumare che poi dobbiamo studiare davvero"
Draco si alzo' ancora divertito, "ok ok" sussurro'
Uscirono dalla sala grande, Draco aveva notato che Hermione non era piu' al suo posto al tavolo dei Grifondoro *chissa' dov'e'?* penso' fra se.
"allora me lo dici che e' successo?" chiese Zabini sedendosi sotto un'albero
"che successo cosa?" chiese Draco con indifferenza
"Vedi di non fare il cretino! che hai detto ad Hermione?"
"niente di particolare.. solo che poi lei ha cominciato a piagnucolare!" sbotto' indifferente
"Hermione? Che cazzo Draco! Ma e' mai possibile che non riesci a restare con lei 5 minuti senza avvelenare l'aria chiudendoti quella bocca!" esclamo' Blaise irritato passandosi un mano fra i capelli e portandosi alla bocca la sigaretta che aveva acceso.
"Veramente ... ci sono stato anche piu' di 5 minuti con la bocca chiusa"
"EH? Cosa?"
"bhe' scusa ma lo sai che non mi piace avere debiti, cosi' ... l'ho abbracciata x consolarla" sbotto' con naturalezza
Blaise sgrano' i suo occhi blu', fissandolo scioccato, "tu cosa?"
"Oh Blaise non farla troppo lunga! Ho passato del tempo con la Granger, mica sono poi un'animale! e' sempre una ragazza!"
"non ti sei mai creato di certi problemi con lei... e poi.. quand'e' che ti saresti accorto che e' una ragazza?" chiese ridacchiando
Draco lancio' la cicca lontano "ok va! chiudiamo l'argomento!" sibilo' irritato
"Ti piace! o mio dio!!! ti piace la Granger!"
"ma di che diavolo farnetichi!! Non cominciare con le tue seghe mentali cazzo!!" impreco' Draco
"Io ... non ci posso credere... ok daccordo diciamo che ti credo, ma tu devi essere sincero, me lo ricordo cosa mi hai detto di quella sera in quell'aula nei sotterranei, lei sa essere molto dolce e questo ti piace. Non dirmi che non c'hai fatto neanche un pensierino? Neanche su di un bacio?"
Draco sbruffo' a lungo, "piu' che pensierino, l'ho fatto, sei contento!?"
"no... nononononono! tu non hai detto quello che ho capito, vero?"
"OH Cazzo Blaise!!! Mica vorrai passare la serata a farmi ripetere le stesse cose cento volte? si l'ho baciata!!"
Blaise si porto' le mani sullla faccia strofinandosela energicamente, "o mio dio..." sussurro' con un fil di voce "e lei? Di sicuro di avra' preso a calci?!"
"no! ma che diavolo dici!? Mica gli sono saltato addosso!! e poi e' stato solo uno stupidissimo bacio, Blaise vedi di non farci un film sopra"
Rimasero in silenzio x un po', Draco si sentiva un cretino ad averlo detto a Blaise, e Blaise, cercava di rimettere in ordine le idee...
"Senti... lo so che ha volte ti rendo difficile parlare con me... mi dispiace... ma io non... insomma cazzo Draco, passi meta' delle tue giornate ad offenderla a morte e lei meta' della sua a tenerti testa detestandovi a vicenda!! chi cazzo poteva pensare che..." sbotto' Blaise ad un certo punto, poi si volto' a guardarlo, "mi risponderesti sinceramente ad una domanda senza girarci intorno?"
Draco lo guardo' scuotendo forte la testa "no! assolutamente no! fatti i cazzi tuoi Blaise!"
Ma l'amico continuo' come se Draco gli avesse detto di si "Ti piace? Voglio dire... Davvero?"
Draco lo guardo' dritto negli occhi, "Andiamo a studiare va!" sbotto' alzandosi e Blaise lo segui' dentro, fino alla loro stanza, entrarono iniziando a studiare pozioni, armeggiando con libri e provette.
"Ma che Cazzo di pozioni ci fa studiare Piton? e' impazzito! Questo Distillato della Morte Vivente e' un vero casino!"
"sei proprio un ignorante! non capisci l'arte del distallare pozioni! E poi cretino questa pozione fa apparire chi la beve, morto stecchito, il che significa che non c'e' piu' battito e respiro, in certi momenti di pericolo puo' tornarti utile, se uno vuol farti fuori se ti crede gia morto non credi che ci rinuncera'?" sbotto' Draco ironico,
"Sembri proprio la Granger, questo pomeriggio ti ha fatto male stare con lei" schezo' Blaise e si prese subito dopo un libro in testa da Draco percio' ricomincio' a leggere gli ingredienti x la pozione,
"ok! Allora ... radici di valeriana.... succo di fagiolo sopoforoso... a meta' preparazione e color ribes... poi diventa lilla... e poi... poi ... Bho Draco, credo che va mescolata in senso orario x farla diventare limpida come l'acqua..."
Draco sembrava immerso nel libro, ma in realta' lo era nei suoi pensieri sulla mezzosangue "Hai ragione..." sussurro' impercettibilmente
"Wow incredibile!! x una volta ci ho azzeccato!!" esclamo' Blaise allegramente, "alla faccia di Piton!!" recito' facendo un gestaccio.
Draco con aria calma sollevo' lo sguardo dal libro, "non mi riferivo alla pozione, x quella devi girare in senso antiorario alla fine x farla diventare limpida, se la giri in senso orario collassa diventando nera come la pece e sfondando il calderone, scemo" sbotto' sollevando il sopracciglio biondo con aria scettica.
A Blaise che stava candando vittoria, ricaddero le braccia lungo il corpo con lo sguardo da cane bastonato, "E che cazzo xo'!!! non ci capiro' mai niente!" sbotto' buttandosi sul letto e coprendosi il viso col cuscino, facendo sfuggire a Draco un sorriso divertito. Sentendolo ridere si ricordo' di quello che aveva bisbigliato, scosto' il cuscino sollevandosi un po' e fisso' Draco con aria interrogativa,
"Allora su cosa, ho ragione?"
A Draco mori' il sorriso sulle labbra e torno' a fissare il libro
"e' vero... forse mi piace... ma tanto lo sai che a me piace farmi una scopata e via, percio' meglio stargli alla larga!"
"che c'e'? hai paura che con lei non riusciresti a farlo?" chiese Blaise ironico
"sentimi bello! Quella e' una grifona mezzosangue, so tutto io, presuntuosa, arrogante, saccente e orgogliosa come la morte! Al solo pensiero ti passa qualunque voglia te l'assicuro! Avra' un corpicino da stupro, pero' e' insopportabile! Gia me la vedo a criticare e dare saggi consigli pure mentre scopiamo!" sbotto' lanciando in aria un'altro libro
"quindi gia' ti vedi mentre....."
"oh smettila ok!? Ho solo ammesso che mi piace fisicamente! ma questo credo sarebbe da ipocriti negarlo, certo mica vado a dirglielo, l'ho detto a te e se osi mettere in giro questa voce ti torturo x un anno a cruciatus e poi ti uccido!"
"ok!ok! rilassati, non sono mai andato in giro a spiattellare i tuoi segreti percio' datti una calmata!"
"lo so ma quando fai quella faccia.. non mi piace" disse a mo di giustificazione
"comunque forse hai ragione tu... e poi figurati se Hermione si farebbe incantare da te"
"Per tua informazione Santa Hermione delle Caste, non era x niente contraria stasera, e poi ti ho gia' detto che non m'interessa" sibilo' buttando i libri sul suo comodino e mettendosi a letto, "buona notte"
"ok buona notte" disse blaise sorridendo fra se ed infilandosi sotto le coperte.
"allora cosa c'e' Herm?" chiese Harry camminandole accanto in giardino
"E' successa una cosa qualche settimana fa, ma non posso dirtela, io ho promesso.."
"Herm.. io non diro' niente te lo giuro, mai, a nessuno, lo sai che non ti tradirei mai"
"si non tradiresti me, ma la persona a cui appartiene il segreto.. tu la detesti..."
"MALFOY!!! CHHE TI HA FATTO QUEL VIGLIACCO DI UNA SERPE!!"
"Ecco vedi!? come cazzo faccio a parlarne con te!!" sibilo' lei guardandolo truce, "e abbassa la voce cretino!"
"si scusa.mi.. hai.. ragione," borbotto' lui imbarazzato "non diro' niente, te lo giuro, se vuoi possiamo anche un incantesimo"
"mi fido di te Harry.. e solo che ho promesso... mi sembra quasi di tradirlo"
Harry la fisso' incredulo
"ma ti rendi conto che stiamo parlando di Malfoy? perche' e' di lui che parli non e' vero?"
Hermione annui'
"Harry devi giurarmi, che fingerai di non sapere, che non dirai niente a nessuno, mai, e soprattutto devi giurami che non lo dirai a lui"
"ok va bene.. ora devi dirmelo peche' mi sto preoccupando..."
Hermione sorrise con dolcezza e poi gli racconto' di quella sera nei sotterranei
"Lucius Malfoy e' un mostro.."
"non credevo... insomma tu lo vedi Draco! io pensavo che ... l'avrebbe fatto e di sua volonta'..Anche se diciamocela tutta Herm, prima ha pianto stritolandoti e poi ti ha trattato malissimo! Inconfondibile Malfoy!"
"stasera xo' lui..."
"vi siete visti!? Stasera! Herm ma che cazzo stai facendo!?"
Hermione gli tiro' un schiaffo dietro la testa, "mica ci siamo dati un'appuntamento cretino!!" sbotto' irritata, "io me ne stavo seduta in riva al lago e lui e' passato di li' tutto qui"
"e poi?" chiese Harry scrutandola con sospetto
"e poi niente... ero triste... lui mi ha punzecchiata ed io... ho pianto..."
"tu cosa?"
"si va bene! Ultimamente ... mi fa di nuovo male!"
"schifoso bastardo! con quella lingua da serpente!! Ah ma io gliela taglio un giorno o l'altro!" sbotto' Harry furioso
"Datti una calmata.... dopo mi si e' seduto accanto e ... mi ha abbracciata..."
"ma chi? Malfoy? Herm sicura di non avere la febbre alta? e le allucinazioni"
Hermione scosse il capo "siamo stati piu' di un'ora cosi'"
Harry, pelesemente scioccato fece x aprir bocca ma la richiuse subito
Hermione lo guardo' e penso' che tanto valeva sputare il rospo subito, ora che era senza parole,
"mentre stavamo rientrando... ecco ci siamo baciati..." sussurro' senza guardarlo, senti' solo un tonfo accanto a se, perche' il suo migliore amico si era stesso a terra buttandosi supino e portandosi le mani al viso,
"non e' possibile tu devi essere impazzita completamente!" esclamo' incapace di muoversi
"tu volevi sapere che succede! Te lo sto dicendo Harry! ma tu mi ascolti forse!? no! certo che no!"
"Scusa ... scusa e' che... cazzo Herm mi dai ste botte in testa!!! Fammi metabolizzare la cosa almeno!!" esclamo' ritornando a sedersi accanto a lei, "pirma mi dic che Malfoy vuole che Draco diventi un mangiamorte e lui gli ha urlato contro che non se ne parlava proprio, e gia qesto e' scioccante! Xche' insomma Draco Malfoy e' quello che e', o almeno sembrava... Poi mi dici che ci pensi spesso a questa cosa, che oggi te ne sei stata abbracciata alui x piu' di un'ora e che alla fine l'hai pure baciato!! Scusami se sono scioccato!"
Hermione si alzo' di scatto "ecco allora la prossima voltafatti i fatti tuoi!e ricorda che hai promesso!" urlo', poi si volto' avviandosi verso il castello
Harry si alzo' e la raggiunse afferrandola x le spalle
"Scusa Herm" sospiro' abbracciandola, la cullo' x un po' stretta a se e poi la guardo' negli occhi "cosa farai... adesso?... cioe'... voglio dire, tu... lui... ti piace?"
Hermione sospiro' "o dio Harry non lo so! Ma tanto e' inutile pensarci, Draco Malfoy! figurati che casino, nonononono meglio lasciare che si arrangi da solo, devo stargli lontana" sospiro'
Harry non aggiunse altro, tornarono in silenzio abbracciati, in sala comune e poi ognuno sali' al proprio dormitorio
"buonanotte" si sussurrarono prima di lasciarsi, ma Hermione sapeva che non avrebbe chiuso occhi x tutta la notte.
E anche Draco, fra le sue lenzuola si rigirava, pensando a quel bacio, ma non poteva farne a meno, il solo chiudere gli occhi lo riportava li, da lei ancora una volta....
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Capitolo 3Un solo battito d'ali, lo sfiorarsi in un soffio cosi' breve... due labbra che si incontrano x la prima volta e niente piu' puo' essere dimenticato... il destino a trovato un sentiero x giungere al suo compimento....
Un incontro di anime, anche se solo x un fugevole istante... puo' cambiare il volgersi di un'alba... muta ogni legge naturale se quelle due anime, seppur cosi' distanti, si modellano alla perfezione in una sola....
Eppure la strada a volte puo' essere lunga... costellata di dolori e ostacoli... esiste una sola forza capace di superare ogni cosa... una forza soltanto affacciata in ogni essere vivente... una forza che improggiona due cuori e li rende inseparabili....
questa forza... l'amore....
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Hermione scosto' seccamente le coperte, non aveva chiuso occhio x tutta la notte, ogni volta che si assopiva si rivedeva stretta lui, oppure rivedeva quel bacio, o peggio ancora lo sentiva stretto a se mentre piangeva disperato...
*Accidenti'!!!* borbotto' fra se lavandosi il viso, si vesti' di fretta ed usci' dal dormitorio, erano le sei del mattino, ed in giro non c'era nessuno.
Scese le scale e varco' il portone d'entrata uscendo nel giardino, una fresca brezza mattutina la fece tremare un po', il vento soffiava ancora gelido dopo la notte appena trascorsa. Alzo' gli occhi al cielo e si strinse ancora di piu' nel suo mantello pesante, quel cielo cosi' bianco annunciava l'arrivo della neve, gia' l'inverno era ormai arrivato e probabilmente x Halloween, a cui mancava meno di una settimana, l'intero castello sarebbe stato coperto da una meravigliose coltre bianca e luminosa. Hermione aveva sempre trovato Hogwarts un posto meraviglioso, ma quando la neve lo ricopriva sembrava invaso da una ovattata pace, rilucendo alla luce del sole, Hogwarts sembrava un magico castello di ghiaccio, come quelli nelle favole che la mamma le raccontava da bambina.
Passeggio' x un po' nella semi oscurita' mentre il cielo sembrava schiarirsi lentamente, si avvicino' nel suo "posticino segreto", non lo era poi molto in verita', ma spesso li non c'era nessuno e lei vi si rifuggiava, quando voleva un po' di tranquillita'. Era una piccola radura sul lago, si passava attraverso uno spazio stretto e si arrivava in un angolino dove si eregeva solo un antichissimo salice piangente, lei si sedeva ai piedi di quell'albero ed ascoltava il muoversi dei rami ricoperti da piccole foglioline, sospinti dal vento, sembrava che parlassero e a volte anche che cantassero malinconicamente. Quando si avvicino' all'albero vide una sagoma seduta in riva al lago, si avvicino' silenziosamente guardando con piu' attenzione e per poco il cuore non le scoppio' nel petto. Quei capelli dorati che ricadevano sul viso basso, le ginocchia portate al petto strette da un braccio mentre con l'altra mano teneva una sigaretta accesa dalla quale salivano sottili fili di fumo azzurrognolo. No, non poteva essere, davvero lui era li'... fece qualche passo indietro e spinta dal panico si volto' per andarsene lentamente
"Vai gia' via Granger?" sussurro' piano quella voce alle sue spalle, cosi' si volto' di scatto, non si era mosso di un millimetro, nella posizione esatta in cui l'aveva visto, eppure si era accorto di lei
"non credevo ... non volevo disturbarti..." biascico' a mo' di scusa
Draco inclino' leggermente il capo scrutandola con uno ghigno
"non preoccuparti mezzosangue, va pure se vuoi" disse calmo "solo mi chiedevo cosa ci facevi qui, non riesci a dormire?" chiese ironicamente, il suo viso era privo di espressione ma dentro sentiva una strana sensazione di stupore, lei li'... forse anche lei ...
"no, non molto"
Draco getto' nel lago la cicca che si spense al contatto con l'acqua, poi batte' la mano al suolo come x invitarla a sedergli accanto, e lei si mosse, spinta verso di lui, si sedette al suo fianco senza guardarlo e sospiro' alzando gli occhi verso il lago ancora scuro.
"e tu Malfoy? come mai non sei al caldo fra le tue lenzuola di seta?" chiese lei riacquistando un po' di auto controllo
Draco sorrise "Quello delle lenzuola di seta raffinata e' Blaise" ghigno' lui divertito, "sai com'e' la sua pelle delicata.." fece lui mimandolo, ed Hermione si ritrovo' a ridere divertita pensando che in effetti Zabini era proprio il tipo.
Draco la osservo' con le labbra incrinate in un leggero sorriso e si ritrovo' a pensare a quanto fosse bella mentre rideva, *ma che diavolo mi salta in testa! imbecille!* si rimprovero', ma non riusci' comunque a distogliere lo sguardo da lei
Hermione gli sorrise "allora? perche' non dormi Malfoy?" chiese dolcemente
"troppi pensieri..." sussurro' destato dalla sua voce, si volto' subito x non incontrare ancora il suo sguardo *ma che cazzo mi prende! sembro un vero idiota!* penso' fra se
"anche io.." sussurro' lei, "Draco... adesso vado, devo ripetere prima delle lezioni"
Lui scosse il capo ridendo "sempre la solita secchiona eh? Granger?" chiese mentre lei si alzava accanto a lui
"pare di si.." rispose lei "allora... ciao" sussurro'
Draco si alzo' di scatto e l'afferro' dolcemente x un polso "Aspetta..." disse con un fil di voce
Eccola, lei li ha tremare di nuovo, *ma perche'?...* si chiese con la mente annebbiata mentre lui l'attirava a se. La strinse fra quelle braccia, chiudendo gli occhi, con una mano, immersa in quei meravigliosi capelli, indomabili come lei, le accarezzava la nuca ... non voleva vederla andare, improvvisamente non sopportava piu' l'idea di separarsi da lei senza sentire ancora una volta il dolce sapore di quella bocca.
Hermione sospiro' lasciandosi andare in quell'abbraccio, infondo l'aveva desiderato da quando aveva scorto la sua sagoma in riva al lago, ma questa volta fu lei. Si scosto' leggermente per poterlo guardare in quegli occhi di ghiaccio, lucenti come diamanti puri, porto' dolcemente le mani ad accarezzare quel viso chiarissimo dalla pelle liscia, e poi si sollevo' piano in punta di piedi sfiorando le labbra di Draco con le sue, aggrappandosi a quel corpo.
Draco ne prese possesso come se niente altro potesse esistere al mondo, solletico' le sue labbra con la lingua, come a chiedere accesso a quella bocca dolcissima, simile al paradiso, e lei le schiuse piano lasciandolo entrare.
La strinse ancor di piu' a se, come se temesse di vederla sparire, dissolversi fra le sue dita, mentre le loro lingue danzavano sfiorandosi ansiose, lei senti quelle labbra di cioccolato staccarsi dalle sue e rimpirle il viso di piccoli dolci baci fino a creare una scia sul collo che le infiamo' la pelle di desiderio.
In quel momento, uniti in quell'abbraccio avevano in comune anche i pensieri, stupiti di quel fuoco, sorpresi da quello che stava accadendo fra loro, increduli come sospesi in un sogno, da cui entrambi non volevano svegliarsi. La realta' era molto diversa, dura come roccie di montagna, come lame d'acciaio... Grifondoro lei... Serpeverde lui... una mezzosangue... un purosangue... lei cosi' forte e orgogliosa, lottava contro l'ingiustizie e lui, se pur costretto, dall'altra parte... non esisteva niente x loro, niente poteva unirli... eppure lo erano in quel momento, uniti come una sola entita'...
Quando si separono interrompendo l'incanto, Hermione si volto' di nuovo pronta ad andarsene, piu' spaventata che mai, da se stessa e da cio' che provava ma Draco la fermo' di nuovo serrandola in un abbraccio' duro e disperato come in quell'aula, immergendo il viso nella sua spalla fra i suoi capelli, col petto pogiato alla sua schiena "ti prego non di nuovo... non andartene senza dir niente..." sussurro' piano. Lei spalanco' i suoi occhi dorati e tremo', una lenta e furtiva lacrima scese leggera sulle sue guancie arrossate, "ho paura..." sussurro' con un fil di voce.
Draco la strinse ancora di piu' come a voler cancellare quella paura "anche io" sussurro'
Hermione senti' il cuore spaccarsi e la sua paura divenne terrore, non stava accadendo davvero, era tutto troppo assurdo, lui e lei... impossibile... doveva andare doveva... dirgli addio...
"E' impossibile Draco... lasciami andare... fa troppo male..." e lui sciolse l'abbraccio, ferito ma consapevole che quelle parole erano piu' vere di qualunque sensazione potessero provare, piu' vere di quei momenti in cui l'aveva sentita sua, parte di se stesso... si erano piu' reali perche' non poteva accadere... mai lei sarebbe stata sua...
"addio..." sussurro' e lei corse via, mentre le lacrime le annebbiavano la vista entro' nel castello, raggiunse la sala comune e trovo' Harry davanti a se, lo fisso' un istante e poi corse nel dormitorio femminile fuggendo anche da lui.
"Herm aspetta!" esclamo' lui guardandola,ma lei non si fermo', entro' in camera sua e si butto' sul letto chiudendo gli occhi e cercando di cancellare tutto, desiderosa solo che niente avesse avuto inizio, desiderava dimenticare di aver anche solo x sbaglio conosciuto una nuova parte di Draco... perche' quello era il suo dolore piu' grande, perche' da li partiva la sua consapevolezza di non poter tornare in dietro e cancellarlo semplicemente... lui le sarebbe mancato dentro, come l'aria... ma doveva imparare a non respirare piu'... si disse col viso nel cuscino x soffocare il suo pianto.
Draco era rimasto li impietrito, avrebbe voluto correrle dietro, ma poi perche'? era vero... non potevano neanche pensare di vedersi ancora... troppo diversi... troppa distanza fra loro... torno' con calma al suo dormitorio, mantenendo la sua aria indifferente, mentre una solitudine mai provata prima gli invadeva il cuore... ma sarebbe passata... del resto lui non conosceva amore, del resto a lui non importava niente di nessuno... tutto sarebbe tornato come sempre, e lui sarebbe sempre stato Draco Lucius Malfoy, anche se x un solo istante qualcosa di puro aveva sfiorato il suo cuore...
Harry si volto' verso i divani guardando impietrito Ron, Ginny ed Elisha, tutti erano preoccupati
"ma che diavolo le prende..?" sussurro' Ron guardando verso le scale che salivano al dormitorio delle ragazze
Harry si porto' su una poltrona mettendosi le mani fra i capelli scompigliati, Elisha si alzo' dalla sua e si avvicino' a lui sedendosi su un braccio della poltrona ed accarezzandogli i capelli
"cosa succede Harry? Tu ne sai qualcosa?" chiese dolcemente
"le ho promesso... non posso dirvelo" sospiro' "e non posso' neanche salire da lei!! dannazione!!" esclamo' battendo i pugni sulle ginocchia
Elisha si alzo' e guardo' Ginny
"andiamo noi, forse ci dira' qualcosa, o per lo meno... le staremo vicine"
Ginny annui' e si alzo'
"andiamo... " sospiro', poi guardo' ron ed Harry "state tranquilli, magari e solo un po' stressata" disse cercando di tranquillizzarli, ma Harry sapeva che c'era di molto peggio e chiuse gli occhi lasciando andare la testa indietro contro la poltrona.
Le due ragazze salirono le scale e bussarono sulla porta socchiusa per poi entrare, si misero seduta accanto a lei e Ginny le accarezzo' i capelli dolcemente
"Herm... cosa succede? Ti prego... tu sei la mia migliore amica... mi sto spaventando..." sussurro' piano
Hermione si sollevo' a sedere asciugandosi il viso e le sorrise
"Tranquilla, non succede niente" disse, poi fisso' il vuoto davanti a se "niente puo' succedere..." sussurro'
Elisha le prese la mano
"Herm, tu lo sai che ti siamo amiche, e niente cambiera' questo... puoi dirci tutto e noi saremo sempre qui"
"sono io che non sono piu' in me stessa!" esplose lei furiosa alzandosi e inziando a camminare su e giu', poi guardo' le sue amiche sedute sul letto, perplesse
"volete sapere che succede? Succede che ... o accidenti! non lo so neanche io cosa succede!! So solo che qualche settimana fa mi sono ritrovata stretta a Draco Malfoy, lui stretto a me, come se fosse parte del mio corpo!"
Elisha e Ginny la fissarono come se fosse impazzita e gemettero' insieme silenziosamente, Hermione si volto' a guardarle
"credete che io sia impazzita!? solo perche' ancora non sapete il resto! quando ve lo diro' cercherete di rinchiudermi al san mungo nel reparto malattie mentali!" esclamo' ancora furente
"Herm... ma che dici? io... non... tu e Malfoy?" chiese Ginny balbettando
"la verita' e' che tutto questo e' venuto fuori da qualcosa che ho promesso di non dire... non posso dirvelo, ma vi basti sapere che da questa cosa ho capito che Draco non e' quel ragazzino arrogante e viziato che appare, certo in parte forse lo e' sicuramente, ma non e' quello che vediamo" disse pensierosa
"Hermione... lui... tu lo sai com'e' perfido forse... sta solo... ingannandoti.." sussurro' Elisha cercando le parole giuste
"non puo' perche' in quel momento lui non sapeva della mia presenza... " sussurro' guardandole "dovete credermi, lui ... ha altri lati che nessuno conosce..."
Le due ragazze si guardarono un po' ncredule, poi Ginny poso' lo sguardo sulla sua migliore amica ed annui'
"d'accordo... xo' aiutaci a capire.." sussurro'
"Lui ... ha avuto una discussione particolare con qualcuno... ed io ero chiusa nell'armadio di quell'aula che non usiamo mai, nei sotterranei... Quando l'altra persona e' andata via lui sembrava... triste ... si e' inginocchiato e ... piangeva..."
"COSA!?" chiesero le due in coro
Hermione annui'
"si e' cosi'... io sono uscita e lo abbracciato e lui... si e' stretto a me... Certo dopo abbiamo litigato, fuguratevi Draco Malfoy davanti ad una grifondoro mezzosangue... io poi!!"
"Hermione io non so che dire..." sussurro' Elisha
Hermione rise istericamente
"meglio cosi' perche' non ho finito" disse ridendo ancora, "vi chiedevate perche' lui fosse diventato anche peggio del solito con me? ecco svelato il motivo, io sapevo e lui... forse aveva paura..." sussurro' avvicinandosi alla finestra e guardando fuori "ieri ero al lago..." disse
Ginny e Elisha non riuscivano neanche a parlare
"lui mi ha vista e si e' avvicinato x punzecchiarmi... le sue parole mi fanno male da quel giorno, cosi' gia' presa dai miei pensieri iniziai a piangere... lui mi si e' seduto accanto e.. mi ha stretto a se... dicendo che era in debito con me... solo che... mi ha tenuta fra le sue braccia x piu' di un'ora, poi prima di rientrare mi ha baciata..."
"No Herm! no, non stai dicendo davvero..." disse Ginny guardandola e scuotendo il capo con aria seria
Hermione si volto' e le guardo' in viso "invece dico davvero... ed il peggio e'... e' che io lo volevo dannazione!!" esclamo' stringendo i pugni " stanotte non ho chiuso occhio, x questo sono uscita in giardino presto... e lui era li' sotto il salice, come un incubo" disse voltandosi di nuovo verso la finestra, "come un incubo... e come un sogno.." sussurro'
"lo so che mi credete pazza, e forse lo sono... ma voi non potete capire... anche stamattina... io l'ho baciato, come se non aspettassi altro, si e' vero sono completamente pazza, ma non sapete, quando mi stringe a se io lo sento... mio... il tempo sembra fermo come se niente potesse scorrere intorno a noi, e tremo come se stessi per morire di quel contatto..."
Dopo un lungo silenzio, Ginny si alzo' e la raggiunse abbracciandola, "cosa farai..." sussurro' accarezzandole i capelli
"niente, Ginny, niente... stamattina gli ho detto che non puo' accadere mai piu', e lui mi ha detto ... addio" sospiro' lei con un debole sorriso
Elisha e Ginny si strinsero a lei, non c'erano parole di speranza x la loro amica... del resto il suo cuore stava spezzandosi x Draco Lucius Malfoy.... e non c'erano possibilita' che questo non accadesse...
Anche Ron fu messo al corrente della cosa, Ginny ed Harry gli dissero tutto con il permesso di Hermione, e lui sbraito' fino a quasi far tremare le mura del castello, ma Ginny poi imprecando come una pazza cerco' di fargli capire che era inutile quella reazione e che comunque non toccava a lui giudicare visto che non era proprio un modello di onesta'. Ron si calmo' un po'
"me ne vado in classe" sbotto' uscendo dal buco senza aggiungere altro.
Harry guardo' Ginny e insieme scuoterono la testa e poi scoppiarono a ridere,
"Vieni" disse Harry sedendosi e facendola mettere accanto a se
Ginny si sedette senza xo' avvicinarsi troppo
"certo che tuo fratello e proprio un testone" sbotto' lui e Ginny annui' appena
"Ti piace non e' vero?" chiese in un sussurro'
Harry la fisso' un attimo
"certo che mi piace Ron, e' il mio migliore amico,.. anche se certe volte!"
"non parlavo di Ron, Harry, parlavo di... Elisha.."
Harry la guardo' un po' a disagio
"e' bella si, ma siamo solo amici" sussurro'
Ginny si volto' a guardarlo
"non preoccuparti x me Harry, devi vivere la tua vita, non nego che mi fa un po' male, ma Elisha e' mia amica e so che e' una brava ragazza"
Harry la fisso' un attimo, ma perche' ancora starle vicino gli faceva quell'effetto? Si Elisha gli piaceva, e lui probabilmente aveva preso una cotta colossale x lei, ma Ginny... lei gli faceva battere il cuore come se volesse uscire dal petto ogni volta che le stava vicino... la sua Ginny, eppure sarebbe stato assurdo tornare indietro, si erano lasciati, ed Harry non riusciva neanche piu' a ricordarne il motivo,... uno stupido motivo, si ecco, lui temeva che le avrebbero fatto del male, che l'avrebbero usata x vendicarsi di lui... in un momento di panico gli era sembrato un buon motivo ma ora... a pensarci, forse aveva solo avuto paura...
non era in salvo, x niente, restava sempre parte di quella famiglia che lui sentiva sua, era comunque in pericolo e lui aveva rinunciato a lei...
"io... non credo che accadra' niente Ginny, lei ed io siamo amici te l'ho gia' detto" sussurro' continuando a guardarla
Ginny non riusci' piu' a sostenere quello sguardo cosi' si alzo'
"arriveremo tardi a lezione, andiamo" disse ed Harry si alzo' e la segui' raggiungendo l'aula di pozione in cui v'erano non solo l'intero settimo anno ma anche il sesto, per una conferenza.
"buongiorno a tutti ragazzi, stamattina abbiamo deciso di unire le 6 e 7 classi x farvi assistere alla conferenza del professor Admelto Pollision, esperto di infusi e veleni, vi raccomando teste di legno" sbotto' Piton guardando in direzione di Harry e Ron e di tutti i grifoni, "fate attenzione, perche' in seguito a questo mi aspetto una relazione di 70 cm su tutti gli argomenti dell'intera lezione."
Sbotto' voltandosi e presentando il professore che subito inizio' a parlare.
Ma in quell'aula molti erano completamente distratti, Hermione cercava di prendere appunti ma non riusciva ad afferrare neanche una sola parola dell'illustre personaggio. Ron guardava in cagnesco nella sua direzione. Blaise Zabini invece era intento a guardare la faccia del suo amico che era tornato piu' pallido del solito da fuori e che non aveva che farfugliato a monosillabi da quel momento, certo l'espressione sembrava quella di sempre, i suoi occhi non tradivano nessun sentimento, ma Blaise conosceva Draco meglio di quanto si conoscesse da solo, e sapeva bene che qualcosa non andava. E proprio Draco era completamente assente, furioso con se stesso, perche' sentiva qualcosa lacerarlo dentro e non poteva sopportare di essere tanto debole, tanto sciocco da sentire la mancanza di qualcosa che non era mai stata sua.
Harry invece guardava nella direzione di Elisha, osservava quei suoi capelli scuri e quegli occhi azzurri chini sulla sua pergamena, chiuse gli occhi immaginandosela fra le braccia, ma ad un tratto si accorse che non era lei a dominare quel sogno... era Ginny... Apri di scatto gli occhi guardando davanti a se Ginny seduta accanto a Elisha prendeva appunti con attenzione, i capelli rossi raccolti appena, tenuti su da una penna e ciocche ondulate scendevano delicatamente su quel viso dalla pelle chiara e gli occhi di un verde chiaro seguivano attentamente lo scorrere delle parole sulla pergamena
*mio Dio devo essere impazzito!* si disse fra se, *devo smetterla, la faro' soffrire di nuovo* si disse e per scacciare quei pensieri inizio ad ascoltare la conferenza, noiosissima che di magico aveva solo un forte effetto soporifero, Ron accanto a lui sonnecchiava di gia'.
Hermione si sforzo' di scrivere qualcosa, ma ogni tanto alzava lo sguardo verso i serpeverde, Draco era li, osservava attento, come se niente fosse mai accaduto, niente sembrava averlo turbato, mentre lei stava da cani, *sono una stupida! infondo non c'e' stato niente!! perche' me la prendo cosi'!?* penso' fra se, ma ad un tratto quegli occhi di ghiaccio si posarono su di lei ed incontrarono i suoi occhi dorati di strega. Un brivido la percorse, ed anche quegli occhi che la scrutavano sembrarono tremare, assurdo, le era difficile abbassare lo sguardo e sembrava impossibile anche x lui, non voleva interromperlo, ma allo stesso tempo non voleva neanche sentire ancora quel calore nel cuore x un solo, stupidissimo sguardo, cosi' si impose con tutte le sue forze e sciolse il contatto tornando a fissare la pergamena. Draco invece continuo' x qualche altro minuto a guardarla, come poteva desiderarla? lei cosi' distante, sul suo bel piedistallo dorato... come poteva volere una cosi'? una mezzosangue, come diceva sua padre, una dal sangue sporco.. davvero voleva avere una grifondoro? saccente, presuntuosa, lei rinchiusa in quel suo bel mondo dorato dove era facile giudicare il giusto e cio' che invece non lo era... in quel suo mondo dove lei si sentiva al sicuro ma che era falso, tanto quando il suo... davvero voleva continuare a pensarci? no che non voleva, cancellarla soltanto, ecco cosa desiderava, dimenticare... ma sarebbe morto prima di dimenticare ogni sensazione, ogni istante... prima di dimenticare quelle labbra... ma non doveva pensarci si disse, doveva solo continuare a non pensarci e lentamente sarebbe tornato quello di sempre...
Dopo le lezioni Harry ed Hermione si chiusero nel dormitorio maschiele a chiacchierare, lui voleva sapere da lei cosa fosse accaduto quella mattina e quando lei fini' di raccontarglielo con le lacrime che avevano reso i suoi occhi lucidi, Harry l'abbraccio' forte
"Herm... io non so cosa dirti... vorrei consolarti dicendoti che tutto si mettera' a posto, ma io e te sappiamo la situazione, lui e' pur sempre Draco Malfoy e forse alla fine sara' costretto a fare cio' che suo padre vuole, non voglio che tu soffra'"
sussurro' accarezzandole i capelli
"Harry... scusami ma ... non voglio piu' pensarci, fra troppo male ho bisogno di un po' di respiro" si asciugo' gli occhi con il palmo della mano e cerco' di sorridere
"dimmi di te, che cosa combini?
"io? niente perche'?" disse lui con aria ingenua
"Dai smettila di fare il cretino, e raccontami"
Harry si lascio' andare sul letto e si copri il viso,
"lo sai che da quando e' finita con Ginny io sono stato male x tanto tempo... Elisha sembrava cosi' carina e affettuosa... io... non lo so forse volevo solo sentirmi di nuovo amato"
"non c'e' niente di male Harry.." sussurro' Hermione "ma Elisha... be' ecco lei... a lei piace un'altro" Gia', Hermione lo sapeva bene e anche Ginny lo sapeva, solo che quest'ultima non riusciva a non avvertire gelosia e temeva che a lungo andare avrebbe finito col mettersi con Harry.
Harry si tiro' su e la guardo' "davvero e chi e'?" chiese curioso
Herm scosse il capo, "Non posso dirtelo..." sussurro' appena
Harry fece spallucce e si ributto sul letto
"be' non e che la notizia cambi poi molto le cose..." sussurro' "il problema e che oggi, dopo tanto tempo ho parlato con Ginny... Herm.. mi sentivo morire e poi... a lezione mi sono ritrovato a fantasticare su di lei... Devo smetterla prima di farla soffrire ancora..." sussurro'
"Harry sai cime la penso, e' davvero assurdo! Credi di proteggerla? sei uno stupido, le stai solo facendo del male... e ne stai facendo a te stesso. Non e' che lasciandola la metti al sicuro, lei corre rischi comunque,"
"tutti li corrono di questi tempi"
"ma lei non e' come tutti!! e' la sorella di Ron, ed e' parte di quella famiglia che ti ha accolto con tanto affetto. Harry, chi credi colpiranno x farti del male? per farne a me e a Ron? Loro Harry, comunque..." sospiro' sedendosi sul letto " spero solo che non accada mai"
Harry la guardo', dio se aveva ragione, ma non poteva tornare indietro... non poteva e forse neanche lei avrebbe voluto dopo averla fatta soffrire in quel modo
Hermione si alzo' dal letto "va a cena Harry" disse con un sorriso " io vado in camera ho un sacco da studiare e poi non ho fame" disse con un sorriso
"Herm... non lasciarti andare x una sciocchezza, stiamo parlando di Draco Malfoy, pensa a tutti i suoi difetti e a quanto e sa essere viscido" disse cercando di buttarla sul ridere
Hermione sorrise "ok va bene" disse dandogli un bacio "ci vediamo dopo o se no domani" sussurro' uscendo
"ciao Herm..."
La sera si ritrovarono tutti in sala grande x la cena, Harry si mise seduto difronte a Ginny e ad Elisha che quella sera si era seduta accanto a lei, le guardava entrambe e si sentiva impazzire, x non pensare a Ginny si impose persino di guardare Elisha e pensare a lei, ma improvvisamente gli sembrava cosi' difficile.
Ron entro' dal portone e si mise accanto a Harry tenendo x mano la sua Lav-Lav, ed Elisha alzo' lo sguardo x fissarlo un istante, cosa ci trovava poi in quello? lei aveva sempre odiato i capelli rossi, e poi Ron era... era cosi' ... o accidenti! Faceva battuttacce da quattro soldi, (che la facevano ridere), sembrava sempre cosi' fra le nuvole e poi che schifo! sempre appiccicato a quella sanguisuga! Mentre lei voleva solo vederlo appicicato a se... Che stupida! aveva persino cercato di ingelosirlo, *sono davvero una stupida!* si disse tornando a guardare il suo piatto, non poteva piu' restare li' con la voce di quell'oca nelle orecchie a vedere come si sbaciucchiavano spudoratamente! Cosi' fini' la cena e si alzo', si avvicino' ad Harry e gli diede un bacio sulla guancia ben attenta a che Ron lo notasse
"io salgo su in sala comune a dopo" disse e se ne ando' uscendo di volata dalla sala grande.
Ron fisso' la scena e si senti' bruciare lo stomaco, *devo essermi rincretinito!* penso' fra se, ma da un po'... non sopportava di vedere Elisha cosi' vicina a Harry, gli dava baci su baci mentre a lui lo salutava appena, ... oh ma non era gelosia! nono, lui non era geloso ... solo... insomma perche' Harry si e lui no? E la risposta arrivo' subito con un bacio di Lavanda, *ecco perche'...Lavanda la divorerebbe viva...* penso' fra se' provando un improvisso fastidio x quel bacio, ma non si mosse anzi, lo ricambio'.
Ginny si alzo' da tavola "Harry ti va di fare due passi?" chiese timidamente, ma aveva cosi' tanto bisogno di restare un po' con lui che non le importava niente.
Harry senti il cuore in gola
"si certo!" disse subito, ma si penti' immediatamente, come faceva a restare da solo con lei? Comunque oramai aveva detto di si, cosi' si alzo' e la segui' in giardino.
Il cielo era ancora biancastro, lei si incammino' silenziosamente con Harry accanto, arrivarono al lago e Ginny prese una sigaretta accendendola, si strinse un po' nelle spalle, percorsa da un brivido di freddo ed Harry se ne accorse, si slaccio' il mantello pesante dal collo e copri entrambi con quello, mettendosi vicino a lei.
"tremavi" sussurro' quando lei si volto' a guardarlo stupita
"Grazie.." sussurro', fini' la sigaretta e butto' la cicca lontano, poi mise la testa sulla spalla di Harry "forse nevichera'" disse fissando il lago,
Lui sorrise, quanto tempo che non la sentiva cosi' vicina... quanto tempo che non avvertiva quel calore, respirava il profumo di mandolo dei suoi capelli rossi, ... troppo tempo, chiuse gli occhi e sorrise ancora pervaso da quella sensazione di benessere
"Ginny... " disse il suo nome con un fil di voce e lei si volto' a guardarlo, dio se era bello, il suo amore... mai avrebbe smesso di esserlo, lei lo amava e non poteva farci niente, lui l'aveva allontanata, ma lei non poteva fare a meno di amarlo sempre di piu'...
"E' una strana sensazione averti qui cosi', sai?" continuo' lui
Lei sorrise debolmente, "si... " riusci' a dire soltanto
Harry la guardo' a lungo, lei stretta fra le sue braccia, con gli occhi che le brillavano di una dolce luce, cosi' bella, lei ... la sua Ginny... la guardava e quasi non poteva darsi pace x averla persa, per averla lasciata, neanche si accorse di avvicinarsi a lei ancora di piu', tanto era immerso nei suoi pensieri, se ne accorse solo allora, quando le sue labbra sfiorarono quelle morbide e calde di lei, cosi' dolci da torgliere il respiro. Ginny si volto' piano verso di lui abbracciandolo stretto, quando aveva desiderato che accadesse, quel bacio cosi' dolce ed intimo, lui la desiderava ancora proprio come era sempre stato, senti' le loro lingue intrecciarsi e cercarsi come se per tanto tempo non avessero aspettato altro, cosi' avvinghiati e uniti in un bacio che non aveva bisogno di essere spiegato. Harry, penso' di essere impazzito, ma non poteva piu' tornare indietro, dopo averla riavuta non poteva piu' perderla... Si alzo' sollevandola fra le sue braccia
"vieni con me..." sussurro' senza smettere di baciarla, e lei si senti morire in quell'abbracccio, in quel bacio, non voleva altro, niente di piu' che seguirlo ovunque,
"dovunque tu voglia" disse lei incatenata a lui.
Cosi' Harry la tenne stretta x tutto il tragitto, prego' che in sala comune non ci fosse nessuno che potesse fermarli, non voleva che quel momento venisse spezzato, voleva solo riaverla e non lasciarla andare mai piu', solo sentirla ancora nuda sotto di lui e gemere sussurrando il suo nome.
In sala comune c'erano solo ragazzini, Elisha era rannicchiata vicino al fuoco immersa in un libro e non si accorse di loro, ed Harry la porto' su da lui, nella sua stanza, tolse il mantello dalle loro spalle e la bacio' ancora, Ginny tremava di felicita', incredula di cio' che stava accadendo. Lui la porto' oltre le tende del suo letto e le richiuse alle loro spalle, poi gli si fece vicino e le accarezzo' le guancie
"Sono stato cosi' stupido da sprecare tanto tempo..." sussurro' guardandola negli occhi, "perdonami..."
Lei non rispose, quelle parole erano finalmente arrivate e non serviva altro, chiuse gli occhi un momento x assaporare ogni secondo mentre lui tornava ad essere suo e si sollevo' lentamente a baciare le sue labbra, Harry ricambio' quel bacio spingendola piano sul suo letto, in un attimo fu sopra di lei ed inizio a baciarle il viso dolcemente, per poi scendere sul suo collo piccolo e profumato.
Prese a sbottonarle la camicietta scoprendo quel seno cosi' perfetto che sembrava essere cresciuto ancora dall'ultima volta che era stata sua, incorniciato in quel regiseno color pesca, si chino' lasciandole una scia di baci al centro fra i due seni mentre con le mani la liberava definitivamente dalla camicia. Ginny innarco' legermente la schiena a quel contatto immergendo le mani in quei capelli scuri e ribelli, mentre Harry infilava le mani dietro la schiena per sciogliere i bottoni di quel regiseno diventato ormai di ostacolo. Fini' di spogliarla completamente attraversandole il corpo con mille baci, ed in fine rimase a guardare x un po' quella perfezione, meravigliosa ed incredibilmente sua, ancora una volta mentre Ginny lo fissava in viso con un sorriso, senza provare imbarazzo nell'essere nuda davanti al ragazzo che amava. Poi lei si tiro' su, inginocchiandosi difronte a lui guardandolo negli occhi, mentre faceva scivolare le mani sotto al suo maglione, sfilandoglielo via, per poi baciarlo ancora, sulla bocca, sulle braccia ... gli giro' intorno' e semino' un scia di baci caldi ed umidi sulla sua schiena ed Herry credette di impazzire, rabbrividendo ad ogni piccolo assagio di quelle labbra sulla sua pelle. Lei continuo' a baciargli la schiena, abbracciandolo e portando le mani davanti, gli sfioro' il petto e lentamente scese giu' a sbottonargli i Jeans, Harry si libero' velocemente dei pantaloni e dei boxer, e la strinse forte a se. Si toccarono mille volte e mille volte si baciarono, riscoprendosi di nuovo, come la prima volta, e Ginny sussurrava il suo nome ogni volta che la sua bocca si chiudeva sui suoi seni, e la sua lingua giocava piano con i suoi capezzoli. Harry non aspettava altro che sentirle sussurrare il suo nome, x essere certo che fosse tutto vero, che davvero lei fosse li fra le sue braccia, nuda e soltanto sua...
Quando si porto' su di lei pronto ad averla, la guardo' con dolcezza e le bacio' ancora una volta il viso mille volte x poi impossessarsi della sua bocca e di lei. Entro' piano assaporando il calore di quel gesto, sentendola fremere di desiderio, e poi inizio' a muoversi piano dentro di lei, aumentando sempre con dolcezza i loro movimenti fino a portare Ginny al piacere subblime, quel piacere che solo lui sapeva darle, la senti' gemere ancora e dire ancora il suo nome, lentamente anche lui tocco' quel loro paradiso con un dito e poi gli si stesse accanto, stringendola a se come se temesse di vederla dissolversi e sparire come un sogno.
Rimasero stretti a lungo, Ginny chiuse gli occhi, mentre Harry gli baciava dolcemente le tempie e i capelli, loro di nuovo insieme... ancora una volta solo loro due e nient'altro al mondo pareva essere importante, in due erano ritornati ad essere finalmente una cosa sola...
Hermione era rimasta nella sua stanza, non aveva neanche cenato, decisa a studiare x non pensare, ma fra una relazione e l'altra la sua mente vagava a Draco, a lui soltanto... e cosi' che si addormento, pensando a lui con la sensazione di essere stretta ancora in quelle braccia, che avrebbe ancora voluto sentire attorno al suo corpo...
Draco invece ando' a cena, seduto accanto a Blaise prese a mangiare silenziosamente, non aveva piu' rivisto la sua mezzosangue x il resto della giornata... sua.. perche' sua poi..? si chiese.
Blaise gli si fece vicino, "ma mi vuoi finalmente dire cosa non va?" disse finalmente, aveva aspettato l'intera giornata, ma Draco si era limitato a comportarsi da stronzo piu' del solito con chiunque gli passasse a tiro, senza accennare a cosa fosse successo.
"Blaise... ma come rompi!" sbotto' lui irritato
"lo sai bene che lo vedo a distanza se qualcosa non va! vuoi dirmelo o devo farti bere del Veritaserum!"
Draco lo fisso' sbruffando
"visto che ci tieni cosi' tanto, stamattina ho incontrato la mezzosangue in giardino, ci siamo baciati di nuovo e poi abbiamo deciso che e' meglio evitarci, contento?" esclamo' lui alzandosi "Adesso, se ho soddifatto la tua curiosita', me ne vado in camera a studiare e a dormire" sibilo' acido andandosene via e lasciando Blaise a fissarlo con la bocca aperta.
Draco stava male... assurdo.. penso' Blaise vedendolo uscire, fini di cenare e decise di scendere x raggiungerlo, quando entro' in stanza Draco era sotto le coperte e fingeva spudoratamente di dormire, ma lui non aveva intenzione di lasciare cadere il discorso
"Smettila di fare il cretino so che non stai dormendo" disse sedendosi sul suo letto difronte a quello dell'amico, ma Draco non si mosse
"ok, daccordo, sappi solo che sono d'accordo, e' meglio che lasci stare, siete troppo diversi, insomma, tu sei il mio migliore amico, ma sappiamo bene che sei solo una serpe velenosa" rincaro' cercando di provocalo x avere una sua reazione, ma niente, non un sospiro' arrivo' "e lei e troppo piu' forte di te su certe cose, non cederebbe mai, figuriamoci, innamorarsi di te... Hermione Granger e' una Grifondoro, orgogliosa, colta, intelligente... non fa x te" continuo' spogliandosi e mettendosi a letto.
Sperava di averlo provocato abbastanza da non farlo desistere, forse, vedendola come una sfida non si sarebbe arreso, Blaise non pensava davvero che lui non fosse all'altezza della Grifoncina, anzi, credeva che si compensassero perfettamente, li vedeva davvero perfetti e doveva tentare in qualche modo.
Cosi' si mise sotto le sue coperte poco dopo sperando che le sue parole avessero sortito l'effetto desiderato, non era necessario avere fretta e saperlo subito, col tempo se ne sarebbe accorto, perche' Draco x lui non aveva segreti.
Si addormento con quei pensieri, lasciando Draco a rigirarsi nel letto, lui che non sopportava di non ottenere qualcosa, si stava tormentanto, sapeva bene che Blaise aveva usato uno dei suoi trucchetti x non lasciare che demordesse, ma lui proprio non poteva resistere alla tentazione di dimostrare che non era cosi', che la mezzosangue poteva essere sua. Blaise non pensava le cose che aveva detto, ma Draco... be' quelli erano stati i suoi tormenti da settimane oramai, da quella sera in cui si era stretto a lei, mostrandole la sua debolezza, e lei anziche' deriderlo l'aveva condivisa con lui, stringendolo a se e regalandogli la sensazione che tutto potesse diventare migliore col tempo e la perseveranza.
Gia', si era detto mille volte quelle parole, ma moriva dalla voglia di dimostrare che non erano vere, non al suo migliore amico.... ma a se stesso...
Non sapeva pero' se sarebbe riuscito a trovarne il coraggio... Gia', proprio lui, Draco Malfoy, aveva sempre avuto mille dubbi, mille paure, mille debolezze, celate dietro a quella maschera che era cosi' abituato a portare x compiacere suo padre e non subirne l'ira...
Ridacchio' fra se'... se solo quello stesso padre avesse scoperto cio' che provava, se avesse scoperto quanto era stato debole davanti ad una stupida mezzosangue... se avesse visto quei sentimenti che gli agitavano l'animo... di sicuro avrebbe preferito ucciderlo che vederlo scivolare tanto in basso... eppure a lui non sembrava di aver intrapreso una discesa, anzi, ogni volta che l'aveva tenuta stretta a se gli era sembrato di sfiorare il paradiso e di salire su, sempre piu' in alto abbandonando quelle tenebre che lo legavano stretto nell'oscurita'...
Ron rientro' in sala comune con Lav-Lav appicita al suo braccio
"allora amore vado in stanza, devo assolutamente finire la relazione di trasfigurazione x domani e poi mi metto a letto sono davero stanca" cinguetto' lei cingendogli il collo
Ron annui' guardandosi intorno, Elisha era suduta sul pavimento con il naso immerso in un libro e le gambe incrociate, alzo' lo sguardo un momento fissandoli disgustata.
"ciao Elisha, buona notte" disse Lavanda con tono accondiscendente e antipatico.
"buonanotte a te Lav-Lav" disse lei mimandola con un sorriso falso
Fra quelle due non c'era alcuna simpatia, e quello non era certo un segreto, ma Ron proprio non sopportava di vederle battibeccare di continuo, Lavanda sali' le scale e lui si porto' imbronciato sul divanetto accanto a Elisha sendendosi ed incrociando le braccia con espressione adirata.
"cos'e' quel muso lungo, Ron?" fece lei staccandosi dal libro e alzando il capo x guardarlo
"niente, Elisha, niente" sbotto' acido "cosa vuoi che ci sia, a parte il modo con cui ti relazioni a Lavanda..."
"ti risultera' difficile crederlo, ma non tutto il mondo la ama Ronny" fece lei altrettanto acida
"Oh tu no di sicuro! non e' certo un mistero che non stravedi x lei e neanche x me" esclamo' fissandola negli occhi azzurri
"ma di che diavolo parli? sei fuori di testa?!" sbotto' lei stupita, gli uomini!... ma possibile che fosse cosi' stupido ed ottuso!
Ron scivolo' sul pavimento accanto a lei guardandola truce "Di che parlo!? Guarda che e' chiaro come il sole! Sei sempre cosi' carina ed affettuosa con Harry e nel frattempo non ti scomodi di degnarmi di uno sguardo"
"Ron tu sei fuori! E come pensi che potrei fare se sei sempre attaccato a quella sanguisuga a sbaciucchiarvi incollati come due piovre?" sibilo' lei infuriata
"non osare parlare cosi' della mia ragazza!" sbotto' Ron tanto x replicare, in realta' ultimamente davvero Lavanda era diventata fastidiosamente appiccicosa
"Oh! per carita'! guai toccartela! Vero?" urlo' lei scaraventanto il libro
A quella reazione le poche persone ancora in sala comune se ne tornarono meste e silenziose nei dormitorio, per lo piu' erano ragazzini del primo e secondo anno che sussultarono, praticamente scappando via e lasciandoli soli
"Sei tu che sei pazza Elisha!! Almeno lei e' la mia ragazza! tu ti strusci ad Harry senza neanche starci insieme!"
"io NON MI STRUSCIO AD HARRY!! HAI CAPITO!!!" urlo' lei "SEI PROPRIO... PROPRIO UNO STUPIDO RON!" esclamo' alzandosi
Ron si alzo' sovrastandola essendo molto piu' alto di lei
"E allora cosa sono tutte quelle moine!" sbotto' "Harry di qua... Harry di la'! Ciao Harry ... buonanotte Harry tesoro!..." sfreccio' mimandola in falsetto.
"Che ti prende Ronald Weasley?! sei geloso x caso?! Che ti importa di quello che faccio? Tu hai la tua Lav-Lav!! Percio' tienitela e vedi di lasciarmi in pace!!" urlo' lei prima di passargli accanto per salire al dormitorio.
Ma Ron l'affero' x un braccio incrociando x un istante i suoi occhi verdi con quelli azzurri di lei, rimase li a guardarla x un lungo momento mentre quegli occhi meravigliosi si riempivano di lacrime, Dio come sarebbe stato facile tirarla a se e baciarla, godere di quelle labbra rosse di rabbia e morbide come una nuvola.
Ma lei strattono' il braccio' liberandosi dalla presa
"lasciami in pace Ron" sbotto' prima di salire con passo deciso le scale del dormitorio, entro' in camera e vide Hermione addormentata sui libri, si mise seduta sul suo letto sbuffando ed imprecando, cercendo di trattenere le lacrime.
Hermione si desto' di scatto
"che c'e' Elly?" chiese guardandola perplessa
"C'e' che avevi ragione!!!! Ron Weasley e' uno stupido testone ottuso!" sbotto'.
Hermione rise "avete litigato?"
"Oh sei l'unica che non se ne sia accorta! le urla hanno raggiunto la torre di astronomia!"
"accidenti, ma perche' avete discusso?" chiese iniziando a liberare il letto dai libri
"Perche'? Quel deficiente e' convinto che io lo detesti, come detesto quell'oca della sua ragazza!! figuriamoci!!"
Hermione silenziosamente insonorizzo la stanza x evitare che tutto il dormitorio la sentisse urlare e sapesse la verita', e soprattutto x evitare che Lavanda irrompesse in stanza x strapparle sadicamente i capelli ad uno ad uno dopo, averla legata a letto. Elisha intanto continuava
"E' proprio... oh Herm!! E'uno stupido!! lui si plasma addosso a quell'oca senza ritegno alcuno davanti all'intera scuola e poi mi accusa!!! accusa me di STRUSCIARMI ADDOSSO AD HARRY!!" disse mimandolo
"COSA!!?" esclamo' Herm spalancando quegli icchi dorati come il miel, e ridendo divertita "allora e' geloso..."
"credo che il terminie estto sia ibrido deficiente!" sfeccio' l'altra incrociando le braccia al petto. Hermione rise
"dai calmati, infondo Ron non e' mai stato troppo sveglio x certe cose"
Ad Elisha usci' un sorriso
"Si va mettiamoci a letto... " disse cambiandosi x la notte e mettendosi a letto
Hermione fece lo stesso ridacchiando fra se, vedere quei due insieme sarebbe davvero stato fantastico, decisamente erano piu' cmpatibiòli di quanto Ron lo fosse con Lavanda con la quale riusciva solo a pomiciare davanti a tutti o in privato.
Elisha spense la luce ma resto' a fissare il soffitto, forse allora... se era geloso forse gli importava un po' di lei... pensava sorridendo... penso' a quel momento che l'aveva trattenuta, ai suoi occhi profondi che la scrutavano, gli era sembrato che volessero dirgli qualcosa ma lei era troppo infuriata in quel momento x ascoltarli... eppure adesso gli parve di ricordare una strana luce di desiderio in quello sguardo... forse si sbagliava ma sorrise, addrmentadosi agrappata a quella speranza.
Ron invece sali' in camera sua, trovo' le tende di Harry gia' chiuse, evidentemente dormiva gia', percio' si spoglio infilandosi nel letto, e sospiro', accidenti!! mica poteva arrovellarsi il cervello x quella lite!! infondo doveva stare attento, aveva gia' avuto una esperienza simile con Herm, si era ingelosito e l'aveva fatta soffrire, non poteva rischiare di fare lo stesso sbaglio, doveva darsi tempo, altrimenti tutti se lo sarebbero mangiato vivo iniziando da Lavanda...
Eppure chiudendo gli occhi rivedeva quelli di Elisha, azzurri come il mare... dolci e pieni di lacrime... e se lei sentisse qualcosa x lui?... si chiese ed un sorriso si fece largo sul suo viso, ma lui lo scaccio' subito, non poteva fare un'altra cazzata.... il tempo avrebbe deciso x lui... solo il tempo...
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Sentimenti si svelano... altri ritornano, irruenti e riunire due anime... alcuni cuori si allontanano un istante lungo quando un battito d'ali ed altri si uniscono e si riscoprono...
Quella forza... l'amore, puo' scatenare tempeste, dolori... quella forza puo' smuovere ogni cosa e cambiare un destino, puo' unire due sguardi x un lungo momenti e dividere due persone unite da tanto tempo...
L'amore... quello appena scoperto, o quello che non vogliamo ammettere ne vedere... solo l'amore scuote gli spiriti... riporta in un sogno ogni essere in grado di crederci... l'amore piu' farci sperare.. e sorridere... e desiderare
Possiamo negarlo e rinnegarlo, ma lui si affaccia in noi togliendoci la pace... vola dal cuore alla mente riportandoci fra le braccia di colui che amiamo... di colei che ha tirato fuori in noi la consapevolezza di aver serbato un angolo puro...
Quella forza... l'amore ci desta ... ci fa volare in alto e ci riporta a fare i conti con noi stessi.... ci solleva in un paradiso che non avremmo mai sognato di sfiorare e ci lascia li a sperare di non dover mai tornare indietro....