O.o Fanfiction Mania o.O

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Un demone ... come un angelo...
Hekafanny
view post Posted on 10/10/2006, 19:58P_QUOTE

Utente cancellato






questa e' la FF che sono stata invitata a postare qui, e' piuttosto lunga ma spero che avrete la pazienza di leggerla... ancora non ho finito di scriverla e pensavo di farne un seguito, leggetela e ditemi cosa ne pensate :D :wub:


capitolo 1

Un demone... come un Angelo...

Cosi' si mostro' a lei... il viso d'un angelo, capelli d'oro, occhi di ghiaccio, con un animo nero come un demone puro... Lui incapace di amare, di sorridere, di gioire, si mostro' a lei un solo momento, x un solo istante...

E lei col suo coraggio, il suo orgoglio, bella come se non fosse vera... indomabile come i suoi ricci scuri ribelli, ricaduti sulle sue spalle selvaggiamente... splendente come l'oro catturato in quei suoi occhi di strega... Lei nemica di tutto cio' che lui rappresentava...

Draco Lucius Malfoy...
Hermione Jane Granger...

Due poli opposti, due mondi che piu' diversi non si posso immaginare... quei due mondi uniti in uno solo a sollevare la polvere dell'universo, quella polvere che li divide, che li rende diversi, lontani... polvere di pregiudizi, di diversi pensieri... polvere di bene e male...

Strano come a volte basti un solo istante... in fondo cos'e' un istante? Uno sguardo, un gesto, una stupida lite, una lacrima ferita... un solo momento e tutto cambia forma, diventando sogno e realta' insieme...

^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*

Hermione stava sola seduta in riva al lago, fissava l'acqua increspata dal vento con i suoi riflessi alla luce di un sole morente, immersa nei suoi tormenti, pensava a cosa fosse cambiato in lei... pensava a lui e a come d'improvviso ogni sua aspra parola le spaccasse il cuore in mille piccoli frammenti di cristallo pungente. Non le importava di lui, continuava a ripetersi, non le importava del suo veleno, delle sue parole dure come lame d'acciaio nella carne e nel cuore, non le importava... ma quegli occhi, non riusciva a scacciarli, via dalla sua mente, dai suoi sogni, lei che lo detestava come poche cose e poche persone nella vita non riusciva a sopportare di perdere preziosi istanti x lui, preziosi istanti a rivedere quello sguardo... uno solo, spaventato, rubato senza che lui se ne fosse accorto...
Qualche settimana prima aveva involontariamente assistito ad una discussione fra il principe dei serpeverde e suo padre, rinchiusa in quell'aula con loro, nascosta in un armadio, lei li', rifugiatasi x studiare e ritrovatasi improvvisamente in trappola... Stranamente non avere accanto Harry e Ron in quel momento la fece tremare al pensiero che se si fossero accorti di lei probabilmente avrebbe subito l'ira dei Malfoy. All'inizio si rannicchio stretta su se stessa, chiudendo gli occhi, sperando che i suoi libri, poggiati su quel banco, poco distante dal suo nascondiglio, non attirassero l'attenzione di quei due. Poi, passato il momento di panico si era rilassata ed aveva assistito al momento in cui Draco Malfoy aveva stretto i denti e urlato, mostrandole cio' che era dietro quella maschera che ogni giorno mostrava al resto del mondo da ormai 7 anni. Si ritrovo' ancora una volta con la mente li', in quell'istante...


-*"lo sai bene draco, non puoi sottrarti, tu sei il mio erede, tu devi mantenere alto il nome che porti, devi accettare di seguirmi" sibilava Lucius Malfoy contro suo figlio tenendolo x un braccio

"non posso farlo, perche' non vuoi capire? Perche' vuoi farmi questo? Maledizione! IO SONO TUO FIGLIO! come accidenti fai a desiderare questo x me?" Urlo' Draco furente

Lucius aveva lasciato la presa guardando suo figlio con disgusto, "e' tutto deciso, deciso da quando sei nato, farai cio' che devi!"

"certo! Perche' è solo questo che sono io x te, vero?" gli aveva urlato contro suo figlio, "Io sono l'erede dal sangue puro, colui che ti serve x assicurarti che questa cosa vada avanti, sono il figlio che DEVE prendere il tuo posto fra i mangiamorte, quel figlio che non deve mostrare pieta', ne debolezze!"

Hermione aveva tremato a quelle parole, la sua voce era piena di odio, spaventata, Draco...

"Nessun Malfoy ha pieta' di quelli che non sono suoi pari! Sono anni che te lo ripeto! Non puoi sottrarti Draco, a costo di marchiarti io stesso, tu mi seguirai!"

"piuttosto preferisco morire!" aveva imprecato Draco contro suo padre con un odio feroce "ma tu non puoi farlo vero? Non puoi uccidermi... cosa resterebbe della tua nobile casata eh? I Grandi Malfoy! Morirebbero con me!"

Hermione, rannicchiata in un angolo, aveva aperto silenziosamente uno spiraglio, spostando lentamente in avanti la porta dell'armadio polveroso, tremando aveva guardato Lucius... una maschera di crudelta', senza rimorsi senza rimpianti, un viso folle... e poi c'era Draco... o almeno quel ragazzo era fisicamente identico a lui, ma... in quella voce sentiva rancore e paura, quegli occhi di ghiaccio, lucidi e pieni di disprezzo... era spaventato eppure orgoglioso e fiero del suo diniego ad ubbidirgli... lui Draco Malfoy...

"non so cosa ti sia preso Draco, cosa non va all'improvviso? Tu eri d'accordo a seguirmi, eri d'accordo a fare cio' che avevamo deciso x te, io, tua madre ed il Signore Oscuro, cos'e' cambiato?" chiese Lucius in un sibilo appena percettibile.

"E' cambiato che non ho piu' sei anni, papa', non sono piu' terrorizzato da te, delle tue torture, dai tuoi cruciatus x impedirmi di essere debole" aveva proferito quelle parole stringendo forte i pugni, fissandolo senza espressione, poi aveva battuto le mani in modo teatrale verso suo padre con un sorriso falso, "Volevi un figlio degno di te? Eccomi, sono qui, sono come tu mi volevi. Cerca d’essere fiero di me papa', ho ereditato i tuoi pregiudizi e non riesco a parlare con gli altri senza calpestarli almeno una volta al giorno con le mie cattiverie. La maggior parte di loro mi teme pure, come se io fossi la reincarnazione di una serpe velenosa. E lo sono, dato che e' il tuo sangue a scorrermi nelle vene. Ma non illuderti, non diventero' mai un mangiamorte, ne resto fuori, si, x la prima volta mi ribello al tuo potere, al temibile Lucius Malfoy! Adesso sono io che decido x me stesso xcio' mettiti l'anima in pace"

Lucius afferro' Draco per il colletto della camicia alzando una mano come se volesse prenderlo a pugni, Hermione Tremo' di terrore e chiuse gli occhi x un istante, chiedendosi come un padre potesse fare una cosa simile al proprio figlio. Ma Draco rimase immobile con un sorriso di scherno a increspargli le labbra, alzo' la bacchetta al collo del padre senza distogliere lo sguardo "non provarci neanche, potresti accorgerti a tue spese che davvero non ho piu' sei anni papa'" aveva sussurrato quelle parole piano con una strana calma. Lucius Malfoy aveva guardato suo figlio negli occhi ancora x qualche istante, poi l'aveva lasciato con uno strattone e si era diretto alla porta dell'aula dandogli le spalle, aveva portato la mano sulla maniglia e si era fermato.
"qualunque cosa tu possa dire o pensare, io sono tuo padre, e ti costringero' al mio volere Draco, ad ogni costo" aveva sibilato piano piano, con voce piatta, poi aveva aperto la porta uscendo, sbattendosela alle spalle e lasciando Draco dentro a fissare la porta chiusa.

Hermione stava li, ancora incredula e atterrita, quando avvenne qualcosa che le spezzo' il cuore e che davvero la terrorizzo' piu' della paura di essere scoperta. Draco era rimasto a fissare la porta da dove era uscito suo padre, poi aveva chinato il capo cadendo inginocchio sul pavimento, portandosi le mani al viso. Se lo strofino' energicamente, Hermione da dentro l'armadio vedeva solo la sua schiena che ad un tratto inizio' a muoversi convulsamente... Draco stava piangendo... probabilmente non ne sopportava neanche l'idea di versare quelle lacrime, perche' poco dopo aveva sbattuto con forza i pugni sul pavimento di pietra, lanciando un urlo lacerante. Hermione senza pensare era uscita dall'armadio e l'aveva raggiunto buttandosi a terra accanto a lui, Draco aveva alzato lo sguardo su di lei incredulo, ma lei gli aveva buttato le braccia al collo cullandolo come un bambino e lui aveva pianto, stringendola cosi' forte che a lei sembrava di sentire le ossa farsi a pezzi, ma non si mosse, ritrovandosi anche lei con gli occhi lucidi...

Gia' ... ma il paradiso non dura x sempre... pochi minuti dopo Draco Malfoy aveva evidentemente ritrovato il sangue freddo, l'aveva spinta lontana guardandola con disprezzo, "sarai soddisfatta mezzosangue!" gli aveva urlato contro, "Ti e' piaciuto lo spettacolo? E asciugati quegli occhi! Non voglio la tua sporca pieta'!" lei era rimasta seduta a terra con lo sguardo sbarrato, senza riuscire a dire niente cosi' Draco aveva continuato ad infierire, "non è stata un'idea furba mezzosangue, nasconderti ed origliare... attenta a dire anche una sola parole, e ti faccio pentire di aver assistito... x quanto detesti mio padre in questo momento credo che non gli dispiacera' darmi una mano a chiuderti la bocca quando sapra' che cosa hai fatto... senza considerare che basta solo il tuo sporco sangue a convincerlo, non necessitano neanche spiegazioni".
Hermione si era alzata e gli si era fatta vicina, guardandolo dritto negli occhi gli aveva dato un sonoro ceffone sul viso ancora arrossato, "non crederai che me ne stessi qui contenta di sapere la spazzatura che è nascosta in casa tua, sotto quella coltre d'orata?" aveva sibilato, "stavi male, o almeno lo credevo ed ho cercato di aiutarti..". Draco l'aveva guardata basito x quel gesto inaspettato, poi le aveva afferrato i polsi con rabbia cieca "non ho bisogno del tuo aiuto!" aveva sibilato fra i denti. Lei si libero' con uno strattone dopo averlo guardato negli occhi delusa e triste, in quel momento gli era sembrato di vedere di nuovo sorpresa in quegli occhi, ma non ebbe tempo x accertarsene xke' si era voltata correndo verso la porta, "non preoccuparti, non diro' niente, non x paura" aveva detto voltandosi a guardarlo in viso, "ma semplicemente perche' al contrario di te, non godo del dolore altrui" aveva sussurrato aprendo la porta, e senza dargli tempo x replicare era uscita lasciandolo davvero solo sta volta.*-

E nei giorni a venire, Draco era diventato sempre piu' cattivo e velenoso con lei... *pazzesco!!* penso' dentro di se Hermione, ripensando a quanto dolore l'invadeva ad ogni suo parola dopo quel giorno, perche' dentro di se una vocina ostinata le ripeteva che quello non era Draco Malfoy, ma solo cio' che voleva mostrare di se, *accidenti a me se sono stupida, sono 7 anni che lui e' cosi'... non posso cambiare idea x nemmeno 20 minuti che ho visto altro in lui!!* si rimprovero', ma da vera grifondoro sentiva forte l'istinto di aiutarlo in qualche modo, o almeno di capirlo...
Poi avverti' dei passi dietro di se "che fai qui tutta sola mezzosangue? Speri che la piovra gigante di tiri giu' x liberare cosi' il mondo dalla tua inutile presenza?" sibilo' una voce acida alle sue spalle.

Draco non sopportava neanche piu' di vederla da quel giorno, ma inspiegabilmente, ogni volta che l'intravedeva anche solo da lontano sentiva una forza improvvisa trascinarlo verso di lei. La detestava, detestava la sua stupida pieta', la sua patetica bonta' ed il suo orgoglio da Grifondoro, odiava essersi mostrato debole ai suoi occhi, ed era insopportabile il pensiero che lei sapesse la verita'. Ma forse era la sensazione di conforto e di salvezza che aveva sentito fra le sue braccia, stringendo a se quel corpo caldo e morbido, quella sensazione di pace, forse era quello che lo spingeva verso di lei. Poi una volta li' tornava a detestarla e la feriva con tutto se stesso con ogni cattiveria possibile, ma era piu' forte di lui. Anche quel giorno l'aveva vista da lontano in riva al lago, e come un automa si era spinto verso di lei, ma una volta li, la sua lingua velenosa... aveva fatto da se... Ma subito dopo un pugno in pieno stomaco prese Draco Lucius Malfoy, quando lei si limito' a sospirare posando la fronte sulle braccia incrociate sulle sue ginocchia, il fiato irregolare... Dio stava piangendo...
"che c'e' Granger?" chiese piano incapace di muoversi,
"Malfoy, lasciami in pace, non hai nessun altro su cui sputare veleno!" sbotto' Hermione alzando lo sguardo su di lui con gli occhi lucidi pieni di lacrime amare
*ecco, anche quando piange non mette da parte il suo ostinato orgoglio" penso' fra se guardandola, "mi diverto troppo a punzecchiare te...”. Sussurro' poco convinto sedendole accanto, lei ritorno' china su se stessa e lui non riusci' ad impedirsi di prenderle la mano "cosa c'e'?" chiese con voce atona
Lei tiro' su la testa di scatto, terribilmente frustrata, "e mi chiedi cosa c'e'?" gli urlo' contro, "non fai altro che vomitarmi addosso le tue malignita' e mi chiedi cosa c'e'?"
Draco chiuse gli occhi un istante, *ecco che lo rifà!* penso' lei furiosa, *ecco che di nuovo ricomincia a farmi male!*
"mi spiace" si limito' a dire tornando a guardarla, gli si fece piu' vicino e apri' le braccia
Hermione lo fisso' stupita ed incredula, lacrime calde le sfioravano le guance, ma non si mosse
"alcuni debiti si pagano..." Sussurro' lui dolcemente tirandola a se, dio quanto aveva sognato d’averla ancora cosi', stretta a se, sentirla ancora fragile e forte allo stesso tempo, quel corpo caldo e lui bugiardo come sempre, non voleva solo consolarla, voleva risentire quella pace nel cuore che lo aveva raggiunto abbracciandola la prima volta, e cosi', come lo penso' subito l'avverti', quella calda sensazione nel suo cuore di ghiaccio, che sembrava riempirlo di conforto e di sollievo...
Lei poso' il capo su quel petto caldo e profumato, quell'odore dolce amaro allo stesso tempo... Draco...
Rimasero stretti x un po' senza parlare, poi lei riapri' lentamente gli occhi e senza muoversi sospiro' "io... non riesco a capirti piu'.."
"mi spiace x quella sera... non ti ho neanche ringraziata.." Sussurro’ piano stupendosi di se stesso
Hermione alzo' il capo guardandolo dritto negli occhi, le aveva detto grazie? *Ecco che ora il mondo si capovolge!* penso', poi una risata divertita gli usci' di bocca, "avanti chi sei tu? e cosa ne hai fatto di Draco Malfoy?" chiese sempre con un sorriso, guardandolo sospettosa
Draco rise... era davvero un sorriso... il primo che avesse mai visto su quel volto, rideva divertito e lei si ritrovo' a pensare a quanto fosse bello, con quegli occhi che gli brillavano di una strana luce, con il viso dolcemente rilassato... si davvero bellissimo...
"non farci l'abitudine mezzosangue" sussurro' riportandole la testa sul suo petto con una mano
Lei non si oppose, anzi sorrise fra se, non avrebbe mai pensato ne immaginato di stare cosi' bene fra le sue braccia.. fra le braccia di un nemico, eppure sembrava cosi' giusto, cosi' naturale, come se semplicemente Dio li avesse creati x restare stretti, uno nelle braccia dell'altro...
Non si era sbagliata quel giorno in quell'aula, tenendolo stretto a se con quel viso immerso nel suo ventre, mentre piangeva disperato, chino su di lei, lei l'aveva sentito quel dolce calore, quella strana sensazione di appartenenza, ed ora prepotentemente si riaffacciava in lei, togliendoli la forza di pensare...
Rimasero stretti finche' non calo' il buio... lentamente Hogwarts s’illumino', le finestre illuminate sembravano stelle luminose e la luna rifletteva nell'acqua illuminando il giardino attorno a loro, erano rimasti piu' di un'ora legati l'uno all'altra senza che ci fosse bisogno di parlare, ma alla fine Hermione senza muoversi fu costretta a farlo
"dobbiamo rientrare x la cena ... o verranno a cercarci...”. Sussurro' senza allentare l'abbraccio
Draco annui' e facendo violenza su se stesso la lascio' andare, "rientriamo" sussurro', aveva di nuovo gli occhi gelidi e l'espressione dura, sembrava impossibile che quella stessa persona l'aveva tenuta stretta a se con tanta dolcezza, senza parlare, silenziosamente aveva fatto un piccolo graffio nel suo cuore di Grifondoro...
Si alzarono incamminandosi vicini verso il castello, rimasero in silenzio per tutto il tragitto, poi a meno di 50 metri dal castello Draco si fermo' sotto un albero, Hermione se ne accorse dopo aver fatto qualche passo in piu' e si volto' a guardarlo,
"non vieni?" chiese calme
Lui scosse il capo, "meglio di no mezzosangue" sussurro' nell'ombra di quell'albero.
"Gia'... meglio non farsi vedere in giro con una mezzosangue, vero Malfoy?" disse lei ancora calma, non era offesa, forse un po' delusa, ma sapeva che era assurdo prendersela, in fondo non c'era niente fra loro, avevano solo condiviso un momento di tenerezza, come due estranei che si mostrano un po'.
"non e' x questo... non voglio che gli altri si facciano idee sbagliate.." Sussurro’ ancora *come me le sto facendo io, accidenti a me! Razza d’imbecille!!* aggiunse fra se
"si lo so, hai ragione" sospiro' lei e poi sorrise, "solo... volevo dirti... grazie, e' stato un pomeriggio un po'... inverosimile, ma bello"
Draco allungo una mano prendendo la sua e tirandosela vicina, la guardo' x un lungo istante, poi porto' entrambe le mani sul viso di Hermione, quel viso cosi' bello, dai lineamenti gentili, x un istante i suoi occhi di ghiaccio si incrociarono con quelli di lei, di fuoco vivo, come uno scontro... ma sta volta non da nemici, lei porto' le sue mani sui fianchi di Draco, su quel corpo cosi' perfetto... e lui, alla fine, si chino' piano, mantenendo il contatto di quegli occhi che sembravano leggersi a vicenda, e quando le sue labbra fredde sfiorarono quelle di lei, vide le iridi dorate della strega allargarsi x lo stupore, per poi rispondere a quel bacio, dolcemente. Era incredibile... Marte e Venere uniti a fare fermare il girare del tempo, dei mondi, uniti a far tremare le viscere della terra, ed era davvero cosi' tutto sembrava tremare o forse era solo lei a farlo. Hermione abbandonata a quelle labbra diventate da fredde a roventi, lei li a schiudere le sue come a chiedere di piu', e il principe dei serpeverde non se lo fece ripetere, sfiorandole le labbra con la lingua in cerca della sua, calda e umida dal sapore dolce come quello delle fragole, del miele, del cioccolato... Si era questo il sapore di Draco penso' Hermione, dolce e amara come il puro cioccolato, qualcosa che una volta assaggiato si impadronisce di te, non puoi piu' farne a meno, fare a meno di volerne ancora... Dolcemente lui sposto' le sue labbra sulle fronte di lei, sfiorandola appena, prima di lasciarla andare, Hermione fece qualche passo indietro continuando a guardarlo, poi senza che nessuno dei due dicesse niente si volto' ed entro' nel castello, senza di lui accanto a se, ma portandolo nel cuore... Una follia durata poche ore, ma pur sempre una follia bellissima, che le aveva lasciato una sensazione di colpevolezza e di gioia immensa allo stesso tempo, qualcosa che non sarebbe mai piu' accaduto ma che le avrebbe per sempre lasciato l'odore di qualcosa di meraviglioso, passatole appena fra le dita, sfiorandola soltanto e pure travolgendola come una tempesta di stelle cadenti.
Draco rimase nell'scurita' e vederla sparire dietro quel portone, chiuse gli occhi alzando il viso al cielo e ispiro forte, come se fino a quell'istante non fosse stato in grado di respirare, il suo profumo aleggiava ancora intorno a lui, e quel sapore cosi' dolce, di fragole mature era ancora nella sua bocca, sulle sue labbra... Lei che era stata la sua ancora in un momento di dolore terribile... e sempre lei aggrappata a lui, ferita dalla sua lingua di serpe, lei cosi' bella da togliere il respiro, cosi' pura da far sentire piu' uomo, piu' umano anche un essere infimo e spietato come lui... ed era gia' finita, il tempo di un abbraccio, di un bacio rubato e lei se ne era andata, ma avrebbe ricordato x sempre quelle piccole braccia, quel corpo caldo, quelle labbra dolci e iridi dorate di strega, avrebbe sempre fatto appello alla sensazione di pace provata fra quelle braccia, la protezione di una piccola mezzosangue che lo aveva fatto sentire in salvo anche solo x un momento... lei infondo al cuore x sempre la sua piccola mezzosangue...

^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^

Cosi' si mostro' a lei... il viso d'un angelo, capelli d'oro, occhi di ghiaccio, con un animo nero come un demone puro... Lui incapace di amare, di sorridere, di gioire, si mostro' a lei un solo momento, x un solo istante...

E lei col suo coraggio, il suo orgoglio, bella come se non fosse vera... indomabile come i suoi ricci scuri ribelli, ricaduti sulle sue spalle selvaggiamente... splendente come l'oro catturato in quei suoi occhi di strega... Lei nemica di tutto cio' che lui rappresentava...

Draco Lucius Malfoy...
Hermione Jane Granger...

Per un istante, quello di un bacio, di un abbraccio, i mondi avevano smesso di girare, le stelle avevano tremato, per un istante perfetto non poteva esistere altro che loro...

Quel giorno si fusero x sempre in un essere solo, che una volta lontani sembrava diviso a meta' tormentandoli di folle dolore, di folle euforia per un solo stupido ricordo, x un solo istante di comunione perfetta...

Ma un destino segnato, trova sempre la sua strada, per quanto coloro a cui e diretto cercano di sfuggirlo... un destino segnato... trova sempre il suo cammino...
 
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view post Posted on 11/10/2006, 11:28P_QUOTE
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Bellissima, complimenti Heka!!!

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Hekafanny
view post Posted on 11/10/2006, 12:34P_QUOTE

Utente cancellato






Grazie :D sono contenta che ti piaccia.
Eccovi il 2 cap


Capitolo 2

Il cammino di un destino... indomabile, non lo possiamo cambiare perche' il piu' delle volte inizia senza che ci avverta... ne prendiamo atto solo quando e' troppo tardi x tornare indietro...

Basta una scelta, una sola, anche piccola, fatta x un solo momento, una scelta apparentemente senza importanza, senza conseguenze... e quel momento vissuto, apparentemente iniziato e finito, e' in realta' un celato inizio...

L'inizio di un tormento, di gioia... dolore... passione lucente come un cuore in fiamme... e ci travolge senza il nostro consenso... senza preavviso, spazza via ogni certezza... e ogni ragione...

Un demone dalle ali nere, puo' rivelarsi un angelo a volte...
E solo un angelo dagli occhi dorati puo' scorgere il mutamento...
Come un demone... come un angelo... il cielo gela ed il mondo smette di girare al cospetto di un amore cosi'...

^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^

Hermione entro' in sala grande sedendosi accanto ad Harry e Ron, con sguardo vuoto e la mente ancora persa in quelle braccia, in quel momento, su quelle labbra di cioccolato amaro...
"Herm.. tutto bene?" chiese Harry osservandola e destandola da quell'istante, Ron la scrutava preoccupato ma lei sorrise ed annui'
"sicura e' da qualche settimana che sei strana" sboffonchio' il rossino avventandosi sulla sua torta di zucca.
"si ragazzi, va tutto bene" menti' lei sorridendo... o dio stava mentendo a loro, i suoi migliori amici...
Harry rimase a guardarla, preoccupato, poi due braccia delicate gli circondarono il collo e due labbra morbide si posarono sulla sua guancia dolcemente, e lui sorrise compiaciuto, Elisha Emerson si strise ancora a lui prima di sedersi al suo fianco
"ehi ciao" sussurro' lui con un sorriso
"ciao Harry, ciao ragazzi" sussurro' lei, prendendo posto fra lui e Ron e assaggianto la sua torta di nocciole al cioccolato.
Harry sorrise per quel gesto cosi' intimo... gia'... solo che fra loro di intimo c'era ben poco, Elisha era sempre affettuosa con lui e si era inserita nel terzetto diventando loro amica, ma lui non aveva mai avuto il coraggio di ammettere che lei gli faceva perdere il nesso con la realta'. Quando si avvicinava a quel modo poi... gli sembrava che tutto sparisse, come un istante prima aveva fatto la sala grande... nascosta ai suoi occhi solo x lei, i rumori sembravano sparire come le persone... Ma lui non poteva dirle cio' che sentiva... guardo' difronte a se e vide Ginny osservarli, gia' Ginny.. era finita ma lui sapeva che x lei non era cosi', avrebbe fatto soffrire la sorella del suo migliore amico, una persona che aveva amato a cui continuava a tenere troppo... e poi Elisha era affettuosa con tutti, magari non era neanche interessata a lui...
Hermione si lascio' sfuggire un sorriso, "adesso sei tu che sembri non stare bene.." bisbiglio' piano in modo che solo Harry potesse sentirla
Lui si volto' di scatto sgranando quegli occhi verdi facendoli sembrare ancora piu' profondi "He? ma di che parli?" chiese con aria ingenua
Hermione ridacchio' ed il suo migliore amico gli diede una leggera gomitata con un sorriso imbarazzato, poi vide diventare di nuovo la sua migliore amica seria con sguardo perso...
Draco le passo' accanto senza degnarla di uno sguardo, e lei si senti' sprofondare...
"Herm, dovremmo parlarne.." sussurro' Harry
"puoi parlarmene quando vuoi!" sussurro' lei sorridendo
"non parlavo di Elisha... ma di te"
Hermione chiuse gli occhi un istante
"non puoi fingere con me, lo sai che ti voglio bene, tu sei la mia migliore amica da 7 anni ormai, non puoi pretendere che io finga di non accorgermi che qualcosa non va'"
"Harry io..." sospiro' le abbassando lo sguardo "ne parleremo se vuoi.."
"eppure io non capisco... credevo che ti fosse passata, che avessi perdonato Ron, mi sembravi anche diventata amica di Lavanda.."
Hermione lo guardo' con una risatina isterica "Ronald? ma che dici Harry? Non e' questo te lo assicuro" disse lei continuando a sorridergli.
"ah..." sussurro' lui appena, che stupido, infondo era da un anno che Ron aveva lasciato Hermione x rimettersi di nuovo con Lavanda, Gia' perche' Ron-Ron, avvinghiato alla sua Lav-lav anche in quel momento, (come diceva Hermione scherzosamente) a meta' del sesto anno ad Hogwarts aveva lasciato Lavanda x Hermione, ingelosito ed inviperito x una uscita di Herm con Victor Krum, venuto durante le vacanze natalizie x vedere proprio Hermione. Cosi' era iniziato il tormento, aveva afferrato Hermione cogliendola di sorpresa con un bacio sicuro, e lei si era stretta a lui come se aspettasse quel momento da una vita, Lavanda invece non aveva rivolto piu' la parola a nessuno di loro terribilmente ferita. Ma dopo appena un paio di mesi... Ron aveva ricominciato a vedersi segretamente con Lavanda, neanche Harry lo sapeva finche' non lo aveva scoperto con i suoi occhi, aveva ascoltato le sue giustificazioni e poi lo aveva trascinato da Herm costringendolo a dirgli che amava Lavanda. Hermione aveva sofferto molto e lui aveva passato molte notti a tenerla stretta mentre piangeva nel suo letto, senza voler piu' parlare con Ron e Lavanda. Il trio sembrava essersi disintegrato, ma al ritorno delle vacanze, meno di due mesi prima, Herm sembrava molto piu' ben disposta, aveva iniziato a riparlare con Ron e lentamente le cose erano tornate come prima, non sembrava piu' neanche infastidita dal rapporto che c'era fra Ron e Lavanda ed era diventata persino piu' amica di prima con lei.
Ma allora cosa non andava?....


Draco entro' in sala grande piu' di dieci minuti dopo Hermione, si era diretto al suo tavolo passandole davanti, con le mani in tasca e l'aria dura e fredda come sempre, ma dentro si senti impazzire sotto il suo sguardo.
Raggiunse Blaise Zabini al tavolo dei serpeverde, ed anche il resto del gruppo, Tiger, Goyle, Pansy e Dafhne erano tutti seduti vicini a confabualre chissa' cosa eppure Blaise sembrava poco interessato. Si lascio' andare sulla sedia accanto a lui e Blaise lo guardo' sorridendo,
"bhe' che cos'ho? un cartello sulla fronte con su scritto ridimi in faccia?" sbotto' Draco guardandolo con la coda dell'occhio
"Ancora di cattivo umore? Dai Draco, vedrai che il tuo vecchio serpente si calmera', del resto ormai sei praticamente in una botte ferro, sei un ottimo occlumante e legimes, e poi domi benissimo l'incantesimo imperius, percio' non potra' certo costringerti" sussurro' avvicinandosi x impedire agli altri di ascoltare
"Ci sono altri modi Blaise, e ti assicuro' che provera' di tutto" sbotto' senza guardarlo, "comunque sono tranquillo, qui ad Hogwarts, non puo' certo azzardarsi a farlo sotto gli occhi di Silente. Ti assicuro che nonostante l'antipatia, mio padre sa di non essere all'altezza di quel vecchio"
"Allora che hai? Non dirmi che l'hai rivista ed hai ricominciato? Lo sai come la penso Draco. Io ed Hermione, dopo un'iniziale antipatia siamo diventati amici e ti assicuro che non se lo merita."
Draco lo guardo' con uno strano sguardo, quasi colpevole, ma c'era anche dell'altro che Blaise non riusci' a decifrare perche' l'oca giuliva di Dafhne Greengrass gli butto' le braccia al collo tipo sanguisuga, cinguettando
"Oh Blaise, tesoro, perche' non ci facciamo una passeggiata insieme?"
Blaise si divincolo' "ma non ci penso neanche!" sbotto' "senti Dafhne,.... senza offesa... ma... preferisco non... o al diavolo te l'ho detto gia mille volte che non ho intenzione di iniziare niente con te!" sbotto' viola x la rabbia e l'imbarazzo, mentre Draco rideva di gusto col suo solito modo acido.
La Greengrass incrocio' le braccia al petto fintamente offesa e fisso' Blaise con aria truce,
"Ecco che sei sempre il solito! Io volevo solo fare due passi, e tu pensi sempre male" disse senza arrossire x la sua palese bugia
Draco ricomincio' a ridere
"Si certo, Dafhne... come no!" sbotto' ridendo ancora
Blaise guardo' Draco di traverso dopo essersi accorto che Dafhne era diventata davvero furoisa
"lascialo stare e'... sempre il solito!" disse spintonantolo, "grazie comunque x la tua proposta ma stasera ho un mare di compiti, e questo sacco di letame accanto a me deve aiutarmi in pozioni" disse gentilmente, decisamente Zabini era un serpeverde singolare, gentile e reagale di modi, attento a non offendere gli altri, tranne proprio in certi momenti, o se mosso da grande antipatia. Ma quando qualcosa lo faceva arrabbiare davvero, diventava anche piu' prefido di Draco... e tirava fuori la sua anima di serpe, persino Draco restava sconcertato quando accadeva...
"va bene... "sbotto' la Greengrass voltandosi di spalle e tornando da Pansy Parkinson
Draco ancora ridacchiava quando Blaise si volto' verso di lui fulminandolo
"non sei proprio capace di essere meno velenoso!"
"AH! IO!! e tu allora che gli hai detto, testuali parole : al diavolo!! te l'ho detto gia mille volte che non ho intenzione di iniziare niente con te!!?" mimo' Draco ridendo in modo sadico, "tu sei stato gentile vero?" disse ridendo
Blaise si alzo' di scatto' "lasciamo stare.. sara' la tua influenza regale su di me!" sbotto' "dai alzati andiamo fuori a fumare che poi dobbiamo studiare davvero"
Draco si alzo' ancora divertito, "ok ok" sussurro'
Uscirono dalla sala grande, Draco aveva notato che Hermione non era piu' al suo posto al tavolo dei Grifondoro *chissa' dov'e'?* penso' fra se.
"allora me lo dici che e' successo?" chiese Zabini sedendosi sotto un'albero
"che successo cosa?" chiese Draco con indifferenza
"Vedi di non fare il cretino! che hai detto ad Hermione?"
"niente di particolare.. solo che poi lei ha cominciato a piagnucolare!" sbotto' indifferente
"Hermione? Che cazzo Draco! Ma e' mai possibile che non riesci a restare con lei 5 minuti senza avvelenare l'aria chiudendoti quella bocca!" esclamo' Blaise irritato passandosi un mano fra i capelli e portandosi alla bocca la sigaretta che aveva acceso.
"Veramente ... ci sono stato anche piu' di 5 minuti con la bocca chiusa"
"EH? Cosa?"
"bhe' scusa ma lo sai che non mi piace avere debiti, cosi' ... l'ho abbracciata x consolarla" sbotto' con naturalezza
Blaise sgrano' i suo occhi blu', fissandolo scioccato, "tu cosa?"
"Oh Blaise non farla troppo lunga! Ho passato del tempo con la Granger, mica sono poi un'animale! e' sempre una ragazza!"
"non ti sei mai creato di certi problemi con lei... e poi.. quand'e' che ti saresti accorto che e' una ragazza?" chiese ridacchiando
Draco lancio' la cicca lontano "ok va! chiudiamo l'argomento!" sibilo' irritato
"Ti piace! o mio dio!!! ti piace la Granger!"
"ma di che diavolo farnetichi!! Non cominciare con le tue seghe mentali cazzo!!" impreco' Draco
"Io ... non ci posso credere... ok daccordo diciamo che ti credo, ma tu devi essere sincero, me lo ricordo cosa mi hai detto di quella sera in quell'aula nei sotterranei, lei sa essere molto dolce e questo ti piace. Non dirmi che non c'hai fatto neanche un pensierino? Neanche su di un bacio?"
Draco sbruffo' a lungo, "piu' che pensierino, l'ho fatto, sei contento!?"
"no... nononononono! tu non hai detto quello che ho capito, vero?"
"OH Cazzo Blaise!!! Mica vorrai passare la serata a farmi ripetere le stesse cose cento volte? si l'ho baciata!!"
Blaise si porto' le mani sullla faccia strofinandosela energicamente, "o mio dio..." sussurro' con un fil di voce "e lei? Di sicuro di avra' preso a calci?!"
"no! ma che diavolo dici!? Mica gli sono saltato addosso!! e poi e' stato solo uno stupidissimo bacio, Blaise vedi di non farci un film sopra"
Rimasero in silenzio x un po', Draco si sentiva un cretino ad averlo detto a Blaise, e Blaise, cercava di rimettere in ordine le idee...
"Senti... lo so che ha volte ti rendo difficile parlare con me... mi dispiace... ma io non... insomma cazzo Draco, passi meta' delle tue giornate ad offenderla a morte e lei meta' della sua a tenerti testa detestandovi a vicenda!! chi cazzo poteva pensare che..." sbotto' Blaise ad un certo punto, poi si volto' a guardarlo, "mi risponderesti sinceramente ad una domanda senza girarci intorno?"
Draco lo guardo' scuotendo forte la testa "no! assolutamente no! fatti i cazzi tuoi Blaise!"
Ma l'amico continuo' come se Draco gli avesse detto di si "Ti piace? Voglio dire... Davvero?"
Draco lo guardo' dritto negli occhi, "Andiamo a studiare va!" sbotto' alzandosi e Blaise lo segui' dentro, fino alla loro stanza, entrarono iniziando a studiare pozioni, armeggiando con libri e provette.
"Ma che Cazzo di pozioni ci fa studiare Piton? e' impazzito! Questo Distillato della Morte Vivente e' un vero casino!"
"sei proprio un ignorante! non capisci l'arte del distallare pozioni! E poi cretino questa pozione fa apparire chi la beve, morto stecchito, il che significa che non c'e' piu' battito e respiro, in certi momenti di pericolo puo' tornarti utile, se uno vuol farti fuori se ti crede gia morto non credi che ci rinuncera'?" sbotto' Draco ironico,
"Sembri proprio la Granger, questo pomeriggio ti ha fatto male stare con lei" schezo' Blaise e si prese subito dopo un libro in testa da Draco percio' ricomincio' a leggere gli ingredienti x la pozione,
"ok! Allora ... radici di valeriana.... succo di fagiolo sopoforoso... a meta' preparazione e color ribes... poi diventa lilla... e poi... poi ... Bho Draco, credo che va mescolata in senso orario x farla diventare limpida come l'acqua..."
Draco sembrava immerso nel libro, ma in realta' lo era nei suoi pensieri sulla mezzosangue "Hai ragione..." sussurro' impercettibilmente
"Wow incredibile!! x una volta ci ho azzeccato!!" esclamo' Blaise allegramente, "alla faccia di Piton!!" recito' facendo un gestaccio.
Draco con aria calma sollevo' lo sguardo dal libro, "non mi riferivo alla pozione, x quella devi girare in senso antiorario alla fine x farla diventare limpida, se la giri in senso orario collassa diventando nera come la pece e sfondando il calderone, scemo" sbotto' sollevando il sopracciglio biondo con aria scettica.
A Blaise che stava candando vittoria, ricaddero le braccia lungo il corpo con lo sguardo da cane bastonato, "E che cazzo xo'!!! non ci capiro' mai niente!" sbotto' buttandosi sul letto e coprendosi il viso col cuscino, facendo sfuggire a Draco un sorriso divertito. Sentendolo ridere si ricordo' di quello che aveva bisbigliato, scosto' il cuscino sollevandosi un po' e fisso' Draco con aria interrogativa,
"Allora su cosa, ho ragione?"
A Draco mori' il sorriso sulle labbra e torno' a fissare il libro
"e' vero... forse mi piace... ma tanto lo sai che a me piace farmi una scopata e via, percio' meglio stargli alla larga!"
"che c'e'? hai paura che con lei non riusciresti a farlo?" chiese Blaise ironico
"sentimi bello! Quella e' una grifona mezzosangue, so tutto io, presuntuosa, arrogante, saccente e orgogliosa come la morte! Al solo pensiero ti passa qualunque voglia te l'assicuro! Avra' un corpicino da stupro, pero' e' insopportabile! Gia me la vedo a criticare e dare saggi consigli pure mentre scopiamo!" sbotto' lanciando in aria un'altro libro
"quindi gia' ti vedi mentre....."
"oh smettila ok!? Ho solo ammesso che mi piace fisicamente! ma questo credo sarebbe da ipocriti negarlo, certo mica vado a dirglielo, l'ho detto a te e se osi mettere in giro questa voce ti torturo x un anno a cruciatus e poi ti uccido!"
"ok!ok! rilassati, non sono mai andato in giro a spiattellare i tuoi segreti percio' datti una calmata!"
"lo so ma quando fai quella faccia.. non mi piace" disse a mo di giustificazione
"comunque forse hai ragione tu... e poi figurati se Hermione si farebbe incantare da te"
"Per tua informazione Santa Hermione delle Caste, non era x niente contraria stasera, e poi ti ho gia' detto che non m'interessa" sibilo' buttando i libri sul suo comodino e mettendosi a letto, "buona notte"
"ok buona notte" disse blaise sorridendo fra se ed infilandosi sotto le coperte.


"allora cosa c'e' Herm?" chiese Harry camminandole accanto in giardino
"E' successa una cosa qualche settimana fa, ma non posso dirtela, io ho promesso.."
"Herm.. io non diro' niente te lo giuro, mai, a nessuno, lo sai che non ti tradirei mai"
"si non tradiresti me, ma la persona a cui appartiene il segreto.. tu la detesti..."
"MALFOY!!! CHHE TI HA FATTO QUEL VIGLIACCO DI UNA SERPE!!"
"Ecco vedi!? come cazzo faccio a parlarne con te!!" sibilo' lei guardandolo truce, "e abbassa la voce cretino!"
"si scusa.mi.. hai.. ragione," borbotto' lui imbarazzato "non diro' niente, te lo giuro, se vuoi possiamo anche un incantesimo"
"mi fido di te Harry.. e solo che ho promesso... mi sembra quasi di tradirlo"
Harry la fisso' incredulo
"ma ti rendi conto che stiamo parlando di Malfoy? perche' e' di lui che parli non e' vero?"
Hermione annui'
"Harry devi giurarmi, che fingerai di non sapere, che non dirai niente a nessuno, mai, e soprattutto devi giurami che non lo dirai a lui"
"ok va bene.. ora devi dirmelo peche' mi sto preoccupando..."
Hermione sorrise con dolcezza e poi gli racconto' di quella sera nei sotterranei
"Lucius Malfoy e' un mostro.."
"non credevo... insomma tu lo vedi Draco! io pensavo che ... l'avrebbe fatto e di sua volonta'..Anche se diciamocela tutta Herm, prima ha pianto stritolandoti e poi ti ha trattato malissimo! Inconfondibile Malfoy!"
"stasera xo' lui..."
"vi siete visti!? Stasera! Herm ma che cazzo stai facendo!?"
Hermione gli tiro' un schiaffo dietro la testa, "mica ci siamo dati un'appuntamento cretino!!" sbotto' irritata, "io me ne stavo seduta in riva al lago e lui e' passato di li' tutto qui"
"e poi?" chiese Harry scrutandola con sospetto
"e poi niente... ero triste... lui mi ha punzecchiata ed io... ho pianto..."
"tu cosa?"
"si va bene! Ultimamente ... mi fa di nuovo male!"
"schifoso bastardo! con quella lingua da serpente!! Ah ma io gliela taglio un giorno o l'altro!" sbotto' Harry furioso
"Datti una calmata.... dopo mi si e' seduto accanto e ... mi ha abbracciata..."
"ma chi? Malfoy? Herm sicura di non avere la febbre alta? e le allucinazioni"
Hermione scosse il capo "siamo stati piu' di un'ora cosi'"
Harry, pelesemente scioccato fece x aprir bocca ma la richiuse subito
Hermione lo guardo' e penso' che tanto valeva sputare il rospo subito, ora che era senza parole,
"mentre stavamo rientrando... ecco ci siamo baciati..." sussurro' senza guardarlo, senti' solo un tonfo accanto a se, perche' il suo migliore amico si era stesso a terra buttandosi supino e portandosi le mani al viso,
"non e' possibile tu devi essere impazzita completamente!" esclamo' incapace di muoversi
"tu volevi sapere che succede! Te lo sto dicendo Harry! ma tu mi ascolti forse!? no! certo che no!"
"Scusa ... scusa e' che... cazzo Herm mi dai ste botte in testa!!! Fammi metabolizzare la cosa almeno!!" esclamo' ritornando a sedersi accanto a lei, "pirma mi dic che Malfoy vuole che Draco diventi un mangiamorte e lui gli ha urlato contro che non se ne parlava proprio, e gia qesto e' scioccante! Xche' insomma Draco Malfoy e' quello che e', o almeno sembrava... Poi mi dici che ci pensi spesso a questa cosa, che oggi te ne sei stata abbracciata alui x piu' di un'ora e che alla fine l'hai pure baciato!! Scusami se sono scioccato!"
Hermione si alzo' di scatto "ecco allora la prossima voltafatti i fatti tuoi!e ricorda che hai promesso!" urlo', poi si volto' avviandosi verso il castello
Harry si alzo' e la raggiunse afferrandola x le spalle
"Scusa Herm" sospiro' abbracciandola, la cullo' x un po' stretta a se e poi la guardo' negli occhi "cosa farai... adesso?... cioe'... voglio dire, tu... lui... ti piace?"
Hermione sospiro' "o dio Harry non lo so! Ma tanto e' inutile pensarci, Draco Malfoy! figurati che casino, nonononono meglio lasciare che si arrangi da solo, devo stargli lontana" sospiro'
Harry non aggiunse altro, tornarono in silenzio abbracciati, in sala comune e poi ognuno sali' al proprio dormitorio
"buonanotte" si sussurrarono prima di lasciarsi, ma Hermione sapeva che non avrebbe chiuso occhi x tutta la notte.
E anche Draco, fra le sue lenzuola si rigirava, pensando a quel bacio, ma non poteva farne a meno, il solo chiudere gli occhi lo riportava li, da lei ancora una volta....

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Capitolo 3

Un solo battito d'ali, lo sfiorarsi in un soffio cosi' breve... due labbra che si incontrano x la prima volta e niente piu' puo' essere dimenticato... il destino a trovato un sentiero x giungere al suo compimento....

Un incontro di anime, anche se solo x un fugevole istante... puo' cambiare il volgersi di un'alba... muta ogni legge naturale se quelle due anime, seppur cosi' distanti, si modellano alla perfezione in una sola....

Eppure la strada a volte puo' essere lunga... costellata di dolori e ostacoli... esiste una sola forza capace di superare ogni cosa... una forza soltanto affacciata in ogni essere vivente... una forza che improggiona due cuori e li rende inseparabili....
questa forza... l'amore....

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Hermione scosto' seccamente le coperte, non aveva chiuso occhio x tutta la notte, ogni volta che si assopiva si rivedeva stretta lui, oppure rivedeva quel bacio, o peggio ancora lo sentiva stretto a se mentre piangeva disperato...
*Accidenti'!!!* borbotto' fra se lavandosi il viso, si vesti' di fretta ed usci' dal dormitorio, erano le sei del mattino, ed in giro non c'era nessuno.
Scese le scale e varco' il portone d'entrata uscendo nel giardino, una fresca brezza mattutina la fece tremare un po', il vento soffiava ancora gelido dopo la notte appena trascorsa. Alzo' gli occhi al cielo e si strinse ancora di piu' nel suo mantello pesante, quel cielo cosi' bianco annunciava l'arrivo della neve, gia' l'inverno era ormai arrivato e probabilmente x Halloween, a cui mancava meno di una settimana, l'intero castello sarebbe stato coperto da una meravigliose coltre bianca e luminosa. Hermione aveva sempre trovato Hogwarts un posto meraviglioso, ma quando la neve lo ricopriva sembrava invaso da una ovattata pace, rilucendo alla luce del sole, Hogwarts sembrava un magico castello di ghiaccio, come quelli nelle favole che la mamma le raccontava da bambina.
Passeggio' x un po' nella semi oscurita' mentre il cielo sembrava schiarirsi lentamente, si avvicino' nel suo "posticino segreto", non lo era poi molto in verita', ma spesso li non c'era nessuno e lei vi si rifuggiava, quando voleva un po' di tranquillita'. Era una piccola radura sul lago, si passava attraverso uno spazio stretto e si arrivava in un angolino dove si eregeva solo un antichissimo salice piangente, lei si sedeva ai piedi di quell'albero ed ascoltava il muoversi dei rami ricoperti da piccole foglioline, sospinti dal vento, sembrava che parlassero e a volte anche che cantassero malinconicamente. Quando si avvicino' all'albero vide una sagoma seduta in riva al lago, si avvicino' silenziosamente guardando con piu' attenzione e per poco il cuore non le scoppio' nel petto. Quei capelli dorati che ricadevano sul viso basso, le ginocchia portate al petto strette da un braccio mentre con l'altra mano teneva una sigaretta accesa dalla quale salivano sottili fili di fumo azzurrognolo. No, non poteva essere, davvero lui era li'... fece qualche passo indietro e spinta dal panico si volto' per andarsene lentamente
"Vai gia' via Granger?" sussurro' piano quella voce alle sue spalle, cosi' si volto' di scatto, non si era mosso di un millimetro, nella posizione esatta in cui l'aveva visto, eppure si era accorto di lei
"non credevo ... non volevo disturbarti..." biascico' a mo' di scusa
Draco inclino' leggermente il capo scrutandola con uno ghigno
"non preoccuparti mezzosangue, va pure se vuoi" disse calmo "solo mi chiedevo cosa ci facevi qui, non riesci a dormire?" chiese ironicamente, il suo viso era privo di espressione ma dentro sentiva una strana sensazione di stupore, lei li'... forse anche lei ...
"no, non molto"
Draco getto' nel lago la cicca che si spense al contatto con l'acqua, poi batte' la mano al suolo come x invitarla a sedergli accanto, e lei si mosse, spinta verso di lui, si sedette al suo fianco senza guardarlo e sospiro' alzando gli occhi verso il lago ancora scuro.
"e tu Malfoy? come mai non sei al caldo fra le tue lenzuola di seta?" chiese lei riacquistando un po' di auto controllo
Draco sorrise "Quello delle lenzuola di seta raffinata e' Blaise" ghigno' lui divertito, "sai com'e' la sua pelle delicata.." fece lui mimandolo, ed Hermione si ritrovo' a ridere divertita pensando che in effetti Zabini era proprio il tipo.
Draco la osservo' con le labbra incrinate in un leggero sorriso e si ritrovo' a pensare a quanto fosse bella mentre rideva, *ma che diavolo mi salta in testa! imbecille!* si rimprovero', ma non riusci' comunque a distogliere lo sguardo da lei
Hermione gli sorrise "allora? perche' non dormi Malfoy?" chiese dolcemente
"troppi pensieri..." sussurro' destato dalla sua voce, si volto' subito x non incontrare ancora il suo sguardo *ma che cazzo mi prende! sembro un vero idiota!* penso' fra se
"anche io.." sussurro' lei, "Draco... adesso vado, devo ripetere prima delle lezioni"
Lui scosse il capo ridendo "sempre la solita secchiona eh? Granger?" chiese mentre lei si alzava accanto a lui
"pare di si.." rispose lei "allora... ciao" sussurro'
Draco si alzo' di scatto e l'afferro' dolcemente x un polso "Aspetta..." disse con un fil di voce
Eccola, lei li ha tremare di nuovo, *ma perche'?...* si chiese con la mente annebbiata mentre lui l'attirava a se. La strinse fra quelle braccia, chiudendo gli occhi, con una mano, immersa in quei meravigliosi capelli, indomabili come lei, le accarezzava la nuca ... non voleva vederla andare, improvvisamente non sopportava piu' l'idea di separarsi da lei senza sentire ancora una volta il dolce sapore di quella bocca.
Hermione sospiro' lasciandosi andare in quell'abbraccio, infondo l'aveva desiderato da quando aveva scorto la sua sagoma in riva al lago, ma questa volta fu lei. Si scosto' leggermente per poterlo guardare in quegli occhi di ghiaccio, lucenti come diamanti puri, porto' dolcemente le mani ad accarezzare quel viso chiarissimo dalla pelle liscia, e poi si sollevo' piano in punta di piedi sfiorando le labbra di Draco con le sue, aggrappandosi a quel corpo.
Draco ne prese possesso come se niente altro potesse esistere al mondo, solletico' le sue labbra con la lingua, come a chiedere accesso a quella bocca dolcissima, simile al paradiso, e lei le schiuse piano lasciandolo entrare.
La strinse ancor di piu' a se, come se temesse di vederla sparire, dissolversi fra le sue dita, mentre le loro lingue danzavano sfiorandosi ansiose, lei senti quelle labbra di cioccolato staccarsi dalle sue e rimpirle il viso di piccoli dolci baci fino a creare una scia sul collo che le infiamo' la pelle di desiderio.
In quel momento, uniti in quell'abbraccio avevano in comune anche i pensieri, stupiti di quel fuoco, sorpresi da quello che stava accadendo fra loro, increduli come sospesi in un sogno, da cui entrambi non volevano svegliarsi. La realta' era molto diversa, dura come roccie di montagna, come lame d'acciaio... Grifondoro lei... Serpeverde lui... una mezzosangue... un purosangue... lei cosi' forte e orgogliosa, lottava contro l'ingiustizie e lui, se pur costretto, dall'altra parte... non esisteva niente x loro, niente poteva unirli... eppure lo erano in quel momento, uniti come una sola entita'...
Quando si separono interrompendo l'incanto, Hermione si volto' di nuovo pronta ad andarsene, piu' spaventata che mai, da se stessa e da cio' che provava ma Draco la fermo' di nuovo serrandola in un abbraccio' duro e disperato come in quell'aula, immergendo il viso nella sua spalla fra i suoi capelli, col petto pogiato alla sua schiena "ti prego non di nuovo... non andartene senza dir niente..." sussurro' piano. Lei spalanco' i suoi occhi dorati e tremo', una lenta e furtiva lacrima scese leggera sulle sue guancie arrossate, "ho paura..." sussurro' con un fil di voce.
Draco la strinse ancora di piu' come a voler cancellare quella paura "anche io" sussurro'
Hermione senti' il cuore spaccarsi e la sua paura divenne terrore, non stava accadendo davvero, era tutto troppo assurdo, lui e lei... impossibile... doveva andare doveva... dirgli addio...
"E' impossibile Draco... lasciami andare... fa troppo male..." e lui sciolse l'abbraccio, ferito ma consapevole che quelle parole erano piu' vere di qualunque sensazione potessero provare, piu' vere di quei momenti in cui l'aveva sentita sua, parte di se stesso... si erano piu' reali perche' non poteva accadere... mai lei sarebbe stata sua...
"addio..." sussurro' e lei corse via, mentre le lacrime le annebbiavano la vista entro' nel castello, raggiunse la sala comune e trovo' Harry davanti a se, lo fisso' un istante e poi corse nel dormitorio femminile fuggendo anche da lui.
"Herm aspetta!" esclamo' lui guardandola,ma lei non si fermo', entro' in camera sua e si butto' sul letto chiudendo gli occhi e cercando di cancellare tutto, desiderosa solo che niente avesse avuto inizio, desiderava dimenticare di aver anche solo x sbaglio conosciuto una nuova parte di Draco... perche' quello era il suo dolore piu' grande, perche' da li partiva la sua consapevolezza di non poter tornare in dietro e cancellarlo semplicemente... lui le sarebbe mancato dentro, come l'aria... ma doveva imparare a non respirare piu'... si disse col viso nel cuscino x soffocare il suo pianto.
Draco era rimasto li impietrito, avrebbe voluto correrle dietro, ma poi perche'? era vero... non potevano neanche pensare di vedersi ancora... troppo diversi... troppa distanza fra loro... torno' con calma al suo dormitorio, mantenendo la sua aria indifferente, mentre una solitudine mai provata prima gli invadeva il cuore... ma sarebbe passata... del resto lui non conosceva amore, del resto a lui non importava niente di nessuno... tutto sarebbe tornato come sempre, e lui sarebbe sempre stato Draco Lucius Malfoy, anche se x un solo istante qualcosa di puro aveva sfiorato il suo cuore...



Harry si volto' verso i divani guardando impietrito Ron, Ginny ed Elisha, tutti erano preoccupati
"ma che diavolo le prende..?" sussurro' Ron guardando verso le scale che salivano al dormitorio delle ragazze
Harry si porto' su una poltrona mettendosi le mani fra i capelli scompigliati, Elisha si alzo' dalla sua e si avvicino' a lui sedendosi su un braccio della poltrona ed accarezzandogli i capelli
"cosa succede Harry? Tu ne sai qualcosa?" chiese dolcemente
"le ho promesso... non posso dirvelo" sospiro' "e non posso' neanche salire da lei!! dannazione!!" esclamo' battendo i pugni sulle ginocchia
Elisha si alzo' e guardo' Ginny
"andiamo noi, forse ci dira' qualcosa, o per lo meno... le staremo vicine"
Ginny annui' e si alzo'
"andiamo... " sospiro', poi guardo' ron ed Harry "state tranquilli, magari e solo un po' stressata" disse cercando di tranquillizzarli, ma Harry sapeva che c'era di molto peggio e chiuse gli occhi lasciando andare la testa indietro contro la poltrona.
Le due ragazze salirono le scale e bussarono sulla porta socchiusa per poi entrare, si misero seduta accanto a lei e Ginny le accarezzo' i capelli dolcemente
"Herm... cosa succede? Ti prego... tu sei la mia migliore amica... mi sto spaventando..." sussurro' piano
Hermione si sollevo' a sedere asciugandosi il viso e le sorrise
"Tranquilla, non succede niente" disse, poi fisso' il vuoto davanti a se "niente puo' succedere..." sussurro'
Elisha le prese la mano
"Herm, tu lo sai che ti siamo amiche, e niente cambiera' questo... puoi dirci tutto e noi saremo sempre qui"
"sono io che non sono piu' in me stessa!" esplose lei furiosa alzandosi e inziando a camminare su e giu', poi guardo' le sue amiche sedute sul letto, perplesse
"volete sapere che succede? Succede che ... o accidenti! non lo so neanche io cosa succede!! So solo che qualche settimana fa mi sono ritrovata stretta a Draco Malfoy, lui stretto a me, come se fosse parte del mio corpo!"
Elisha e Ginny la fissarono come se fosse impazzita e gemettero' insieme silenziosamente, Hermione si volto' a guardarle
"credete che io sia impazzita!? solo perche' ancora non sapete il resto! quando ve lo diro' cercherete di rinchiudermi al san mungo nel reparto malattie mentali!" esclamo' ancora furente
"Herm... ma che dici? io... non... tu e Malfoy?" chiese Ginny balbettando
"la verita' e' che tutto questo e' venuto fuori da qualcosa che ho promesso di non dire... non posso dirvelo, ma vi basti sapere che da questa cosa ho capito che Draco non e' quel ragazzino arrogante e viziato che appare, certo in parte forse lo e' sicuramente, ma non e' quello che vediamo" disse pensierosa
"Hermione... lui... tu lo sai com'e' perfido forse... sta solo... ingannandoti.." sussurro' Elisha cercando le parole giuste
"non puo' perche' in quel momento lui non sapeva della mia presenza... " sussurro' guardandole "dovete credermi, lui ... ha altri lati che nessuno conosce..."
Le due ragazze si guardarono un po' ncredule, poi Ginny poso' lo sguardo sulla sua migliore amica ed annui'
"d'accordo... xo' aiutaci a capire.." sussurro'
"Lui ... ha avuto una discussione particolare con qualcuno... ed io ero chiusa nell'armadio di quell'aula che non usiamo mai, nei sotterranei... Quando l'altra persona e' andata via lui sembrava... triste ... si e' inginocchiato e ... piangeva..."
"COSA!?" chiesero le due in coro
Hermione annui'
"si e' cosi'... io sono uscita e lo abbracciato e lui... si e' stretto a me... Certo dopo abbiamo litigato, fuguratevi Draco Malfoy davanti ad una grifondoro mezzosangue... io poi!!"
"Hermione io non so che dire..." sussurro' Elisha
Hermione rise istericamente
"meglio cosi' perche' non ho finito" disse ridendo ancora, "vi chiedevate perche' lui fosse diventato anche peggio del solito con me? ecco svelato il motivo, io sapevo e lui... forse aveva paura..." sussurro' avvicinandosi alla finestra e guardando fuori "ieri ero al lago..." disse
Ginny e Elisha non riuscivano neanche a parlare
"lui mi ha vista e si e' avvicinato x punzecchiarmi... le sue parole mi fanno male da quel giorno, cosi' gia' presa dai miei pensieri iniziai a piangere... lui mi si e' seduto accanto e.. mi ha stretto a se... dicendo che era in debito con me... solo che... mi ha tenuta fra le sue braccia x piu' di un'ora, poi prima di rientrare mi ha baciata..."
"No Herm! no, non stai dicendo davvero..." disse Ginny guardandola e scuotendo il capo con aria seria
Hermione si volto' e le guardo' in viso "invece dico davvero... ed il peggio e'... e' che io lo volevo dannazione!!" esclamo' stringendo i pugni " stanotte non ho chiuso occhio, x questo sono uscita in giardino presto... e lui era li' sotto il salice, come un incubo" disse voltandosi di nuovo verso la finestra, "come un incubo... e come un sogno.." sussurro'
"lo so che mi credete pazza, e forse lo sono... ma voi non potete capire... anche stamattina... io l'ho baciato, come se non aspettassi altro, si e' vero sono completamente pazza, ma non sapete, quando mi stringe a se io lo sento... mio... il tempo sembra fermo come se niente potesse scorrere intorno a noi, e tremo come se stessi per morire di quel contatto..."
Dopo un lungo silenzio, Ginny si alzo' e la raggiunse abbracciandola, "cosa farai..." sussurro' accarezzandole i capelli
"niente, Ginny, niente... stamattina gli ho detto che non puo' accadere mai piu', e lui mi ha detto ... addio" sospiro' lei con un debole sorriso
Elisha e Ginny si strinsero a lei, non c'erano parole di speranza x la loro amica... del resto il suo cuore stava spezzandosi x Draco Lucius Malfoy.... e non c'erano possibilita' che questo non accadesse...

Anche Ron fu messo al corrente della cosa, Ginny ed Harry gli dissero tutto con il permesso di Hermione, e lui sbraito' fino a quasi far tremare le mura del castello, ma Ginny poi imprecando come una pazza cerco' di fargli capire che era inutile quella reazione e che comunque non toccava a lui giudicare visto che non era proprio un modello di onesta'. Ron si calmo' un po'
"me ne vado in classe" sbotto' uscendo dal buco senza aggiungere altro.
Harry guardo' Ginny e insieme scuoterono la testa e poi scoppiarono a ridere,
"Vieni" disse Harry sedendosi e facendola mettere accanto a se
Ginny si sedette senza xo' avvicinarsi troppo
"certo che tuo fratello e proprio un testone" sbotto' lui e Ginny annui' appena
"Ti piace non e' vero?" chiese in un sussurro'
Harry la fisso' un attimo
"certo che mi piace Ron, e' il mio migliore amico,.. anche se certe volte!"
"non parlavo di Ron, Harry, parlavo di... Elisha.."
Harry la guardo' un po' a disagio
"e' bella si, ma siamo solo amici" sussurro'
Ginny si volto' a guardarlo
"non preoccuparti x me Harry, devi vivere la tua vita, non nego che mi fa un po' male, ma Elisha e' mia amica e so che e' una brava ragazza"
Harry la fisso' un attimo, ma perche' ancora starle vicino gli faceva quell'effetto? Si Elisha gli piaceva, e lui probabilmente aveva preso una cotta colossale x lei, ma Ginny... lei gli faceva battere il cuore come se volesse uscire dal petto ogni volta che le stava vicino... la sua Ginny, eppure sarebbe stato assurdo tornare indietro, si erano lasciati, ed Harry non riusciva neanche piu' a ricordarne il motivo,... uno stupido motivo, si ecco, lui temeva che le avrebbero fatto del male, che l'avrebbero usata x vendicarsi di lui... in un momento di panico gli era sembrato un buon motivo ma ora... a pensarci, forse aveva solo avuto paura...
non era in salvo, x niente, restava sempre parte di quella famiglia che lui sentiva sua, era comunque in pericolo e lui aveva rinunciato a lei...
"io... non credo che accadra' niente Ginny, lei ed io siamo amici te l'ho gia' detto" sussurro' continuando a guardarla
Ginny non riusci' piu' a sostenere quello sguardo cosi' si alzo'
"arriveremo tardi a lezione, andiamo" disse ed Harry si alzo' e la segui' raggiungendo l'aula di pozione in cui v'erano non solo l'intero settimo anno ma anche il sesto, per una conferenza.
"buongiorno a tutti ragazzi, stamattina abbiamo deciso di unire le 6 e 7 classi x farvi assistere alla conferenza del professor Admelto Pollision, esperto di infusi e veleni, vi raccomando teste di legno" sbotto' Piton guardando in direzione di Harry e Ron e di tutti i grifoni, "fate attenzione, perche' in seguito a questo mi aspetto una relazione di 70 cm su tutti gli argomenti dell'intera lezione."
Sbotto' voltandosi e presentando il professore che subito inizio' a parlare.
Ma in quell'aula molti erano completamente distratti, Hermione cercava di prendere appunti ma non riusciva ad afferrare neanche una sola parola dell'illustre personaggio. Ron guardava in cagnesco nella sua direzione. Blaise Zabini invece era intento a guardare la faccia del suo amico che era tornato piu' pallido del solito da fuori e che non aveva che farfugliato a monosillabi da quel momento, certo l'espressione sembrava quella di sempre, i suoi occhi non tradivano nessun sentimento, ma Blaise conosceva Draco meglio di quanto si conoscesse da solo, e sapeva bene che qualcosa non andava. E proprio Draco era completamente assente, furioso con se stesso, perche' sentiva qualcosa lacerarlo dentro e non poteva sopportare di essere tanto debole, tanto sciocco da sentire la mancanza di qualcosa che non era mai stata sua.
Harry invece guardava nella direzione di Elisha, osservava quei suoi capelli scuri e quegli occhi azzurri chini sulla sua pergamena, chiuse gli occhi immaginandosela fra le braccia, ma ad un tratto si accorse che non era lei a dominare quel sogno... era Ginny... Apri di scatto gli occhi guardando davanti a se Ginny seduta accanto a Elisha prendeva appunti con attenzione, i capelli rossi raccolti appena, tenuti su da una penna e ciocche ondulate scendevano delicatamente su quel viso dalla pelle chiara e gli occhi di un verde chiaro seguivano attentamente lo scorrere delle parole sulla pergamena
*mio Dio devo essere impazzito!* si disse fra se, *devo smetterla, la faro' soffrire di nuovo* si disse e per scacciare quei pensieri inizio ad ascoltare la conferenza, noiosissima che di magico aveva solo un forte effetto soporifero, Ron accanto a lui sonnecchiava di gia'.
Hermione si sforzo' di scrivere qualcosa, ma ogni tanto alzava lo sguardo verso i serpeverde, Draco era li, osservava attento, come se niente fosse mai accaduto, niente sembrava averlo turbato, mentre lei stava da cani, *sono una stupida! infondo non c'e' stato niente!! perche' me la prendo cosi'!?* penso' fra se, ma ad un tratto quegli occhi di ghiaccio si posarono su di lei ed incontrarono i suoi occhi dorati di strega. Un brivido la percorse, ed anche quegli occhi che la scrutavano sembrarono tremare, assurdo, le era difficile abbassare lo sguardo e sembrava impossibile anche x lui, non voleva interromperlo, ma allo stesso tempo non voleva neanche sentire ancora quel calore nel cuore x un solo, stupidissimo sguardo, cosi' si impose con tutte le sue forze e sciolse il contatto tornando a fissare la pergamena. Draco invece continuo' x qualche altro minuto a guardarla, come poteva desiderarla? lei cosi' distante, sul suo bel piedistallo dorato... come poteva volere una cosi'? una mezzosangue, come diceva sua padre, una dal sangue sporco.. davvero voleva avere una grifondoro? saccente, presuntuosa, lei rinchiusa in quel suo bel mondo dorato dove era facile giudicare il giusto e cio' che invece non lo era... in quel suo mondo dove lei si sentiva al sicuro ma che era falso, tanto quando il suo... davvero voleva continuare a pensarci? no che non voleva, cancellarla soltanto, ecco cosa desiderava, dimenticare... ma sarebbe morto prima di dimenticare ogni sensazione, ogni istante... prima di dimenticare quelle labbra... ma non doveva pensarci si disse, doveva solo continuare a non pensarci e lentamente sarebbe tornato quello di sempre...

Dopo le lezioni Harry ed Hermione si chiusero nel dormitorio maschiele a chiacchierare, lui voleva sapere da lei cosa fosse accaduto quella mattina e quando lei fini' di raccontarglielo con le lacrime che avevano reso i suoi occhi lucidi, Harry l'abbraccio' forte
"Herm... io non so cosa dirti... vorrei consolarti dicendoti che tutto si mettera' a posto, ma io e te sappiamo la situazione, lui e' pur sempre Draco Malfoy e forse alla fine sara' costretto a fare cio' che suo padre vuole, non voglio che tu soffra'"
sussurro' accarezzandole i capelli
"Harry... scusami ma ... non voglio piu' pensarci, fra troppo male ho bisogno di un po' di respiro" si asciugo' gli occhi con il palmo della mano e cerco' di sorridere
"dimmi di te, che cosa combini?
"io? niente perche'?" disse lui con aria ingenua
"Dai smettila di fare il cretino, e raccontami"
Harry si lascio' andare sul letto e si copri il viso,
"lo sai che da quando e' finita con Ginny io sono stato male x tanto tempo... Elisha sembrava cosi' carina e affettuosa... io... non lo so forse volevo solo sentirmi di nuovo amato"
"non c'e' niente di male Harry.." sussurro' Hermione "ma Elisha... be' ecco lei... a lei piace un'altro" Gia', Hermione lo sapeva bene e anche Ginny lo sapeva, solo che quest'ultima non riusciva a non avvertire gelosia e temeva che a lungo andare avrebbe finito col mettersi con Harry.
Harry si tiro' su e la guardo' "davvero e chi e'?" chiese curioso
Herm scosse il capo, "Non posso dirtelo..." sussurro' appena
Harry fece spallucce e si ributto sul letto
"be' non e che la notizia cambi poi molto le cose..." sussurro' "il problema e che oggi, dopo tanto tempo ho parlato con Ginny... Herm.. mi sentivo morire e poi... a lezione mi sono ritrovato a fantasticare su di lei... Devo smetterla prima di farla soffrire ancora..." sussurro'
"Harry sai cime la penso, e' davvero assurdo! Credi di proteggerla? sei uno stupido, le stai solo facendo del male... e ne stai facendo a te stesso. Non e' che lasciandola la metti al sicuro, lei corre rischi comunque,"
"tutti li corrono di questi tempi"
"ma lei non e' come tutti!! e' la sorella di Ron, ed e' parte di quella famiglia che ti ha accolto con tanto affetto. Harry, chi credi colpiranno x farti del male? per farne a me e a Ron? Loro Harry, comunque..." sospiro' sedendosi sul letto " spero solo che non accada mai"
Harry la guardo', dio se aveva ragione, ma non poteva tornare indietro... non poteva e forse neanche lei avrebbe voluto dopo averla fatta soffrire in quel modo
Hermione si alzo' dal letto "va a cena Harry" disse con un sorriso " io vado in camera ho un sacco da studiare e poi non ho fame" disse con un sorriso
"Herm... non lasciarti andare x una sciocchezza, stiamo parlando di Draco Malfoy, pensa a tutti i suoi difetti e a quanto e sa essere viscido" disse cercando di buttarla sul ridere
Hermione sorrise "ok va bene" disse dandogli un bacio "ci vediamo dopo o se no domani" sussurro' uscendo
"ciao Herm..."


La sera si ritrovarono tutti in sala grande x la cena, Harry si mise seduto difronte a Ginny e ad Elisha che quella sera si era seduta accanto a lei, le guardava entrambe e si sentiva impazzire, x non pensare a Ginny si impose persino di guardare Elisha e pensare a lei, ma improvvisamente gli sembrava cosi' difficile.
Ron entro' dal portone e si mise accanto a Harry tenendo x mano la sua Lav-Lav, ed Elisha alzo' lo sguardo x fissarlo un istante, cosa ci trovava poi in quello? lei aveva sempre odiato i capelli rossi, e poi Ron era... era cosi' ... o accidenti! Faceva battuttacce da quattro soldi, (che la facevano ridere), sembrava sempre cosi' fra le nuvole e poi che schifo! sempre appiccicato a quella sanguisuga! Mentre lei voleva solo vederlo appicicato a se... Che stupida! aveva persino cercato di ingelosirlo, *sono davvero una stupida!* si disse tornando a guardare il suo piatto, non poteva piu' restare li' con la voce di quell'oca nelle orecchie a vedere come si sbaciucchiavano spudoratamente! Cosi' fini' la cena e si alzo', si avvicino' ad Harry e gli diede un bacio sulla guancia ben attenta a che Ron lo notasse
"io salgo su in sala comune a dopo" disse e se ne ando' uscendo di volata dalla sala grande.
Ron fisso' la scena e si senti' bruciare lo stomaco, *devo essermi rincretinito!* penso' fra se, ma da un po'... non sopportava di vedere Elisha cosi' vicina a Harry, gli dava baci su baci mentre a lui lo salutava appena, ... oh ma non era gelosia! nono, lui non era geloso ... solo... insomma perche' Harry si e lui no? E la risposta arrivo' subito con un bacio di Lavanda, *ecco perche'...Lavanda la divorerebbe viva...* penso' fra se' provando un improvisso fastidio x quel bacio, ma non si mosse anzi, lo ricambio'.
Ginny si alzo' da tavola "Harry ti va di fare due passi?" chiese timidamente, ma aveva cosi' tanto bisogno di restare un po' con lui che non le importava niente.
Harry senti il cuore in gola
"si certo!" disse subito, ma si penti' immediatamente, come faceva a restare da solo con lei? Comunque oramai aveva detto di si, cosi' si alzo' e la segui' in giardino.
Il cielo era ancora biancastro, lei si incammino' silenziosamente con Harry accanto, arrivarono al lago e Ginny prese una sigaretta accendendola, si strinse un po' nelle spalle, percorsa da un brivido di freddo ed Harry se ne accorse, si slaccio' il mantello pesante dal collo e copri entrambi con quello, mettendosi vicino a lei.
"tremavi" sussurro' quando lei si volto' a guardarlo stupita
"Grazie.." sussurro', fini' la sigaretta e butto' la cicca lontano, poi mise la testa sulla spalla di Harry "forse nevichera'" disse fissando il lago,
Lui sorrise, quanto tempo che non la sentiva cosi' vicina... quanto tempo che non avvertiva quel calore, respirava il profumo di mandolo dei suoi capelli rossi, ... troppo tempo, chiuse gli occhi e sorrise ancora pervaso da quella sensazione di benessere
"Ginny... " disse il suo nome con un fil di voce e lei si volto' a guardarlo, dio se era bello, il suo amore... mai avrebbe smesso di esserlo, lei lo amava e non poteva farci niente, lui l'aveva allontanata, ma lei non poteva fare a meno di amarlo sempre di piu'...
"E' una strana sensazione averti qui cosi', sai?" continuo' lui
Lei sorrise debolmente, "si... " riusci' a dire soltanto
Harry la guardo' a lungo, lei stretta fra le sue braccia, con gli occhi che le brillavano di una dolce luce, cosi' bella, lei ... la sua Ginny... la guardava e quasi non poteva darsi pace x averla persa, per averla lasciata, neanche si accorse di avvicinarsi a lei ancora di piu', tanto era immerso nei suoi pensieri, se ne accorse solo allora, quando le sue labbra sfiorarono quelle morbide e calde di lei, cosi' dolci da torgliere il respiro. Ginny si volto' piano verso di lui abbracciandolo stretto, quando aveva desiderato che accadesse, quel bacio cosi' dolce ed intimo, lui la desiderava ancora proprio come era sempre stato, senti' le loro lingue intrecciarsi e cercarsi come se per tanto tempo non avessero aspettato altro, cosi' avvinghiati e uniti in un bacio che non aveva bisogno di essere spiegato. Harry, penso' di essere impazzito, ma non poteva piu' tornare indietro, dopo averla riavuta non poteva piu' perderla... Si alzo' sollevandola fra le sue braccia
"vieni con me..." sussurro' senza smettere di baciarla, e lei si senti morire in quell'abbracccio, in quel bacio, non voleva altro, niente di piu' che seguirlo ovunque,
"dovunque tu voglia" disse lei incatenata a lui.
Cosi' Harry la tenne stretta x tutto il tragitto, prego' che in sala comune non ci fosse nessuno che potesse fermarli, non voleva che quel momento venisse spezzato, voleva solo riaverla e non lasciarla andare mai piu', solo sentirla ancora nuda sotto di lui e gemere sussurrando il suo nome.
In sala comune c'erano solo ragazzini, Elisha era rannicchiata vicino al fuoco immersa in un libro e non si accorse di loro, ed Harry la porto' su da lui, nella sua stanza, tolse il mantello dalle loro spalle e la bacio' ancora, Ginny tremava di felicita', incredula di cio' che stava accadendo. Lui la porto' oltre le tende del suo letto e le richiuse alle loro spalle, poi gli si fece vicino e le accarezzo' le guancie
"Sono stato cosi' stupido da sprecare tanto tempo..." sussurro' guardandola negli occhi, "perdonami..."
Lei non rispose, quelle parole erano finalmente arrivate e non serviva altro, chiuse gli occhi un momento x assaporare ogni secondo mentre lui tornava ad essere suo e si sollevo' lentamente a baciare le sue labbra, Harry ricambio' quel bacio spingendola piano sul suo letto, in un attimo fu sopra di lei ed inizio a baciarle il viso dolcemente, per poi scendere sul suo collo piccolo e profumato.
Prese a sbottonarle la camicietta scoprendo quel seno cosi' perfetto che sembrava essere cresciuto ancora dall'ultima volta che era stata sua, incorniciato in quel regiseno color pesca, si chino' lasciandole una scia di baci al centro fra i due seni mentre con le mani la liberava definitivamente dalla camicia. Ginny innarco' legermente la schiena a quel contatto immergendo le mani in quei capelli scuri e ribelli, mentre Harry infilava le mani dietro la schiena per sciogliere i bottoni di quel regiseno diventato ormai di ostacolo. Fini' di spogliarla completamente attraversandole il corpo con mille baci, ed in fine rimase a guardare x un po' quella perfezione, meravigliosa ed incredibilmente sua, ancora una volta mentre Ginny lo fissava in viso con un sorriso, senza provare imbarazzo nell'essere nuda davanti al ragazzo che amava. Poi lei si tiro' su, inginocchiandosi difronte a lui guardandolo negli occhi, mentre faceva scivolare le mani sotto al suo maglione, sfilandoglielo via, per poi baciarlo ancora, sulla bocca, sulle braccia ... gli giro' intorno' e semino' un scia di baci caldi ed umidi sulla sua schiena ed Herry credette di impazzire, rabbrividendo ad ogni piccolo assagio di quelle labbra sulla sua pelle. Lei continuo' a baciargli la schiena, abbracciandolo e portando le mani davanti, gli sfioro' il petto e lentamente scese giu' a sbottonargli i Jeans, Harry si libero' velocemente dei pantaloni e dei boxer, e la strinse forte a se. Si toccarono mille volte e mille volte si baciarono, riscoprendosi di nuovo, come la prima volta, e Ginny sussurrava il suo nome ogni volta che la sua bocca si chiudeva sui suoi seni, e la sua lingua giocava piano con i suoi capezzoli. Harry non aspettava altro che sentirle sussurrare il suo nome, x essere certo che fosse tutto vero, che davvero lei fosse li fra le sue braccia, nuda e soltanto sua...
Quando si porto' su di lei pronto ad averla, la guardo' con dolcezza e le bacio' ancora una volta il viso mille volte x poi impossessarsi della sua bocca e di lei. Entro' piano assaporando il calore di quel gesto, sentendola fremere di desiderio, e poi inizio' a muoversi piano dentro di lei, aumentando sempre con dolcezza i loro movimenti fino a portare Ginny al piacere subblime, quel piacere che solo lui sapeva darle, la senti' gemere ancora e dire ancora il suo nome, lentamente anche lui tocco' quel loro paradiso con un dito e poi gli si stesse accanto, stringendola a se come se temesse di vederla dissolversi e sparire come un sogno.
Rimasero stretti a lungo, Ginny chiuse gli occhi, mentre Harry gli baciava dolcemente le tempie e i capelli, loro di nuovo insieme... ancora una volta solo loro due e nient'altro al mondo pareva essere importante, in due erano ritornati ad essere finalmente una cosa sola...

Hermione era rimasta nella sua stanza, non aveva neanche cenato, decisa a studiare x non pensare, ma fra una relazione e l'altra la sua mente vagava a Draco, a lui soltanto... e cosi' che si addormento, pensando a lui con la sensazione di essere stretta ancora in quelle braccia, che avrebbe ancora voluto sentire attorno al suo corpo...
Draco invece ando' a cena, seduto accanto a Blaise prese a mangiare silenziosamente, non aveva piu' rivisto la sua mezzosangue x il resto della giornata... sua.. perche' sua poi..? si chiese.
Blaise gli si fece vicino, "ma mi vuoi finalmente dire cosa non va?" disse finalmente, aveva aspettato l'intera giornata, ma Draco si era limitato a comportarsi da stronzo piu' del solito con chiunque gli passasse a tiro, senza accennare a cosa fosse successo.
"Blaise... ma come rompi!" sbotto' lui irritato
"lo sai bene che lo vedo a distanza se qualcosa non va! vuoi dirmelo o devo farti bere del Veritaserum!"
Draco lo fisso' sbruffando
"visto che ci tieni cosi' tanto, stamattina ho incontrato la mezzosangue in giardino, ci siamo baciati di nuovo e poi abbiamo deciso che e' meglio evitarci, contento?" esclamo' lui alzandosi "Adesso, se ho soddifatto la tua curiosita', me ne vado in camera a studiare e a dormire" sibilo' acido andandosene via e lasciando Blaise a fissarlo con la bocca aperta.
Draco stava male... assurdo.. penso' Blaise vedendolo uscire, fini di cenare e decise di scendere x raggiungerlo, quando entro' in stanza Draco era sotto le coperte e fingeva spudoratamente di dormire, ma lui non aveva intenzione di lasciare cadere il discorso
"Smettila di fare il cretino so che non stai dormendo" disse sedendosi sul suo letto difronte a quello dell'amico, ma Draco non si mosse
"ok, daccordo, sappi solo che sono d'accordo, e' meglio che lasci stare, siete troppo diversi, insomma, tu sei il mio migliore amico, ma sappiamo bene che sei solo una serpe velenosa" rincaro' cercando di provocalo x avere una sua reazione, ma niente, non un sospiro' arrivo' "e lei e troppo piu' forte di te su certe cose, non cederebbe mai, figuriamoci, innamorarsi di te... Hermione Granger e' una Grifondoro, orgogliosa, colta, intelligente... non fa x te" continuo' spogliandosi e mettendosi a letto.
Sperava di averlo provocato abbastanza da non farlo desistere, forse, vedendola come una sfida non si sarebbe arreso, Blaise non pensava davvero che lui non fosse all'altezza della Grifoncina, anzi, credeva che si compensassero perfettamente, li vedeva davvero perfetti e doveva tentare in qualche modo.
Cosi' si mise sotto le sue coperte poco dopo sperando che le sue parole avessero sortito l'effetto desiderato, non era necessario avere fretta e saperlo subito, col tempo se ne sarebbe accorto, perche' Draco x lui non aveva segreti.
Si addormento con quei pensieri, lasciando Draco a rigirarsi nel letto, lui che non sopportava di non ottenere qualcosa, si stava tormentanto, sapeva bene che Blaise aveva usato uno dei suoi trucchetti x non lasciare che demordesse, ma lui proprio non poteva resistere alla tentazione di dimostrare che non era cosi', che la mezzosangue poteva essere sua. Blaise non pensava le cose che aveva detto, ma Draco... be' quelli erano stati i suoi tormenti da settimane oramai, da quella sera in cui si era stretto a lei, mostrandole la sua debolezza, e lei anziche' deriderlo l'aveva condivisa con lui, stringendolo a se e regalandogli la sensazione che tutto potesse diventare migliore col tempo e la perseveranza.
Gia', si era detto mille volte quelle parole, ma moriva dalla voglia di dimostrare che non erano vere, non al suo migliore amico.... ma a se stesso...
Non sapeva pero' se sarebbe riuscito a trovarne il coraggio... Gia', proprio lui, Draco Malfoy, aveva sempre avuto mille dubbi, mille paure, mille debolezze, celate dietro a quella maschera che era cosi' abituato a portare x compiacere suo padre e non subirne l'ira...
Ridacchio' fra se'... se solo quello stesso padre avesse scoperto cio' che provava, se avesse scoperto quanto era stato debole davanti ad una stupida mezzosangue... se avesse visto quei sentimenti che gli agitavano l'animo... di sicuro avrebbe preferito ucciderlo che vederlo scivolare tanto in basso... eppure a lui non sembrava di aver intrapreso una discesa, anzi, ogni volta che l'aveva tenuta stretta a se gli era sembrato di sfiorare il paradiso e di salire su, sempre piu' in alto abbandonando quelle tenebre che lo legavano stretto nell'oscurita'...

Ron rientro' in sala comune con Lav-Lav appicita al suo braccio
"allora amore vado in stanza, devo assolutamente finire la relazione di trasfigurazione x domani e poi mi metto a letto sono davero stanca" cinguetto' lei cingendogli il collo
Ron annui' guardandosi intorno, Elisha era suduta sul pavimento con il naso immerso in un libro e le gambe incrociate, alzo' lo sguardo un momento fissandoli disgustata.
"ciao Elisha, buona notte" disse Lavanda con tono accondiscendente e antipatico.
"buonanotte a te Lav-Lav" disse lei mimandola con un sorriso falso
Fra quelle due non c'era alcuna simpatia, e quello non era certo un segreto, ma Ron proprio non sopportava di vederle battibeccare di continuo, Lavanda sali' le scale e lui si porto' imbronciato sul divanetto accanto a Elisha sendendosi ed incrociando le braccia con espressione adirata.
"cos'e' quel muso lungo, Ron?" fece lei staccandosi dal libro e alzando il capo x guardarlo
"niente, Elisha, niente" sbotto' acido "cosa vuoi che ci sia, a parte il modo con cui ti relazioni a Lavanda..."
"ti risultera' difficile crederlo, ma non tutto il mondo la ama Ronny" fece lei altrettanto acida
"Oh tu no di sicuro! non e' certo un mistero che non stravedi x lei e neanche x me" esclamo' fissandola negli occhi azzurri
"ma di che diavolo parli? sei fuori di testa?!" sbotto' lei stupita, gli uomini!... ma possibile che fosse cosi' stupido ed ottuso!
Ron scivolo' sul pavimento accanto a lei guardandola truce "Di che parlo!? Guarda che e' chiaro come il sole! Sei sempre cosi' carina ed affettuosa con Harry e nel frattempo non ti scomodi di degnarmi di uno sguardo"
"Ron tu sei fuori! E come pensi che potrei fare se sei sempre attaccato a quella sanguisuga a sbaciucchiarvi incollati come due piovre?" sibilo' lei infuriata
"non osare parlare cosi' della mia ragazza!" sbotto' Ron tanto x replicare, in realta' ultimamente davvero Lavanda era diventata fastidiosamente appiccicosa
"Oh! per carita'! guai toccartela! Vero?" urlo' lei scaraventanto il libro
A quella reazione le poche persone ancora in sala comune se ne tornarono meste e silenziose nei dormitorio, per lo piu' erano ragazzini del primo e secondo anno che sussultarono, praticamente scappando via e lasciandoli soli
"Sei tu che sei pazza Elisha!! Almeno lei e' la mia ragazza! tu ti strusci ad Harry senza neanche starci insieme!"
"io NON MI STRUSCIO AD HARRY!! HAI CAPITO!!!" urlo' lei "SEI PROPRIO... PROPRIO UNO STUPIDO RON!" esclamo' alzandosi
Ron si alzo' sovrastandola essendo molto piu' alto di lei
"E allora cosa sono tutte quelle moine!" sbotto' "Harry di qua... Harry di la'! Ciao Harry ... buonanotte Harry tesoro!..." sfreccio' mimandola in falsetto.
"Che ti prende Ronald Weasley?! sei geloso x caso?! Che ti importa di quello che faccio? Tu hai la tua Lav-Lav!! Percio' tienitela e vedi di lasciarmi in pace!!" urlo' lei prima di passargli accanto per salire al dormitorio.
Ma Ron l'affero' x un braccio incrociando x un istante i suoi occhi verdi con quelli azzurri di lei, rimase li a guardarla x un lungo momento mentre quegli occhi meravigliosi si riempivano di lacrime, Dio come sarebbe stato facile tirarla a se e baciarla, godere di quelle labbra rosse di rabbia e morbide come una nuvola.
Ma lei strattono' il braccio' liberandosi dalla presa
"lasciami in pace Ron" sbotto' prima di salire con passo deciso le scale del dormitorio, entro' in camera e vide Hermione addormentata sui libri, si mise seduta sul suo letto sbuffando ed imprecando, cercendo di trattenere le lacrime.
Hermione si desto' di scatto
"che c'e' Elly?" chiese guardandola perplessa
"C'e' che avevi ragione!!!! Ron Weasley e' uno stupido testone ottuso!" sbotto'.
Hermione rise "avete litigato?"
"Oh sei l'unica che non se ne sia accorta! le urla hanno raggiunto la torre di astronomia!"
"accidenti, ma perche' avete discusso?" chiese iniziando a liberare il letto dai libri
"Perche'? Quel deficiente e' convinto che io lo detesti, come detesto quell'oca della sua ragazza!! figuriamoci!!"
Hermione silenziosamente insonorizzo la stanza x evitare che tutto il dormitorio la sentisse urlare e sapesse la verita', e soprattutto x evitare che Lavanda irrompesse in stanza x strapparle sadicamente i capelli ad uno ad uno dopo, averla legata a letto. Elisha intanto continuava
"E' proprio... oh Herm!! E'uno stupido!! lui si plasma addosso a quell'oca senza ritegno alcuno davanti all'intera scuola e poi mi accusa!!! accusa me di STRUSCIARMI ADDOSSO AD HARRY!!" disse mimandolo
"COSA!!?" esclamo' Herm spalancando quegli icchi dorati come il miel, e ridendo divertita "allora e' geloso..."
"credo che il terminie estto sia ibrido deficiente!" sfeccio' l'altra incrociando le braccia al petto. Hermione rise
"dai calmati, infondo Ron non e' mai stato troppo sveglio x certe cose"
Ad Elisha usci' un sorriso
"Si va mettiamoci a letto... " disse cambiandosi x la notte e mettendosi a letto
Hermione fece lo stesso ridacchiando fra se, vedere quei due insieme sarebbe davvero stato fantastico, decisamente erano piu' cmpatibiòli di quanto Ron lo fosse con Lavanda con la quale riusciva solo a pomiciare davanti a tutti o in privato.
Elisha spense la luce ma resto' a fissare il soffitto, forse allora... se era geloso forse gli importava un po' di lei... pensava sorridendo... penso' a quel momento che l'aveva trattenuta, ai suoi occhi profondi che la scrutavano, gli era sembrato che volessero dirgli qualcosa ma lei era troppo infuriata in quel momento x ascoltarli... eppure adesso gli parve di ricordare una strana luce di desiderio in quello sguardo... forse si sbagliava ma sorrise, addrmentadosi agrappata a quella speranza.
Ron invece sali' in camera sua, trovo' le tende di Harry gia' chiuse, evidentemente dormiva gia', percio' si spoglio infilandosi nel letto, e sospiro', accidenti!! mica poteva arrovellarsi il cervello x quella lite!! infondo doveva stare attento, aveva gia' avuto una esperienza simile con Herm, si era ingelosito e l'aveva fatta soffrire, non poteva rischiare di fare lo stesso sbaglio, doveva darsi tempo, altrimenti tutti se lo sarebbero mangiato vivo iniziando da Lavanda...
Eppure chiudendo gli occhi rivedeva quelli di Elisha, azzurri come il mare... dolci e pieni di lacrime... e se lei sentisse qualcosa x lui?... si chiese ed un sorriso si fece largo sul suo viso, ma lui lo scaccio' subito, non poteva fare un'altra cazzata.... il tempo avrebbe deciso x lui... solo il tempo...

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Sentimenti si svelano... altri ritornano, irruenti e riunire due anime... alcuni cuori si allontanano un istante lungo quando un battito d'ali ed altri si uniscono e si riscoprono...

Quella forza... l'amore, puo' scatenare tempeste, dolori... quella forza puo' smuovere ogni cosa e cambiare un destino, puo' unire due sguardi x un lungo momenti e dividere due persone unite da tanto tempo...

L'amore... quello appena scoperto, o quello che non vogliamo ammettere ne vedere... solo l'amore scuote gli spiriti... riporta in un sogno ogni essere in grado di crederci... l'amore piu' farci sperare.. e sorridere... e desiderare

Possiamo negarlo e rinnegarlo, ma lui si affaccia in noi togliendoci la pace... vola dal cuore alla mente riportandoci fra le braccia di colui che amiamo... di colei che ha tirato fuori in noi la consapevolezza di aver serbato un angolo puro...

Quella forza... l'amore ci desta ... ci fa volare in alto e ci riporta a fare i conti con noi stessi.... ci solleva in un paradiso che non avremmo mai sognato di sfiorare e ci lascia li a sperare di non dover mai tornare indietro....

 
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view post Posted on 11/10/2006, 13:23P_QUOTE
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*_* Che bella!!!!Di venta sempre più intrigante!!!!!

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jotica90
view post Posted on 12/10/2006, 18:14P_QUOTE

Utente cancellato






questa storia è stupenda l'ho letta su manga.it e me ne sono inamorata spero aggiornarai presto... spero soprattutto che tu non sia come me che aggiorno una volta ogni morte di papa...
continua così baci baci j :wub: image
 
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Hekafanny
view post Posted on 12/10/2006, 21:57P_QUOTE

Utente cancellato






con questa sono arrivata gia' al 12 cap quindi non preoccuparti adesso posto altri 2 cap :D


Capitolo 4


Cio' che piu' desideriamo e anche quello che piu' ci spaventa... temiamo l'amore e tutte le sue forme... temiamo la felicita', nonostante siamo alla sua costante ricerca... la paura e' un dote umana...


A volte grazie ad essa evitiamo dolorosi pericoli... altre volte invece la sfidiamo nel modo sbagliato, credendola nemica... ma la paura e' solo un riflesso di cio' che siamo.... cio' che ci spaventa spesso rappresenta cio' che nascondiamo di noi stessi... a gli altri... ed ha noi stessi


^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*


Hermione si sveglio' piano, un'altra nottataccia... apri gli occhi lentamente e vide una luce brillante entrare dalle finestre, questo poteva significare solo... Salto' giu' dal letto correndo alla finestra e vide uno spettacolo che le riempi' il cuore di gioia, tutto era ricoperto da neve bianca, pura e luminosa, e intorno quel silenzio... magico e meraviglioso... quel silenzio che sembrava avvolgerla e togliere via qualunque pensiero... si vesti' decisa ad uscire x godere di quella sensazione e respirare il profumo della neve fresca, ma prima doveva andare da Ron, doveva parlare con lui x essere certa che non facesse del male ad Elisha... usci' dal suo dormitorio e si diresse in quello maschile salendo le scale come una furia...



Il sole di novembre filtrava piu' luminoso del solito attraverso le tende, in quel sabato mattina, Harry si sveglio lentamente, avverti' un corpo caldo addormentato accanto al suo e sorrise dolcemente, scoprendo, con quel contatto, che non aveva solo sognato di riaverla con se. Apri' lentamente gli occhi e la bacio' teneramente sulla fronte, mentre dalla sera prima continuava a tenerla stretta a se, per paura che al suo risveglio non ci sarebbe piu' stata.


Ginny si giro' lentamente fra le sue braccia e lo bacio'


"buongiorno..." sussurro' con un fil di voce


Harry sorrise, "si davvero un buon giorno, visto che sei qui"


lei si strinse di piu' a lui sorridendo felice, non le sembrava vero, non avrebbe mai creduto che potesse avvenire ancora, svegliarsi fra le sue braccia, accoccolata contro il suo corpo.


"Ginny..." sussurro' Harry cercando le parole giuste da dire "io credo di essermi spaventato... mi dispiace tanto di aver perso tutto questo tempo, ma recupereremo tutto... e che credevo di proteggerti tenendoti lontana ma poi ho capito... non saresti comunque al sicuro, percio' tanto vale averti accanto"


Ginny sorrise e lo bacio' ancora


"Ci sei arrivato testone!" esclamo' sorridendo, ma poi torno' seria "a dire il vero... credevo che... credevo che semplicimente tu non mi amassi piu'.."


Harry la strinse a se,


"ho provato a dimenticarti, x un certo periodo ho creduto di impazzire senza di te... e poi ho evitato ogni contatto con te, evitavo di restare da solo nella stessa stanza con te, evitavo xsino di parlarti e cosi' credevo di esserci quasi riuscito, ma poi ieri... Ginny io ti amo davvero, non ho mai smesso" sussurro'


"anche io ti amo Harry, con tutta me stessa"


Si tennero stretti ancora un po', poi ad un tratto sentirono Ron alzarsi imprecando, dopo qualche minuto la tenda del letto di Harry si apri di scatto'


"Harry sei sveg..." ma la voce di Ron gli mori' in gola vedendo sua sorella stretta fra le braccia del suo migliore amico


"ma che diavolo ...? HARRY!!" urlo' Ron


"calmati fratello, ok!?" sbotto' Ginny


"tu sei pazza, vi siete lasciati e ora vi ritrovo a letto insieme!" sbotto'


"ci siamo rimessi insieme Ron..." disse Harry con aria un po' preoccupata


Ron si passo' una mano fra i capelli indeciso se esserne felice o no


"be'... e quando?" chiese soltanto


Harry e Ginny si sorrisero


"ieri sera..." sussurrarono in coro


"ok, bene... speriamo che la finiate di fare scemenze," sussurro' come a volergli dire che era contento, poi guardo' Ginny, "xo' cazzo! rivestiti!" sbotto' richiudendo la tenda disgustato, Harry si alzo' rinfilandosi i boxer e passo' a Ginny i suoi vestiti, quando furono pronti, riapri' le tende trovando Ron seduto sul suo letto.


"cosa volevi dirmi Ron?" chiese Harry sedendosi davanti a lui con Ginny accanto.


Ron sposto' lo sguardo da Ginny ad Harry, poi alzo' le spalle


"Oh... eh va be'... tanto lo saprai presto lo stesso" disse riferendosi a sua sorella "ieri sera ho litigato con Elisha..."


"cosa!?" sibilarono entrambi guardandolo


"si ... ecco... avete visto no? ce l'ha sempre con Lavanda... ed anche con me credo... o credevo... insomma... "


"Ron ma di che blateri?" sbotto' sua sorella guardandolo e Lui gli riferi' l'intera conversazione lasciando Ginny ed Harry a bocca aperta, poi lei inspiro' a fondo


"ma lo sai che sei proprio un cretino!?!" sbotto' lei


"Scusa ma io credevo... credevo di essergli antipatico.. sempre con Harry.. Harry di qua...Harry di la'" fece in falsetto poi guardo' l'amico "senza offesa Harry..." sussurro'


"Si ha ragione Ginny... sei proprio un cretino! e poi che diavolo ti metti a farle scenate di gelosia quando tu stai con Lavanda?! che ti importa!?"


"Ecco... io... io..."


"E' geloso semplice!" sbotto' Ginny con un mezzo sorriso


"ma che diavolo dici?" fecero in coro i due maschi


Ginny annui' energicamente sorridendo ancora


"ammettilo Ron sei geloso! geloso marcio..."


Le orecchie di Ron si trasformarono in un vero e proprio incendio, ci mancava solo che inizassero a fumare...


"ecco io..."


ma non riusci' a finire la frase perche' una furia di nome Hermione Jane Granger si catapulto' nella stanza sbraitando contro di lui


"si puo' sapere che ti e' saltato in testa ieri sera!?" chiese urlando, poi si guardo' intorno e vide Ginny accanto ad Harry "ecco dov'eri finita ti cercavo...ma che ci fai qui ... con i vestiti di ieri...?" poi sorrise "o mio dio.." sussurro'


Harry e Ginny annuirono e lei li abbraccio' "stupidi adesso,... smettete di fare scemenze xo'..."


"appunto quello che ho detto io..." disse Ron attirando la sua attenzione


"TU STA ZITTO!!! anzi no spiegami che cavolo ti e' preso ieri!" sbotto' fissandolo e facendolo diventare piccolo piccolo


"Ecco io... uffa insomma non lo so neanche io che mi ha preso!! ok?! e' vero forse si, forse sono geloso contenti tutti!?" sbotto' diventando tutto rosso.


"tu sei tutto pazzo!!" sbotto' Hermione urlando "non osare farle lo stesso giochetto che hai fatto con me! chiaro?! altrimenti sta volta ti uccido!"


"io non ho intenzione di fare niente, sto con Lavanda, percio' non ho motivo di essere geloso, di sicuro mi passera'..." sussurro'


"bene meglio cosi', perche' se ti avvicini a lei e poi le fai del male ti prendo a cruciatus! capito!?" urlo' Hermione


"vedi di calmarti adesso! ma cazzo xo'... un minimo di comprensione!" sbotto' Ron ancora rosso come un peperone


"E che comprensione vorresti?" chiese Ginny acida


"Senti Ron... " inizio' Harry "il fatto e che tu ti fai prendere da questi attacchi senza una vera motivazione... non offenderti ma... insomma non sei proprio affidabile" disse Harry guardandolo


"Oh Dio!!! si ok!! ok ho sbagliato con Herm, mi dispiace!" sbotto' voltandosi verso di lei "mi dispiace da morire x quello che ti ho fatto!! ok? io ti voglio bene e tu lo sai, sono stato un cretino, ma mica ora vorrete mettermi alla gogna x sempre!?"


Harry, Ginny ed Hermione si guardarono poi quest'ultima gli si mise accanto


"Ron... scusa..." sussurro' "e' solo che... tu sei tornato sempre da Lavanda, xcio', bhe' forse la ami"


Ron si strovino' le mani sul viso


"ma non lo so..." sussurro' "ultimamente mi irrita' un po'.. be' ovvio che quando Elisha ieri sera l'ha chiamata sanguisuga io le ho urlato contro...ma in effetti devo dargli ragione ultimamente... mio dio che palle!" sbuffo' sentendo proprio la voce della sua ragazza cinguettare dalla sala comune chiamandolo.


Elisha comparve sulla porta ridacchiando


"Ronny... tesoro scendi?" mimo' Lavanda ridendo


Ron gli lancio' un'occhiataccia ma lei continuo'


"allora Ronny, non vorrai far aspettare troppo la tua Lav-Lav?" racito' sarcastica lei in falsetto.


Ron la fisso' a lungo


"Credi che continuerai all'infinito?" chiese fissandola con aria truce


Elisha rise di gusto


"dai va prima che butti' giu' la torre con i suoi acuti" ridacchio' ancora


Ron si alzo' e le si fece vicino


"scusa x ieri.." sussurro' baciandola in fronte e scendendo le scale, lasciando una Elisha sorpresa, con due occhi splancati a fissare il vuoto.


Harry la scruto' x un attimo


"Elly ti senti bene?" chiese ingenuamente


"si... " sussurro' lei sdraiandosi sul letto di Ron, mentre Ginny ed Hermione ridacchiavano in silenzio " benissimo..."


Harry guardo' la sua ragazza ed Hermione mentre ridevano ancora


"ma si puo' sapere che avete tutte e tre?" chiese un po' sconcertato


Ginny lo bacio' dolcemente


"Tesoro, voi uomini siete proprio ottusi a volte" sorrise


Elisha vide quel gesto e sorrise


"vi siete rimessi insieme?" chiese allegra


Ginny annui' ed Elisha esulto' saltellando sul letto, Harry le fissava sempre piu' stranito


"siete voi che siete tutte fuori! chi vi capisce voi ragazze e' un genio della magia oscura..." sussurro'.....


Draco si rigiro' fra le coperte, le scosto' sbruffando e si diresse in bagno, ma rimase un attimo impietrito guardando fuori dalla finestra, la neve durante la notte aveva ricoperto tutto, ed il sole del mattino risplendeva vivo e piu' luminoso che mai su quella distesa bianca...


La sua mezzosangue sarebbe stata contenta di quella neve... ma gli aveva mai detto niente lei? No in effetti no... eppure sentiva dentro che aveva ragione in qualche modo... sentiva che ne sarebbe stata felice...


Scaccio' quei pensieri dirigendosi in bagno, si spoglio mettendosi sotto il getto d'acqua calda della doccia... infondo lui cosa poteva saperne? ... poteva anche detestarla la neve... lui non la conosceva affatto e forse non avrebbe mai saputo cosa lei pensava della neve... o della pioggia... cose stupide come il suo colore preferito... o cosa le piaceva mangiare... gia' lui non l'avrebbe mai saputo...


No quei pensieri non erano da Draco Lucius Malfoy... doveva essere impazzito x porsi domande di questo genere, a lui non era mai importato, semplicemente si prendeva quello che voleva senza considerare cosa gli altri potessero desiderare. Andava a letto con qualunque ragazza gli capitasse a tiro, gia perche' la maggior parte non consideravano affatto che lui fosse un serpeverde, loro si concedevano, lui le usava e poi... e poi be' grazie e arrivederci.


Non sarebbe stato diverso con la mezzosangue, certo era una sfida allettante, difficile da avere, ma lui otteneva sempre quello che voleva, solo cosi' doveva vederla, niente di piu', senza coinvolgimenti, del sesso puro e semplice, questo voleva da lei, probabilmente il migliore della sua vita, certo, viste le sensazioni che provava al solo contatto con lei, quindi, una volta raggiunto lo scopo, ne avrebbe approfittato un po' e poi le avrebbe riservato lo stesso trattamento che riservava a tutte quelle che si intrufolavano nel suo letto.


Si, aveva deciso, lui era pur sempre la viscida serpe che era sempre stato, percio' avrebbe agito come si conviene x uno dalla sua fama, l'avrebbe convinta di certo, doveva solo usare l'ascendente che riusciva ad avere su di lei, ma non doveva pensare col cuore, del resto lui non ne aveva, doveva soo vedere le cose ed agire come gli era stato insegnato, usare gli altri a proprio comodo, perche' nessuno era alla sua altezza, tanto meno una sporca mezzo sangue.


Usci dalla doccia e si diresse fuori in giardino, passeggio' x un po' su quella distesa di bianca e morbida neve, illuminata dal sole, accese la sua sigaretta e si fermo' ad osservare il lago...


Blaise Zabini stava uscendo fuori x raggiungerlo, non avevano piu' scambiato neanche una parola, ma un imprevisto si fermo' sul suo cammino... Girando l'agolo si trovo' praticamente fra le braccia un corpo femminile, l'afferro' x impedire che cadesse e si pogio' al muro per mantenere l'equilibrio.


Due occhi di un verde smeraldo lo fissavano e lui rimase li, perso in quegli occhi senza fiatare


"scusami, andavo di corsa, mi dispiace, stai bene?" chiese una dolce voce melodiosa


"si tutto bene e tu?" chiese lui senza lasciarla andare


"ehm... sto bene... adesso puoi anche lasciarmi... grazie..." sussurro' le


"oh.. si si certo" disse lui mollando la presa, be' doveva almeno presentarsi..."io sono Blaise Zabini" disse porgendole la mano


La ragazza sorrise "Piacere, Maya Columbus" sussurro' prendendogli la mano


"Sei serpeverde anche tu?" fece Blaise guardando la divisa della ragazza "non ti ho mai vista.." disse scrutandola


"gia', in realta' mi sono appena iscritta, mio padre vuole che frequenti l'ultimo anno ad Hogwarts"


"davvero? quindi sei nel mio stesso anno? e da dove vieni?"


"si sono al 7 anno," disse con un sorriso "vengo dal sud dell'irlanda, frequentavo una scuola li, ma mio padre e' inglese e avrebbe voluto mandarmi qui ad Hogwarts, sarebbe stato un po' troppo complicato, xo' l'ultimo anno ha voluto che venissi qui, dove ha studiato anche lui"


"be' spero che ti troverai bene qui con noi" disse Blaise sorridendole


"gia'... solo che non conosco nessuno... senza considerare che mi sono gia' persa tre volte in una sola mattinata" disse con un sorrise


"oh be' se vuoi ti do una mano, dove devi andare?"


"cercavo di raggiungere la gufiera ma non so come sono finta due volte in un bagno dove c'e' un fantasma che piagnucola di continuo, e poi.." disse imbarazzata, "sono finita fuori..."


Blaise rise "non preoccuparti a volte ci perdiamo anche noi che ci vivamo da sette anni, e che Hogwarts ha la tentenza a far apparire corridoi che prima non c'erano..." disse ridacchiando, "dai vieni ti accompagno" fece porgendole il braccio e lei ricambiando il sorrise lo prese dolcemente, accidenti, mai sentito una scarica elettrica cosi', Blaise era davvero colpito dalla nuova arrivata, bella come un sogno, quei capelli neri lungo le spalle piccole e quegli occhi... be' un pensierino ce lo stava proprio facendo...


La guido' in gufiera dove lei spedi' una lettera, e poi si diverti' a farle girare il castello mostrandole piccoli passaggi e le aule, Maya sembrava davvero carina e simpatica, le piaceva sempre di piu', ma presto un segreto sarebbe stato svelato....


Hermione lascio' Herry nelle mani di Ginny ed Elisha che ancora si divertivano a prenderlo in giro senza spiegargli quel piccolo segreto.


Usci' in giardino ed inspiro' a fondo, la neve fresca aveva un odore meraviglioso, si avvio' verso il lago, intenzionata a girarci intorno come faceva quasi ogni anno con la prima neve, peche' dall'altra parte del lago riusciva a vedere tutto il castello, bellissimo ricoperto in quel modo, si sedeva li e lo guardava x ore, godendo di quella pace.


passeggio' a lungo, pervasa da una sensazione di pace, si sentiva tranquilla e rilassata come non le capitava da tempo, quando raggiunse la sua destinazione si mise seduta su delle rocce, godendosi quella vista meravigliosa, *gia' sembra davvero un castello di ghiaccio..* penso' fra se.


Ad un tratto dalla foresta nera alle sue spalle arrivo' un ringhio acuto, si volto' lentamente e vide due occhi selvaggi, scrutarla, si alzo' lentamente e l'essere si fece avanti, era un crup, un essere simile ad un cane, con la coda biforcuta, ringhiava contro di lei.


Hermione si alzo' lentamente indietreggiando, mentre il crup si avvicinava sempre di piu', lei non aveva forza neanche x respirare, cerco' la bacchetta ma si accorse di averla lasciata in stanza, ora era davvero nei guai...


L'animale si scaglio' contro di lei con uno slancio' ed Hermione ritrovo' il fiato urlando a tutta forza e scansandolo x un pelo, il crup si rotolo' sulla neve e si rimise in posizione di attacco, pronto a lanciarsi di nuovo verso di lei.


Accidenti come poteva essere stata tanto stupida da dimenticarsi la bacchetta!!! Era proprio nei guai, i crup non attaccavano i maghi, ma sicuramente quello non era addomesticato, forse era affamato e aveva sentito in lei sangue babbano, questi esseri odiavano i babbani, non ne sarebbe uscita bene, di sicuro... penso' cercando di mantenere il sangue freddo.


L'animale si preparo' di nuovo a saltarle addosso, Hermione salto' di lato scansandolo di nuovo e chiudendo gli occhi, una voce xo' urlo'


"stupeficium!" Hermione apri gli occhi, Draco era li davanti a lei, l'animale venne schiantato ma si riprese subito rialzandosi,


"petrificus totalus!" urlo' ancora e il crup rimase immobile, pietrificato completamente, Draco si diresse verso Hermione con sguardo severo


"che diavolo ti salta in testa di venire qua giu' da sola!?" sbotto' ulando e tirandola su


Hermione tacque un istante e poi lo fisso stupita,


"E tu invece? allora? tu puoi venirci da solo?!" esclamo' irritata


"Ringrazia il cielo, stupida mezzosangue, ti sei inoltrata qui da sola senza la bacchetta!" sibilo' lui guardandola in faccia


"perche' ti agiti tanto Malfoy? che ti importa!?" fece lei acida


"gia' non mi importa.. la prossima volta lascero' che ti divori e mi godro' lo spettacolo sedendomi comodo!" urlo' lui voltandosi x andarsene


"grazie.. Draco" disse mentre lui gli dava le spalle


Draco si volto' lentamente e chiuse gli occhi "creca di fare attenzione a portarti sempre la bacchetta dietro, non sono tempi x allontanarti dagli altri disarmata" disse calmo'


Lei sorrise ed annui, "hai ragione, grazie... di nuovo"


lui fece x andarsene, ma ad un tratto torno' indietro senza dire niente, l'afferro' x le spalle guardandola negli occhi dorati, "davvero ci riesci Granger? Riesci a starmi lontana? a dirmi adesso guardandomi negli occhi che non stai morendo dalla voglia che io ti baci?" chiese come una furia


Hermione spalanco' gli occhi fissandolo scioccata, non riusciva neanche a respirare, stretta a quel modo, o forse era solo la consapevolezza che lui avesse ragione a toglierle il respiro.


"perche' io non ci riesco mezzosangue" sussuro' prima di scendere piano veso di lei, eri li ad un centimetro dalle sue labbra ma si fermo', allontanandosi "torniamo al castello" disse tornando a controllarsi


Hermione annui', in parte delusa, era vero, voleva che lui la baciasse, ci aveva sperato, ma razionalmente penso' che era meglio cosi', era gia' difficile non pensare a lui, se l'avesse baciata ancora non avrebbe piu' potuto toglierselo dalla testa.


rientrarono uno accanto all'altra e Draco si diresse verso le scale che scendevano nei sotterranei


"arrivederci mezzosangue.." sussurro' di spalle


"Draco aspetta" lo fermo' lei e quando lui si giro' rimase a guardarlo negli occhi di ghiaccio x un lungo momento


"cosa vuoi Granger?" chiese acido


"io... grazie di nuovo" disse non sapendo bene il perche' l'avesse fermato


"Vedi di non ringraziarmi troppo, " disse voltandosi ancora di spalle arrivo' in cima alle scale e si volto' di nuovo verso di lei


"Granger, cosa volevi in realta'?" disse guardandola con un ghigno


"niente te l'ho detto... solo grazie.." balbetto' lei sentendosi scoperta


lui si avvicino' sfiorandole la guancia col dorso di una mano "io non credo.." sussurro' stringendola a se "vuoi che ti baci? qui? dove chiunque potrebbe vederti mentre baci uno come me?" chiese ironico, e poi le catturo' le labbra senza attendere risposta, fu un bacio irruento, che non aveva niente di dolce come i primi due, ma Hermione si senti' comunque rabbrividire, perche' tanta passione avevano svelato in li quanto desiderasse avere quel ragazzo dal cuore e gli occhi di ghiaccio.


Si l'aveva in pugno, adesso lui lo sapeva, lei poteva essere sua, avrebbe solo dovuto trovare un modo x prendersi quello che voleva, perche' nonostante oramai sapesse che lei gli apparteneva, sapeva anche che non sarebbe stato facile, ma alla fine staccandosi da lei piano capi' che comunque sarebbe stata sua, gli basto' solo vedere quello sguardo dorato tremare x lui.


Si stacco' da lei voltandosi e sparendo scendendo le scale diretto al dormitorio, lasciando li una Hermione pervasa ancora dai brividi, piu' forti di tutte le parole di rimprovero che potesse dirsi, piu' forte della ragione che le imponeva di dimenticare e stargli lontana....


Per il resto della giornata tutto si svolse normalmente, Blaise aveva fatto da cicerone a Maya x il castello e non aveva visto Draco x tutto il giorno, Ron aveva malamente sopportato Lavanda che aveva diciso di stargli piu' appiccicata del solito, mentre parlava ininterrottamente di cose che lui neanche aveva sentito. Harry e Ginny se ne erano stati x lo piu' da soli, x recuperare un po' di tempo perso ed Hermione si ritrovo' a chiacchierare con Elisha quasi x tutto il giorno.


"non ti sto dicendo che sono innamorata di lui che voglio chissa' cosa, ti sto solo dicendo cosa sento, anche se so che sono cose che non dovrei provare x uno come lui" disse triste Herm


"si ti capisco, ma io voglio solo che tu stia attenta, non mi fido, anche se ringrazio il cielo che non foste cosi' lontani stamattina, e mi ritrovo anche a dargli ragione!! sei stata una pazza! andartene in giro senza bacchetta!"


"si lo so.." disse Hermione abbassando il capo, "e che l'ho dimenticata... ma non accadra' piu'" sussurro' guardando Elisha che sorrise


"d'accordo, Herm, tornando a Malfoy, io... ecco... non so se sia possibile cambiare, non so neanche se quello puo' avere dei sentimenti, ma... forse dovresti solo seguire il tuo cuore, forse non dovresti ascoltare me che ti dico di stargli lontana o tutti gli altri, dovresti ascoltare te stessa"


"gia' ma non credo di farcela adesso, sono troppo confusa.."


Elisha sorrise debolmente


"ho paura che finirai x innamorarti di lui e che questo ti spezzera' il cuore.."


Hermione sorrise all'amica abbracciandola


"ci staro' attenta..." sussurro'


Ad un tratto sentirono urlare Lavanda mentre entrava nel dormitorio e si affacciarono sulla porta


"Brutto stupido!! Ronny sei davvero uno stupido!!" urlava in cima alle scale guardando in basso prima di voltare le spalle e dirigersi in camera


"Lavanda che succede?" chiese Hremione guardandola, che record... Ron era stato preso a parole da Elisha, Hermione, Ginny e Lavanda nel giro di neanche 24 ore...


"Succede che il tuo amico e' un'insensibile!! stavamo parlando e ad un tratto ho visto il suo sguardo vago, e' tutto il giorno che neanche mi ascolta!! Quando gli ho chiesto di cosa stavamo parlando lui ha accampato una scusa!! ed io allora furiosa, ho cercato comunque di mantenere la calma chiedendogli cosa avesse, perche' mai non avesse ascoltato una sola parola x tutta la giornata... e lui... lui schifoso... lo sai che mi ha detto Herm?! lo sai!?" urlo'


Hermione la guardo' con gli occhi spalancati mentre Elisha sulla porta se la rideva cercando di nasconderlo


"cosa...?" mormoro' come se temesse che il tetto crollasse da un momento all'altro a causa di quelle urla


"Quell'imbecille mi ha detto che io non faccio altro che parlare x tutto il giorno di cose senza senso e che certo non posso aspettarmi che lui ascolti sempre tutto, Quel... Quel viscido verme!!"


"cioe' ... ti ha detto... proprio queste parole..?" chiese timidamente Herm scioccata sul punto di scoppiare a ridere


"OH!! Anche di peggio mi ha detto!!! Cose che credo sia meglio ti facessi riferire da lui !" sbotto' viola di rabbia "io me ne vado a letto! digli che puo' andare al diavolo!" sbotto' urlando x farsi sentire ed entrando subito in camera sua.


Hermione si giro' verso Elisha con lo sguardo ancora incredulo e divertito e la vide china sulla porta a ridere come una pazza


"Elly!! non ridere!" mormoro' x non farsi sentire da Lavanda, poi le si avvicino' trascinandola x un braccio "andiamo da Ron dai" disse scendendo le scale con lei che ancora rideva.


Trovarono Ron seduto sul divanetto con le gambe in avanti, le braccia incrociate sul petto ed un muso lungo da fare invidia ad un formichiere...


"Ron ma che e' successo?" chiese Herm "Lavanda... Lavanda era sconvolta.." sussurro' guardandolo e a quelle parole Elisha ebbe un'altra crisi di riso, Ron la fisso' truce


"che hai da ridere tu?"


"Oh scusa ma... cioe'.. tu le hai detto... nono incredibile" disse continuando a ridere


"che gli hai detto Ron?" intervenne Hermione sedendogli accanto


"Oh ma x favore non ricominciare eh?! Mi si e' appiccicata addosso x tutto il giorno ed ha continuato a parlare senza sosta di vestiti, balli, trucchi e non mi ricordo di cos'altro visto che ad un certo punto x non sentirla piu' ho cominciato a canticchiare mentalmente!!! mica sono di ferro io!!" sbotto'


"te l'avevo detto ieri che era una sanguisuga.." sbotto' Elisha divertita


Ron ed Herm gli lanciarono un'occhiataccia e poi continuarono a parlare


"dice che le hai detto... che parla x tutto il tempo di cose senza senso e che tu non puoi certo ascoltarle tutto... e poi anche di peggio'.."


Ron si mise a sedere x bene


"Senti, ok il rapporto a due, ma a tutto c'e' un limite!" poi scocco' un'occhiata ad Elisha "le ho detto che ultimamente e' diventata.... e'... peggio di una... sanguisuga..." disse a bassa voce ed Elisha scoppio' a ridere


"oh mio dio Ron dimmi che non l'hai fatto!" disse Hermione scioccata


"la colpa e' sua!" sbotto' Ron indicando Elisha "ieri sera l'ha detto e... mi e' rimasto in mente..." mormoro'


"io? nono non mi prendo responsabilita', mica la parola sanguisuga l'ho coniata io!" sbotto' continuando a ridere divertita


"adesso smettetela xo'!" esclamo' Hermione "che hai intenzione di fare?" chiese a Ron


"senti di certo non gli chiedero' scusa, quello che ho detto lo penso, non sto mica qui a sentire idiozie x un giorno intero! figurati quando Tu-Sai-Chi ci fara' fuori tutti come sara' utile sapere tutto su balli e vestiti, o se il rosa confetto sta meglio sul magenta o sul bianco!" sbotto'


"vedi xo' che qualcosa l'hai imparato" scherzo' Elisha beccandosi un cuscino in faccia mentre ancora ridacchiava


Ma a Ron sfuggi' anche un sorriso, stava x iniziare a ridere, percio' 'prese le ragazze x mano trascinandole nel dormitorio dei maschi, si butto' sul letto ed inizio' a ridere seguito da Elisha, e anche Hermione non riusci' piu' a resistere.


Ginny ed Harry aprirono le tende del letto a baldacchino e li guardarono perplessi


"si puo' sapere che vi prende?" chiese Harry scrutandoli


Elisha si prese il gusto di raccontare tutto con fare teatrale, e tutti ricominciarono a ridere, lei si stese accanto a Ron ed Herm sul letto di Neville che ancora non era tornato e rimasero a ridere e a scherzare, scatenarono una lotta a cuscinate riempiendo il dormitorio di piume ovunque e poi Hermione le fece sparire con la bacchetta ricomponendo i cuscini, rimasero a parlare scherzosamente fino a tardi ed in quella atmosfera tranquilla Ron porto' senza accorgersene la mano sul fianco di Elisha, al contatto entrambi se ne acorsero, provando una sensazione di complicita' che nessuno dei due aveva mai sperimentato, ma nessuno se ne accorse continuando a chiacchierare finche' non decisero di andare a dormire separandosi. Elisha si giro' verso Ron


"buonanotte allora" sussurro' baciandogli la guancia e abbracciandolo, "visto che qui non c'e' Lavanda non corro' il rischio di scatenare la sua furia anche se ci hai pensato tu stasera" disse ridendo


"gia'..." mormoro' appena Ron baciandole la fronte percorso da uno strano brivido "buona notte Elly" sussurro' quando lei si sciolse dall'abbraccio sorridendogli.


Tutti andarno a letto addormentandosi ignari che due persone avevano appena scoperto nuove sensazioni...


Draco dopo cena si era stravaccato sul divanetto difronte al fuoco, aveva ululato x tutto il giorno, percio' la sala comune si era presto svuotata, aspettava Blaise che sembrava essere sparito x tutto il giorno, dileguato completamente... *bho' chissa' che cazzo di fine ha fatto quello!* penso' fra se mentre la porta della sala comune di serpeverde si apri' e Blaise entro' con al braccio una ragazza, davvero carina, bel corpicino,pelle diafana, cosi' familiare, capelli neri lunghi... ma quando la vide in viso x poco a Draco non venne un infarto si alzo' di scatto dal divano e li raggiunse furioso


"Che cazzo ci fai tu qui!" urlo' fissandola poi si volto' verso Blaise che era palesemente scioccato


"e tu che cazzo fai con questa!?"........


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capitolo 5



Le nostre piu' grandi paure ci appaino davanti agli occhi come spettri... illuminati da una luce che li rende ancora piu' spaventosi... cerchiamo di scacciarli ma loro ritornano piu' vividi che mai...


ma non tutto si puo' controllare... non possiamo decidere di cancellare la paura o qualunque sentimento, perche' e' il nostro cuore che sceglie x noi... ne possiamo decidere chi sara' il nostro inferno o il nostro paradiso perche' e' sempre il destino a fare di noi cio' che vuole...


Dobbiamo solo attendere e lottare... sforzarci di vedere in chi abbiamo di fronte cio' che realmente c'e'... cercare solo di ascoltare cio' che tacitamente ci viene detto con uno sguardo soltanto... oppure un gesto...



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"e tu che cazzo fai con questa!?"........


Blaise lo fisso' ancora preplesso


"Draco ma che ti prende?"


"Lascia stare Blaise .." sussurro' dolcemente Maya "al nostro Malfoy crea problemi la mia presenza? cosa c'e' che non va Draco?"


"hai una faccia di cazzo incredibile! Come hai fatto ad entrare qui dentro?"


"sono iscritta Draco, come te, saro'.. tua compagna al 7 anno" disse lei in un ghigno e Draco sbianco'


Blaise lo fisso' un attimo


"Draco ma mi vuoi dire che ti prende?"


"che mi prende? Ma tu ce l'hai una vaga idea di chi sia questa stronza!?"


Blaise alzo' le spalle


"l'ho conosciuta stamattina e non mi sembra poi cosi' terribile.." sussurro'


"Lei.. e' la nipotina adorata del signore oscuro Blaise, non che la mia sorellastra!!" sibilo' Draco


"ma che cazzo dici Draco!?" fece Blaise guardandolo come se fosse pazzo "si chiama Maya Columbus" sbotto'


Maya nel frattempo rideva divertita, con un ghigno dipinto sul volto


Draco scosse il capo


"tu proprio non ci arrivi!!" poi guardo' Maya con occhi cattivi, "non credere che per dire che il tuo paparino ti ha mandato qui, io cedero' a voi, brutta stronza, e sta lontano da Blaise" sibilo' tirandola x un braccio ed allontanandola da lui.


"Draco stai esagerando, adesso smettila" disse Blaise mettendogli una mano sulla spalla


"Allora Maya perche' non racconti al tuo nuovo amico chi sei in realta'..?" mormoro' Draco tenendola ancora incatenata


"non credo che il 'tuo' paparino ci farebbe una bella figura, fratellino.." mormoro' lei lasciando Blaise davvero sconvolto, si lascio' cadere sul divano e li osservo' a lungo


"Adesso sedetevi e spiegatemi questa storia... " disse serio con le mani fra i capelli


Draco si mise seduto tirando Maya accanto a se e guardo' Blaise con un'espressione preoccupata ed adirata al contempo


" D'accordo ti spieghero' tutto.." disse cercando di riordinare le idee " non so se sei a conoscenza che il nome del signore oscuro e Tom Marvolo Riddle, questo perche', mentre sua madre era l'ultima discendente di sangue puro, di Salazar Serpeverde, suo padre era un babbano, Tom Riddle.." spiego' guardando Blaise che annuiva


"si lo sapevo.." sussurro'


"quello che non sai e che ... Tom Riddle, un po di anni dopo essere tornato a casa dai suoi abbandonando la moglie incinta, ha avuto una tresca con una ragazza del villaggio dalla quale ha avuto una figlia, ovviamente anche li, il Signor coraggio, si e' ben guardato dal prendersi le sue responsabilita'..."


"si ho capito, ma che c'entra lei in tutto questo?" chiese debolmente Blaise indicando Maya che ghignava


"adesso ci arrivo Blaise...pur essendo di sangue babbano la bambina che naque da quella relazione, portava pur sempre il sangue di Voldemort, sangue babbano certo, x niente degno di nota, ma il signore oscuro aveva trovato un modo x aggirare l'ostacolo" sussurro' portandosi le mani fra le ciocche bionde che gli ricadevano sul viso "ha saputo di questa donna, sua sorella di fatto, piu' o meno un anno prima che io nascessi ed ha mandato il suo leccapiedi preferito, Lucius Malfoy, da lei... mio padre l'ha incontrata, lei ancora nubile... se l'e' portata a letto senza degnarsi di spiegarle il suo sporco piano... l'ha messa incinta ed e' sparito il giorno dopo quel bastardo! mia madre ha sofferto da morire x questa storia ma a lui non e' importato, l'unica cosa che contava era ubidire al volere del signore oscuro... poi e' tornato da lei presentandole un mago, un mangiamorte, Dophins Columbus, costringendola a sposarlo, non so che cosa ha fatto x convingerla e neanche lo voglio sapere.." fece guardando Maya " Maya e' nata 4 giorni dopo di me, Voldemort aveva cosi' ottenuto una sua erede in qualche modo, dal sangue misto, certo, una mezzosangue, come lui del resto, ma almeno avrebbe avuto in se del sapere magico... sapere magico di una famiglia purosangue... Maya e' la figlia di quella donna e di mio padre... " sussurro'


Blaise spotava lo sguardo da lui alla ragazza che rideva ancora, cercando di capire bene le parole del suo amico


"mio dio..." sussurro' "quindi e' vero? lei e' tua sorella? Tuo padre ha messo incinta sua madre, che poi sarebbe la sorellastra del signore oscuro... ed e' nata lei.."


"ovviamente la babbana ha vissuto x qualche anno con loro, al pari di una badante x la piccola Maya" sibilo' Draco acidamente scrutandola "le ha fatto da tata finche lei non ha potuto badare a se stessa, e poi... Columbus... se ne e' liberato uccidendola, x volere di Voldemort"


sussurro' guardando il vuoto, quella ragazza poteva essere la distruzione di tutto... lei... poteva costringerli ad unirsi al signore oscuro... si poteva costringere lui... ed anche Blaise, che si era sempre opposto, anche se non aveva avuto dalla madre le stesse pressioni subite da lui in tutti quegli anno, assogettato a Lucius.


"perche' non gli dici tu la parte piu' divertente, Maya?" disse Draco guardandola "perche' non gli racconti di come hai apprezzato il fatto di essere una discendente di Lord Voldemort? di come ti sei unita a lui, facendoti marchiare? Dillo al tuo nuovo amico che sei una mangiamorte! Di a Blaise come gentilmente ti sei offerta di farti trasferire parte dei poteri di Voldemort, cosa c'e' sorellina? Il Lord Oscuro, ti ha promesso che ti trasmettera' i suoi poteri del tutto se riesci a portarmi ai suoi piedi?" sibilo' freddamente


Maya non disse niente, limitandosi ad alzarsi la manica della camicia x mostrare il marchio nero, brillante alla luce soffusa della sala comune, Blaise sussulto' chiudendo gli occhi, poi la osservo' a lungo, l'ovale del viso era molto simile a quello di Draco, ed anche la carnaggione diafana, chiara e delicata, per il resto doveva aver erditato le caratteristiche della famiglia Riddle, occhi verdi e capelli neri, davvero bellissima, un angelo che nascondeva un demone dentro di se,


"questo significa che Voldemort sta cedendo i suoi poteri a lei?" chiese Blaise fissando Draco, ma fu Maya a rispondere


"significa solo che mi dara' i suoi stessi poteri, senza privarne se stesso" disse fredda con un'aria trionfante


Blaise poso' i suoi occhi blu su di lei, due maghi oscuri, con gli stessi poteri, due distruttori... nessuno avrebbe piu' potuto fermarli...


"come hai potuto prenderti gioco di me?" sibilo' fissandola furioso, "ho capito perche' sei qui... cosa c'e' il tuo zietto e tuo padre non apprezzano un no come risposta? credi di riuscire a prendere controllo su Draco x convingerlo a seguirti? ma ti sbagli se credi che mi faro' incantare da te un'altra volta! fosse l'ultima cosa che faccio, ti terro' lontana da Draco!" sibilo' guardandola con disprezzo, poi si diresse con passo deciso verso il dormitorio maschile. Draco si alzo' x seguirlo, non voleva stare neanche un secondo di piu' nella stessa stanza con quella serpe velenosa, ma Maya lo trattenne x un braccio


"Draco, Draco... non tutto cio' che vedi e' esattamente come appare..." sussurro' la ragazza con uno strano sguardo


Draco non si soffermo' a decifrarlo,


"se proviene da te qualunque cosa sia, non mi interessa vederla... resta pure 'sorellina', passerai un anno di inferno qui con me, staro' molto attento perche' questo accada, ed andrai via da qui desiderando di non averci mai messo piede" sibilo' con odio prima di strattonare il braccio e dirigersi nella sua stanza.



La domenica mattina, Maya si sveglio presto fece una corsa in giardino e se ne torno nella sua stanza x non uscirne x tutto il giorno, un po' perche' voleva recuperare i giorni di scuola persi, ed un po' perche' voleva evitare tutti, specie Draco e Blaise.


I due invece parlarono a lungo dei casini che potevano venirne fuori ed entrambi erano piuttosto preoccupati, Draco non vide Hermione x tutta la giornata, e Blaise ridacchiava ogni volta che lo vedeva guardarsi intorno con aria assente, poi Draco si diresse in bagno per farsi una lunga doccia rilassante (NDR.Blaise: con i miei sali e doccia schiuma rilassanti x pelli delicate... e poi la faccia da puttana vanitosa la faccio io...!), e Blaise decise di fare un giro nel castello.


Harry si sveglio presto e rimase ad osservare x un po' Ginny stesa accanto a lui, erano stati due stupidi, x tanto tempo, se non si fossero amati piu'... ma si amavano e si erano persi tanto... pensava osservandola, finche' Ron scosto' piano le tende e gli fece segno di uscire piano.


Si mise seduto sul letto dell'amico e Ron chiuse le tende


"Harry... ho bisogno di parlare un po' con te..." mormoro' il rossino abbassando lo sguardo.


"lo sai che puoi dirmi tutto, che c'e' Ron?"


"mi sa che sto facendo un casino... " sussurro' alzando lo sguardo "non voglio far pace con Lavanda..."


"scusa e' perche'?" chiese Harry scrutandolo con un sorriso


"cioe' si voglio far pace con lei... ma non voglio piu' ..starci insieme" mormoro' diventando rosso in viso "le voglio bene ma .. non credo di amarla piu'... e poi ultimamente non la sopporto proprio... da alcuni ragionamenti che fa credo che stia gia' iniziando a pensare che la sposero'"


Harry ridacchio senza dire niente, annuendo soltanto, a Ron sfugi' un mezzo sorriso


"Io ho solo 17 anni, figurati se vado ad impelagarmi in un matrimonio... non voglio neanche pensarci.." sussurro' rabbrividendo.


Harry rise a crepa pelle e diede una pacca sulla spalla a Ron


"devi solo essere sincero, parlale e dille quello che pensi, almeno dopo tutto questo tempo, glielo devi un minimo di spiegazione, no?" Ron annui' chinando il capo "e vedi di farlo infretta, piu' aspetti e peggio e' ti assicuro"


"si lo so... credo che gli parlero' oggi...mi scusero'... anche se quelle cose le penso sia ben chiaro!" sbotto' guardando l'amico che si lascio' sfuggire una risata "e poi gli diro' che e' meglio non vedersi piu'... trovero' un modo x dirglielo"


Harry si alzo' dal letto ridacchiando


"e vedi di non combinare guai, col la tua solita delicatezza" scherzo' lasciando un bigliettino a Ginny che ancora dormiva "andiamo a fare colazione, va" disse allegro mettendo una mano sulla spalla dell'amico.


Scesero in sala comune e incontrarono Hermione ed Elisha uscire dai dormitori femminili


"buongiorno andate a fare colazione?" chiese Herm salutandoli


"si, venite con noi?" mormoro' Ron guardando Elisha che sorrideva


"Si ok" disse lei guardandolo in modo stranamente dolce.


Si ritrovarono in sala Grande al tavolo dei Grifodoro e mangiarono insieme chiacchierando allegramente, finche' una furia di nome Lavanda non entro' dirigendosi drita verso di loro


"ops.. Roon..." mormoro' Hermione che l'aveva vista arrivare


"che c'e'? lo sai che ho ragione io, i cannoni di Chudley sono la squadra migl.." ma la parola gli si blocco' quando si vide davanti Lavanda


"Ronald Weasley, dobbiamo parlare, ma forse ora sei troppo occupato a divertirti con i tuoi amici x dedicarmi 5 minuti!" fece lei con voce avvelenata incrociando le braccia al petto, Ron si ritrovo' a pensare che quando s'incazzava diventava incredibilmente simile a sua madre rabbrividi' deglutendo a vuoto, poi si fece coraggio


"Si credo anche io che dovremmo parlare Lav..." mormoro'


"Bene allora? quando?"


Ron si alzo' guardando i tre seduti accanto a lui


"io vado ragazzi" mormoro' verso di loro con l'aria di chi sta andando in guerra, poi si volto verso Lavanda, stava x proporle di salire alla torre di astronomia, ma ci ripenso' subito... non voleva certo rischiare di finire di sotto...


"andiamo in giardino, vieni" disse affiancandola e Lavanda capi' da quell'espressione che Ron stava x lasciarla, uscirono in giardino e rimase a fissarlo, da una parte voleva essere lei a piantarlo x orgoglio ma dall'altra gli avrebbe reso le cose troppo facili, *che si prenda le sue responsabilita..!*, penso' mentre osservava Ron contorcersi malamente le mani


"Lav... ecco mi dispiace di averti offeso ieri..."biascico' a mo' di scusa "e che ultimamente... noi stiamo sempre... troppo .. appicicati...io.."


"parla chiaro Ron, non preoccuparti" disse Lavanda stranamente calma


"Ecco...io... pensavo che fosse meglio lasciarsi... almeno x un po'..."


"chi e' questa volta, Ron? L'altra volta era Hermione... ed ora? Quella piccola strega velenosa di Elisha Emerson? Fa un po' come ti pare, ma non osare mai piu' tornare da me!! non me ne staro qui ad aspettare che tu ti tolga i tuoi capricci! chiaro?" sbotto' arrabbiata


"no... Lav non e' cosi' non c'e' nessuna te l'assicuro... e solo che ultimamente ho troppo cose x la testa e tu... insomma abbiamo idee diverse su cosa e' importante..."


"e chi te lo dice Ron? hai mai provato a fare un discorso serio con me?" chiese inviperita


"scusami... ma tu ... ecco e' un po' difficile visto che i tuoi argomenti sono... vestiti balli e trucchi.." mormoro' quasi sperando che non l'avesse sentito


"Gia', e questo che pensi vero? che io sono venale e superficiale... un po' lo sono Ron, e vero forse, ma tu.. non hai mai perso tempo a parlare davvero con me, ti bastava che venissi a letto con te, non hai mai voluto altro..." moromoro' lei in lacrime


"non e' cosi' Lav io... ti voglio bene, ti prego, per favore, non fare cosi'.." sussurro' accarezzandole il viso


Lavanda annui' singhiozzando "non aspettarti la mia amicizia Ronny, almeno x il momento..." sussurro' prima di voltarsi ed entrare lasciando Ron fuori, mentre piccoli fiocchi di neve iniziarono a cadere piano...


Ginny si sveglio' trovando un biglietto di Harry dove le dava il buongiorno e le diceva che era sceso giu' con Ron, sorrise rigirandosi nel letto. poi scosto' le coperte e si alzo' diretta al dormitorio femminile, fece una doccia calda e si vesti' con un jeans ed una camicia bianca. Quando usci' dal quadro prese le scale x raggiungere gli altri, ma ci ripenso', voleva restare un po' da sola, a riflettere, tutto era successo cosi' in fretta... aveva bisogno di assaporare un po' quella felicita' senza nessuno intorno, cosi' si diresse alla torre di Astronomia, entrata in aula, vide un ragazzo seduto sul terrazzino coperto, con le gambe incrociate e la schiena ricurva, le mani fra i capelli neri, aveva l'aria preoccupata. Si avvicino' piano e gli si mise accanto riconoscendolo subito


"Blaise.. va tutto bene?" chiese piano


Blaise alzo' lo sguardo incontrando quello di Ginny


"si ... ero solo ... sovrapensiero..." mormoro'


Loro due non erano certo amici, anzi al 6 anno si erano detestati cordialmente, ma poi Blaise aveva fatto amicizia con Hermione e piano piano si era avvicinato anche a Ginny, conoscendola meglio, avevano iniziato ad apprezzarsi l'un l'altra,


"Blaise... lo so che non sono affari miei ma ... quando hai quella faccia qualcosa non va.."


Blaise si volto' a guardarla e l'abbraccio' forte


"E' che ho sempre piu' paura Ginny.."


Lei rimase stranita da quel gesto ma non si oppose cercando di consolarlo


"di cosa Blaise...? cosa ti spaventa?" chiese con voce dolce


"nessuno lo sa Ginny... solo Draco... stanno cercando di convingerlo a diventare un mangiamorte, ma lui si sta opponendo... fra un po' tocchera' a me ed io... non sono cosi' sicuro di essere forte quanto lui..." mormoro' senza alzare lo sguardo, Ginny lo cullo' a lungo senza dire niente, forse era questo che aveva visto Herm... forse x questo diceva che Draco non era come sembrava...


"Blaise..." sussurro' prendedogli il viso fra le mani e guardandolo "tu ce la farai, ne sono sicura... ma in ogni caso non e' un marchio che fa di un uomo un mangiamorte, anche se riuscissero a fartelo, cio' che conta e' chi tu sia nel tuo cuore.." sussurro' seria guardandolo negli occhi, non si era mai accorta che gli occhi di Blaise fossero cosi' blu o forse era solo dovuto alla disperazione di quel momento.


Blaise annui' debolmente e una lacrima silenziosa gli cadde sulla guancia, ma lui scaccio' via con la mano velocemente come a volerla nascondere, Ginny gli scosto' la mano ed accarezzo' la guancia con dolcezza, riabbracciandolo subito dopo.


Rimasero vicini x altri 10 minuti, poi Blaise si alzo' con un sorriso


"Stiamo prendendo un brutto vizio noi serpi eh?" disse scherzosamente


"e sarebbe?" chiese Ginny prendendo la mano che Blaise le aveva porto


"passiamo il tempo a farci abbracciare e consolare da voi grifoncine.." mormoro' divertito ed imbarazzato


Ginny rise "lo sai anche tu...?" mormoro' "io xo' non ne conosco il motivo, Herm non ha voluto dirmelo, dice di averlo giurato a Draco e che non lo tradira'.." disse seria


"mha' mi sa che quei due,..." mormoro' lui con un sorriso malizioso


"non sono proprio entusiasta.. a dire il vero.." mormoro' Ginny


Blaise la guardo' serio "so cosa pensate di Draco, e so cosa lui ha mostrato di se, ma non e' proprio come sembra Ginny, sicuramente la vita e l'educazione che ha avuto l'hanno indurito, ma Draco infondo non e' cosi male x come lo dipingono o x come lui stesso si dipinge. E' il mio migliore amico, lui mi difende a spada tratta nel nostro ambiente, ti assicuro, ci proteggiamo a vicenda e anche se non lo direbbe mai, neanche sotto tortura io so che mi vuole bene" disse voltandosi a guardarla, "non ho bisogno che me lo dica, mi basta guardarlo, vedere quello che fa x la nostra amicizia e lo capisco.."


Ginny ascolto' Blaise pensando che mai avrebbe creduto di sentire quelle parole su Draco Lucius Malfoy e si ritrovo' a sorridere.


"be' mi dispiace molto allora, che lui si sforzi tanto a mostrare cio' che non e'..." mormoro' ancora indecisa


"vedi Ginny... in realta' fa parte di lui trattare gli altri a quel modo, lui ha subito cose terribili da suo padre... non doveva mostrare debolezze, lui era un Malfoy e doveva essere come tutti si aspettavano, anche da bambino... insomma qualunque bambino ha il diritto di piangere, di avere delle debolezze ma lui... lui no... Lucius lo puniva... l'ha punito finche Draco non e' diventato cio' che e', mostra solo cio' che ha imparato ad essere, non sa mettersi al pari con gli altri, ma credimi, anche se lo fa praticamente in automatico, la cosa non lo diverte..."


Ginny non sapeva piu' cosa pensare, Draco ... be' gli sembrava assurdo ma gli dispiaceva molto x lui...


"mi dispiace x tutto questo Blaise... ho comunque paura x Herm, non voglio che soffra..."


Blaise sorrise


"ti confesso che io invece lo sto spingendo verso di lei" mormoro' guardando i fiocchi di neve che avevano appena iniziato a cadere sul castello "io credo che siano perfetti insieme... so che lui all'inizio cerchera' di vederla come una semplice sfida, ma sono sicuro che finira' col dover ammettere cio' che sente x lei, perche' anche se non vuole ammetterlo con se stesso, lei lo fa sentire migliore Ginny..."


"credi che potrebbe funzionare davvero..?" chiese lei contorcendosi le mani


Blaise annui' con un sorriso


"sai quella sera in cui si sono incontrati nei sotterranei, lui e' tornato sconvolto, stava male x le cose che gli erano successe e ... anche perche' Hermione era li', odiava che lei avesse visto la sua debolezza, Draco Malfoy non ha debolezze... ma poi mi ha detto anche un'altra cosa, nel buio della stanza prima di addormentarci... ha sentito una sensazione di sollievo ad averla li, di conforto come se tutto potesse risolversi bene, Draco non conosce pace... eppure stretto a lei lui l'ha conosciuta x qualche istante... dopo e' stato piu' feroce del solito con lei, ma non riusciva a stargli lontano x questo lo diventava sempre di piu', non riusciva a sopportare che qualcosa dentro di lui lo spingesse verso lei..."


guardo' Ginny tristemente "non dire mai cio' che ti ho detto, mi farebbe a pezzi.." sussurro' con un sorriso, "te l'ho detto solo perche' volevo che tu capissi, perche' gli voglio bene"


"ed io ho capito Blaise..." mormoro' lei sorridendo "e ti ringrazio..." si strinse a lui sentendosi cosi' vicina come non lo erano mai stati, poi gli bacio' la guancia e si alzo'


"torna da lui" disse sorridendo


"si,... ah e voi preparatevi domani a lezione avrete una sorpresa.." disse con un ghigno x niente divertito


"che sorpresa Blaise?" chiese Ginny scrutandolo


"non c'e' gusto se te lo dico, io ho passato una giornata davvero assurda ieri e non vi rovinero' la sorpresa, xo' poi ti dovro' raccontare alcune cose, percio' credo che ti mandero' un gufo..." mormoro'


Ginny si preoccupo' un po' ma sorrise


"va bene, adesso vado di sotto... Harry si stara' chiedendo che fine ho fatto..." mormoro'


"Ah gia'... ho sentito..." disse Blaise, avvertendo una sorta di fastidioso disagio, "bel colpo, finalmente ti sei rimessa con lui..." sussurro' fingendo un sorriso


"gia'..." mormoro' lei avvertendo lo stesso disagio, "ciao a presto" bacio' Blaise ed usci' dalla torre, lasciandolo a fissare stupito il punto in cui l'aveva vista sparire... si era confidato con lei, parlandole come se fosse la cosa piu' normale al mondo e non riusciva a spiegarsene il motivo.... pero' si ritrovo' a sorridere sfiorandosi, col palmo della mano, la guancia su cui lei pochi istanti prima gli aveva lasciato un bacio....


Verso sera, Elisha entro' silenziosamente nel dormitorio maschile trovando Ron steso sul suo letto con le braccia sulla fronte e gli occhi chiusi, si soffermo' ad osservarlo x qualche minuto, steso con l'aria corruciata, le gambe incrociare ed i capelli rossicci ricaduti disordinatamente sul cuscino, tremo' davanti a lui, non riuscendo a negare cio' che sentiva. Inspiro' a fondo cercando di cancellarlo x un momento, voleva solo essergli amica, sapere come stava, tutto qui.


Si avvicino' a letto sedendogli accanto e Ron non si mosse come se gia' sapesse che era lei ad essere li di fianco a lui,


"come stai Ron..?" sussurro' piano guardandolo, lui si scosto' leggermente guardandola con una specie di smorfia che voleva essere un sorriso


"mha... non lo so Elly, non lo so..." mormoro' debolmente e lei gli accarezzo' il viso con un sorriso


"il fatto e' che... bho' forse semplicemente non l'ho mai amata... credevo che lei fosse superficiale ma in realta' lo sono stato io... dice che non ho mai affrontato argomenti seri con lei, che ho sempre pensato che fosse superficiale e non mi sono mai interessato di comunicare con lei... dice che e' vero, a lei interessano tutte quelle fronzolerie ma che non e' solo quello... e che a me non importava vederlo... cio' che mi importava era solo... portarmela a letto..." disse strofinandosi il viso con le mani.


Elisha lo fisso' a lungo


"ascolta... non mi va proprio giu' che ti abbia parlato cosi', insomma se lei aveva altri interessi perche' ha aspettato che fossi tu a parlargliene? perche' non ha mai iniziato un'argomento serio con te? Di certo non gli manca la parola, perche' a me sembra che non sia proprio in grado di tacere.." disse lei con sguardo arrabbiato "lo so che pensi che ti stia dicendo questo perche' non la sopporto, ma prova a rifletterci Ron, lei sa che tu sei stato sempre accanto ad Harry, a lottare contro Voldemort, lei era la tua ragazza, possibile che non abbia mai sentito il bisogno di parlarne con te?"


Ron la fisso' a lungo e gli sorrise dolcemente


"non ti sto dicendo che lei abbia torto in tutto intendiamoci, entrambi avete sbagliato, tutt'e due siete stati superficiali, forse semplicemente perche' non vi amavate abbastanza da mostrare all'atro tutto di voi stessi, ma non si puo' dare la colpa solo ad uno di voi due, una storia finisce e la fine non e' mai causata solo da uno dei due.."


Ron si tiro' su a sedere e la strinse forte a se,


"grazie Elly, non so perche' sei qui... ma grazie.."


Elisha gli tiro' un sonoro ceffone dietro la nuca, risentita ed arrabbiata


"AHI! e' questo x cos'e'? cos'ho detto adesso?!" chiese Ron massaggiandosi la testa


"che significa che non sai che ci faccio qui? Ma davvero credi che io non ti sopporti Ron? non capisci niente!" sbotto' incrociando le braccia,


"no scusa..." mormoro' lui mettendole una mano sulla spalla, "e' solo che non abbiamo mai avuto tutta questa confidenza..."


"certo che no visto che eri di esclusiva proprieta di Lavanda Brawn! Ora xo' ero preoccupata e volevo sapere se stavi bene.. ma evidentemente sono stata una stupida!" sbotto' alzandosi


Ron la ritiro' sul letto accanto a se abbracciandola


"scusami, non voglio litigare con te... stammi vicino.." sussurro' con gli occhi chiusi, tutta la rabbia di Elisha spari' all'istante, si sdraio' accanto a lui lasciandosi stringere fra le sue braccia, non gli sembrava vero... li stretta a lui sentiva il suo profumo, il calore del suo corpo, aveva tanto desiderato di sentire quelle sensazioni ed ora era arrivato quel momento, non avrebbe fatto niente x forzare le cose, forse sarebbero stati solo amici, ma almeno iniziava a far parte della sua vita ed era quella la cosa che piu' le importava avere un angolino nella vita di Ron e nel suo cuore....


Si addormentarono cosi', stretti sopra le coperte, e quando Ginny e Harry arrivarono in stanza e li videro Ginny sorrise contenta ed Harry capi', ad Elisha piaceva Ron... da tanto tempo forse e Ron finalmente si stava accorgendo di lei... presero una coperta da dentro l'armadio e li coprirono piano chiudendo poi le tende del letto.



Hermione entro' in stanza di Harry e si affaccio' sul suo letto


"ragazzi e tardissimo, sono preoccupata, Elisha non e' in stanza..." mormoro' piano x non svegliare gli altri, Ginny sorrise ed Harry si avvicino' al suo orecchio


"scosta le tende del letto di Ron.." sussurro' piano, Hermione spalanco' gli occhi fissandolo, poi si volto' scostando appena le tende, Ron ed Elisha era stretti in un abbraccio, addormentati, sorrise e le richiuse voltandosi verso Harry e Ginny che si stavano baciando,


"Ehmm ... bene allora io vado... " disse imbarazzata, Harry e Ginny sorrisero dandole la buonanotte e lei scese in sala comune sedendosi sul divanetto... Era rimasta sola... Ginny aveva ritrovato Harry ed Elisha... be' non sapeva cosa fosse successo, ma di certo era con Ron in quel momento... e lei... lei era sola... sola a pensare a l'unico a cui mai avrebbe dovuto pensare...


Si alzo' di scatto' uscendo dalla sala comune, non poteva restare li' immersa in quei pensieri, forse l'aria fresca l'avrebbe fatta stare meglio e gli avrebbe schiarito le idee, si tocco' la tasca x essere certa di avere con se la bacchetta, ricordando le parole di Draco sorridendo, e poi apri' il portone, controllando che Gazza non fosse ingiro.


L'aria fredda gli colpi' il viso arrossandolo, ma lei l'ignoro', passeggiando con i piedi immersi nella neve fresca, caduta da poche ore, arrivo' al lago sedendosi su di un masso ed alzo' gli occhi al cielo, si era schiarito e la luna splendeva luminosa in alto facendo risplendere la neve alla sua fievole luce, rimase li' x mezzora ad assaporare quella tranquillita', poi si alzo' e rientro piano al castello chiudendosi il portone alle spalle.


"certo che ultimamente Granger, non fai altro che infrangere regole, cos'e' ci hai preso gusto?" chiese una voce dall'oscurita' delle scale dei sotterranei, ma lei la riconobbe subito chiudendo gli occhi per un istante, era mai possibile che continuasse ad incontrarlo di continuo?


"non credo che sia un tuo problema Malfoy..." sibilo' voltandosi, Draco fece qualche passo verso di lei, camminava piano con movimenti felini e regali, Hermione era sempre rimasta incantata dal suo modo di muoversi cosi' elegante, degno del principe dei serpeverde.


"curioso come noi due non si faccia altro che incontrarsi nei posti e nei momenti meno adatti.." mormoro' una volta accanto a lei, guardandola negli occhi


"ti saresti risparmiato questo fastidio se te ne fossi rimasto nel tuo letto Draco.."


lui l'afferro' per un braccio tirandola addosso a se, stringendola forte e pogiando la guancia vicino alla sua tempia, assaporo' a fondo l'odore di quella massa di capelli indomabili, odore di neve... dolce come frutta fresca... odore di lei, la sua mezzosangue...


"ti piace la neve granger?" mormoro' continuando a tenerla stretta rimanendo con gli occhi chiusi, Hermione rimase stupita di quella domanda apparentemente assurda e non rispose


"allora Granger? la neve..."


"si mi piace... mi da uno strano senso di pace, ieri mattina ero cosi' felice di vederla, x questo sono uscita in fretta dimenticando la bacchetta... ma che ti importa?" chiese stupendosi di avergli risposto dicendogli quelle cose


"continua..." sussurro' piano al suo orecchio, Hermione sentiva quel profumo ed il suo respiro sulla pelle e chiuse gli occhi


"sono andata dall'altra parte del lago, perche' da li si vede il castello... mi piace guardarlo ricoperto di neve, sembra il castello di ghiaccio di una favola che mia madre mi raccontava da bambina..." sussurro' ancora stupita di quella complicita'


"tua madre ti raccontava le favole quando eri una bambina?" chiese con un tono strano, perche' x lui lo era davvero strano, tutto, la sensazione che fossero legati da qualcosa di indelebile, l'avere quel contatto con lei cosi' forte da sapere che adorava la neve e che la faceva sentire felice nonostante non ne avessero mai parlato, e poi... la strana visione di una madre che racconta una favola ad una bambina... lui non l'aveva mai provata quella sensazione, doveva essere bella... la sensazione di essere amati da colei che ci ha messo al mondo,


"si, quasi tutte le sere..." mormoro' Hermione "si sedeva accanto a me sul mio letto... e mi raccontava storie bellissime, finche' io non mi addormentavo, stava li tenendomi la mano, e poi mi baciava prima di uscire, io dormivo ma chissa' perche' ricordo vivida la sensazione di quel bacio, lo avvertivo immersa nel sonno e mi sentivo felice"


Draco teneva gli occhi chiusi mentre lei raccontava e ad un tratto un lieve e pallido ricordo gli attraverso la mente... sua madre di notte entrava in camera sua a volte, mentre lui dormiva, probabilmente nelle sere in cui suo padre non c'era... improvvisamente ricordo' di essersi svegliato anche alcune volte, e di aver tenuto gli occhi chiusi x paura che non lo facesse piu'. Si sedeva a terra con i gomiti poggiati sul letto, e canticchiava qualcosa dolcemente, mentre gli accarezzava i capelli con la sua mano dolce. Una lacrima gli attraverso' il viso velocemente e lui si strinse di piu' ad Hermione, nascondendo il viso nei suoi capelli, lei gli circondo' la vita con le braccia, provando un'emozione cosi' forte da farle sentire che il cuore sarebbe esploso da un momento all'altro.


"sei fortunata..." sussurro' soltanto


"perche'? " chiese ingenuamente


"mia madre ... lei non e' come la tua.. tutto qui" mormoro' tornando freddo come il ghiaccio e scostandosi da lei. Hermione gli affero' il polso delicatamente guardandolo in viso


"sai che male mi fai ogni volta che ti avvicini e poi scappi in questo modo, diventando cosi' scostante?" mormoro' piano senza togliere gli occhi dai suoi


"che ti importa di me Granger? non ti e' bastata la soddisfazione di sapere i fatti miei e di vedermi in quello stato pietoso? adesso vuoi entrare nella mia vita tanto da sapere che mia madre era costretta ad accucciarsi accanto a me di notte, mentre dormivo, solo se il grande Lucius non era in casa? Questo vuoi sentirmi dire mezzosangue? vuoi che ti dica che fingevo di dormire a volte x poterla sentire accanto a me?" sbotto' spingendola al muro e bloccandola dalle spalle con sguardo furioso "dimmi quando ti sara' bastato di vedermi umiliare, cosi' magari la smetto!"


Hermione gli prese il viso fra le mani e lo bacio' dolcemente, prima sulle guance con mille piccoli baci fino ad arrivare a quelle labbra cosi' fredde e pure soltanto sue in quel momento, Draco si scosto' fissandola negli occhi


"ma cosa vuoi da me Granger? che diavolo vuoi?" sussurro' guardandola attentamente, ma il tono non era arrabbiato, ne duro e freddo, era solo un soffio leggero.


"non lo so..." sussurro' posando la testa sul suo petto "non so piu' molte cose Draco... so solo che... "


"solo che..."


"quando sto cosi' vicina a te... tutto il resto non conta..." mormoro', Draco sorrise dentro di se, dio se era vero, era proprio cosi', tutto spariva e perdeva senso o importanza... le bacio' la fronte dolcemente e poi le catturo' le labbra con impeto e dolcezza allo stesso tempo, come a dirle che non aveva mai desiderato niente a quel modo, mai... niente...


"buona notte mezzosangue..." sussurro' in un soffio prendendole la mano e guidandola verso le scale, le fece salire un gradino soltanto ritrovandola perfettamente alla sua altezza, con gli occhi immersi nei suoi. Scese a baciarle il collo piano, dandole un brivido mai provato, creando una scia di baci fino a ricatturarle la bocca, quando lei la schiuse entro' con la sua lingua in quello che era diventato il suo paradiso, cercando quella dolce di lei, si intrecciarono, e danzarono come se si fosse cercate a lungo, separate x un tempo breve ma che sembrava infinito. Finito l'incanto Draco gli bacio' la mano"buonanotte ancora mezzosangue" sussurro', Hermione sorrise dolcemente accostando le labbra al viso di lui "buonanotte..." sussurro', voltandosi piano inizio' a salire le scale, e Draco rimase li a guardarla finche' lei non spari' nell'oscurita' voltando l'angolo, poi si volto' tornando al dormitorio, si butto' sul letto assaporando il momento che aveva appena vissuto, stava ancora mententendo a se stesso, c'era di piu' in lui che una semplice voglia di vincere una sfida, molto di piu', ma ancora non era pronto ad ammetterlo...


Hermione invece non riusciva piu' a fingere... lei lo voleva, voleva che fosse suo, Voleva che Draco Malfoy non smettesse mai, neanche x un istante, di baciarla, di volerla, come qualche istante prima... si era terribile, tutto sbagliato, ma era la verita', forse erano davvero uniti in una sola cosa, forse non era poi tutto sbagliato, perche fra quelle braccia le sembrava cosi' giusto da levarle ogni dubbio e se poteva nascere da fuoco e ghiaccio un incendio come x magia , allora forse sempre x magia non si sarebbe spento... almeno non cosi' presto...


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view post Posted on 13/10/2006, 14:23P_QUOTE
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e' BELLISSIMA!!!!!!!VERAMENTE!!!!!!!NON VEDO L'ORA DI SAPERE COME CONTINUA!!!

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Hekafanny
view post Posted on 13/10/2006, 14:37P_QUOTE

Utente cancellato






Grazie sono contenta che ti piaccia, eccoti altri 2 cap image image




capitolo 6


Bastano due occhi a farci tremare a volte... che siano sconosciuti o no, non conta, a volte ci sorprendiamo x come due occhi mai visti siano in grado di leggerci dentro... altre volte due occhi che abbiamo incontrato tutti i giorni della nostra vita possono sorprenderci se guardati attentamente...


Cio' che scuote gli animi, ad un solo sguardo, puo' essere paura, amore, semplicemente un brivido... oppure un brivido che nasconde molto di piu' e ce lo mostra anche se noi ci rifiutiamo di vedere...


Prima o poi vedremo la verita' che seppelliamo infondo al cuore, in modo cosi' palese che non potremo ignorarla... coloro che crediamo nemici posso rivelarsi gli unici in grado di rubarci il cuore... i vecchi nemici... i nuovi...


Basta aspettare... e desiderare nel profondo di vedere dentro noi stessi... scopriremmo cose che non credevamo di avere, eppure sono li' da sempre, ci bastava allungare una mano x afferrarle... ed anche in quel momento che le vedremo in modo chiaro... dipendera' sempre da noi... da se scegliere di averle afferrandole... oppure... no...


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"Buongiorno signori e signorine" Disse la professoressa McGranitt agli studenti, dal podio della sala grande a colazione "Questa mattina prima di iniziare le lezioni, voglio presentarvi la vostra nuova compagna" esordi' facendo segno a Maya che si alzo' affincandola e mostrandosi al corpo studentesco "lei e' la signorina Maya Columbus, ha studiato i primi 6 anni in Irlanda e finira' il MAGO qui ad Hogwarts, il capello l'ha smistata nei Serpeverde, vi pregherei di riservare alla signorina la vostra accoglienza e di aiutarla ad ambientarsi".


Harry era seduto accanto a Ron e per poco non gli manco' il respiro, quegli occhi... lui ... sembravano cosi' familiari, di un verde profondo, come quelli del suo nemico di sempre, ed era di una bellezza disarmante, cosi' incredibilmente eterea, con quella pelle diafana e quei capelli neri come l'ebano. Tutti si soffermarono a guardarla e quando la McGranitt fini' di parlare, Maya se ne torno' a testa alta al tavolo dei serpeverde, sedendosi con aria orgogliosa.


Ron guardo' Harry che non riusciva a levarle gli occhi di dosso


"se continui cosi' mia sorella ti fara' un occhio nero" mormoro' scherzosamente "si e' bellissima ma fare quella faccia..."


Harry si desto' appena dai suoi pensieri ma continuo' a guardare nella sua direzione


"Si... e' bellissima.." mormoro' poi scosse la testa come x tornare alla realta' "ma non e' x questo che la guardavo, non ti sembra un tipo ...familiare?"


"no non mi pare di averla mai vista... no non l'ho mai vista! una cosi' non si scorda!" fece malizioso


Harry sorrise ma ancora non riusciva a scacciare quella sensazione, poco dopo Ginny gli si avvicino'


"tesoro va tutto bene?"


"si.. si e' solo che ...bho' deve essere solo una mia impressione ma quella ragazza e' un po'... strana, non credi?" chiese guardandola


"Credo che Blaise si riferisse a lei ieri..." disse pensierosa


"BLAISE!!!" chiesero in coro Harry ed Hermione


"si ieri l'ho incontrato, abbiamo chiacchierato un po'... e poi mi ha detto che oggi ci sarebbe stata una sorpresa poco piacevole, ma non mi ha detto xke' ne di cosa si trattasse" spiego', e mentre gli altri parlavano fra loro lei penso' che avrebbe dovuto parlare con Bliase... da sola... forse era meglio mettere a conoscenza gli altri successivamente, se la cosa ne richiedeva la necessita'...


Si alzarono x andare in classe, Ginny saluto' tutti dirigendosi nell'aula di pozioni mentre il 7 anno sepreverde e grifondoro si recava alle serre x la lezione di erbologia.


Hermione camminava accanto a Ron ed Harry, davanti a loro c'era la nuova arrivata, sola sola con un libro in mano, ed Harry non le toglieva gli occhi di dosso, lei invece aveva avvertito la voce di Draco alle sue spalle e sentiva il suo sguardo sulla schiena, parlava con Blaise Zabini, ma non riusciva a sentire di cosa parlassero.


Poi Blaise trascino' Draco con se e si affianco' ai tre grifondoro


"buongiorno Grifoni" disse salutando Harry e Ron "ciao Herm" sussurro' baciandola sulla guancia


"ciao Blaise" disse Harry cordialmente, poi guardo' Draco arcigno, "Malfoy.." mormoro'


"sfegiato..." rispose lui acido, fisso' Ron "lenticchia,..."


Ron neanche rispose, si limito' a guardarlo di traverso con disgusto ed Hermione impreco' fre se e se


"allora Blaise" disse cercando di alleggerire l'aria "chi e' la vostra nuova Serpeverde?" chiese con un sorriso


Draco la fisso' con quegli occhi di ghiaccio, avrebbe voluto afferrarla e baciarla... toccarla...


"Granger, la tua educazione lascia a desiderare, non si dice buongiorno?" disse acido intromettendosi e guardandola


"la lingua ce l'hai anche tu Malfoy, o la sai usare solo x sputare veleno?" chiese acida ma con una strana sensazione nel cuore "comunque buongiorno"


"buongiorno a te mezzosangue" disse lui divertito mentre gli altri tre li fissavano, "mi stupisce solo che tu abbia gia' dimenticato che so usare piuttosto bene la mia lingua e non solo x sputare veleno.." disse malizioso lasciando gli altri a fissarli scioccati ed Hermione rossa in viso e senza parole.


Draco ridacchio fra se x la sua piccola vittoria e si avvicino' a Hermione trattenendola mentre gli altri andavano avanti


"mi ci hai costretto, mezzosangue.." ridacchio


Hermione lo fisso' truce "va al diavolo Malfoy!" sbotto' cercando di superarlo, ma Draco la trattene e le sorrise, un sorriso soltanto x lei


"Siamo tornati ai vecchi tempi? e dai... non essere arrabbiata adesso" mormoro' con una voce stranamente dolce accarezzandole la guancia "lo sai come sono fatto... se mi dai modo di risponderti e mi provochi..."


Hermione non poteva resistergli quando era una serpe velonosa, figuriamoci quando la guardava in quel modo, cosi' un sorriso gli incrino' le labbra' rosse, ma rimase in silenzio, Draco sorrise ancora, compiaciuto, si guardo' alle spalle, gli altri erano tutti vicini alle serre e nessuno li guardava cosi' si chino' sfiorandole le labbra velocemente. Se voleva riuscire ad averla, doveva comportarsi in modo tale da farla avvicinare a se, certo non gli riusciva tanto difficile, ma era solo perche' era molto attratto da lei, gli sarebbe passato di sicuro una volta avuto x un po' il suo divertimento, poi avrebbe smesso di sentire tutte quelle emozioni strane, il cuore avrebbe ripreso il battito normale e lui se ne sarebbe disfatto, dimenticandola completamente, era sicuro di questo... o meglio ... se ne era convinto.


"dai sbrigati mezzosangue, o arriviamo in ritardo" mormoro' ed Hermione lo segui' con passo veloce


"ma lo sai che sei davvero incredibile...?" mormoro' con tono di rimprovero ma con un sorriso divertito dipinto in volto, Draco aveva assunto di nuovo la sua solita espressione, non rispose e si limito' a ghignare, lasciando Hermione a chiedersi come poteva cambiare espressione cosi' velocemente da sembrare addirittura un'altra persona.


Durante le lezioni la nuova arrivata si dimostro' essere una specie di genio, incredibile quante cose sapesse, pensava Harry guardandola, perfino piu' brava di Herm, ma mentre se ne stava tutto concentrato a guardare Maya, Ron e Seamus combinarono un tale disastro x poi iniziare a malmenarsi


"signorina Columbus, le spiacerebbe prendere il posto del signor Finnigan, cosi' forse riusciamo a finire la lezione?" chiese la professoressa Sprite


Maya si alzo' con un cenno' del capo e si mise seduta Fra Harry e Ron che nel frattempo avevano ripulito il disastro. Quando alzo' la testa ed Harry asciugandosi la fronte scosto' i capelli, mostrando la sua cicatrice, x poco a Maya non venne un colpo... e cosi' era lui.. Harry James Potter... il bambino sopravvissuto... certo la prima volta x pura fortuna, per protezione di una antica magia... ma le altre volte? Possibile che quel ragazzo fosse piu' forte di suo padre? E di suo zio? Lord Voldemort...


Harry si accorse che Maya lo stava scrutando ed istintivamente riporto' i capelli a coprire la cicatrice che aveva iniziato a bruciare come fuoco, uno strano brivido gli percorse la schiena, non era solo paura... insomma quello sguardo su di lui lo faceva tremare come quello di Voldemort, ma non era solo quello... c'era dell'altro e lui avrebbe scoperto cosa. Gli sorrise e gli porse la mano


"scusa la maleducazione, io sono Harry Potter" disse calcando sul nome come a volerla sfidare in qualche modo e a voler vedere la sua reazione, ma non accadde niente Maya riporto' i suoi occhi verdi su di lui, privi di qualunque interesse, guardo' la sua mano ma non la prese


"be' non credo sia necessario che mi presenti" mormoro' lei alludendo alla presentazione della McGranitt, Ron invece le afferro' la mano scuotendogliela con un sorriso mentre Elisha difronte a lui gli scoccava un'occhiataccia incandescente


"Tu sei Maya, vero?" fece allegro e cordiale "io sono Ronald Weasley"


Maya strattono' la mano e gli sorrise acida, ma dentro di se rise per quel ragazzo cosi' buffo, per il resto della lezione lavoroarono a stretto contatto, ma scambiarono solo qualche parola sulla lezione.


Quando uscirono Ron la fisso' a lungo prima che sparisse dietro la porta, Elisha gli si avvicino' tirandogli un ceffone dietro la nuca e a testa alta, lo supero' con aria risentita


"ehi! ma quando la smetti di prendermi a schiaffi!?" si lamento' lui, ma poi la vide allontanarsi e le corse dietro


"Dai, perche' sei arrabbiata adesso?" mormoro' affiancandola, la guardo' con un sorriso dolce, dio se era stato bello svegliarsi e trovarla stretta a se, dormiva tranquilla, come un angelo, quei leggeri riccioli castani sparsi sul suo cuscino, e l'odore di lei che aleggiava su di loro, non era successo niente, neanche un bacio, ma non aveva avuto il coraggio di svegliarla, voleva solo guardarla dormigli fra le braccia x un'altro po' e quando lei apri' piano quei suoi occhi di un azzurro chiarissimo fissandolo, gli sembro' che il cuore si fosse fermato x un istante.


Elisha alzo' lo sguardo truce, ma poi, quando gli vide quel sorriso stampato in viso, si addolci' subito, pensando che era la stessa espressione con cui l'aveva colto a guardarla nel sonno, la mattina, quando si era svegliata ancora stretta a lui, aveva sentito le sue braccia intorno alle spalle ed il calore dolce di quel corpo che si fondeva col suo.


Per fortuna non aveva fatto scemenze, se ne era stata buona buona, resistendo all'istinto di baciarlo x dargli il buongiorno per poi saltargli a dosso e fargli tutto quello che aveva desiderato in quei mesi.


"Dai Elly, possibile che non ne faccio mai una giusta con te...?" mormoro' con aria da cucciolo, ed Elisha sorrise


"ma sai che sei proprio incredibile! il ceffone te lo sei meritato, non e' neanche un giorno che hai lasciato Lavanda e gia' hai messo gli occhi sulla nuova serpe!" fece a mo di rimprovero x celare la sua gelosia


"se e' x questo stanotte ho anche dormito con te.." mormoro' lui passandole un braccio intorno alla vita, Elisha si senti' le guancie in fiamme


"vedi di non esagerare, maniaco, ci siamo addormentati sul tuo letto vestiti e sulle coperte, se non fosse che Harry e Ginny ci hanno coperto ci saremmo svegliati x il freddo ed io me ne sarei tornata in camera mia, cosi' forse avrei dormito comoda" mormoro' risentita, Ron l'afferro' x un braccio, fermandola e guardandola in viso con aria seria


"vuoi dire che hai dormito male vicino a me e che ti ha solo creato fastidio?" chiese lui con aria delusa, Elisha lo fisso' x un momento,


"che c'entra... non mi ha dato fastidio, e solo che ... il letto e' un po' piccolo x due, no?" butto' li', Ron le accarezzo il viso dolcemente


"io sono stato benissimo, x niente scomodo, visto che non ho avvertito il desiderio di cambiare neanche posizione, e stamattina, quando ti ho trovata ancora stretta a me come ieri sera, ho pensato che... va be' allora la prossima volta evitiamo di addormentarci insieme, altrimenti finirai col passare un'altra nottataccia" mormoro' lui facendo qualche passo in avanti, Elisha scosse il capo esasperata e gli prese il polso con la mano


"ok daccordo... " mormoro' imbarazzata "ho dormito bene ... vicino a te... non volevo offenderti... sono stata benissimo" sussurro' guardandolo negli occhi, poi distolse veloce lo sguardo "solo che lo sai che sono orgogliosa e che mi piace punzecchiarti" fece cercando di mantenere la sua solita aria, Ron sorrise e la riabbraccio stretta per la vita rincamminandosi accanto a lei verso la lezione di incantesimi, sotto lo sguardo non notato di Lavanda....



Per tutto il giorno, durante le lezioni, Maya stupi' tutti, compagni e professori, il suo sapere magico era addirittura al di sopra del M.A.G.O. ed Hermione la fissava ammirata e anche un po' invidiosa delle sue capacita', solo due persone non era particolarmente interessate e stupite... Draco Malfoy e Blaise Zabini.


Ma nessuno ci bado, troppo impegnati ad ammirare la nuova arrivata, ma Harry, lui .. si era ben colpito dalle sue doti, ma aveva strane sensazioni ogni volta che lei lo guardava anche solo distrattamente, forse il fatto che Maya avesse occhi cosi' familiari x lui gli metteva soggezione, forse era solo terrorizzato perche' sapeva che il momento in cui avrebbe dovuto affrontare il suo destino stava arrivando, si di certo era cosi', Maya era solo una ragazza con un caarattere particolare, tipico di una serpeverde, con qualche capacita' in piu' rispetto alla sua eta'.


finite le lezioni nei corridoi non si parlava d'altro, Ginny raggiunse Harry, Ron ed Hermione, gli ultimi due non facevano altro che parlare di Maya e Ginny era sempre piu' sospettosa


"scusate ragazzi io..." mormoro' cercando una scusa plausibile "io devo correre in bibblioteca x prendere un libro.." fece con un sorriso


"Ah allora vengo con te!" fece Herm entusiasta


"Oh no no.. non preoccuparti davvero, a dopo" urlo' scappando via.


I tre si guardarono perplessi


"ma che diavolo l'e' preso...?" mormoro' suo fratello


"forse aveva fretta..." biascico' una Hermione ancora perplessa, Harry invece fossava ancora il punto in cui la sua ragazza era sparita e si stava chiedendo dove fosse finita e cosa avesse di cosi' importante da fare...


Ginny fece di corsa le scale fino alla gufiera, accidenti a Blaise che le aveva messo quella pulce nell'orecchio, adesso voleva sapere e dato che aveva la sensazione che quella portasse guai, voleva saperlo anche subito...


-Blaise ho ugente bisogno di parlarti, ti aspetto alla torre di astronomia, adesso non c'e' nessuno, raggiungimi presto.


Ginny-


lego' la pergamena al gufo mandandolo da Blaise e si precipito' alla torre, entro' gustandosi il tramonto, il sole che moriva dietro le montagne intorno al lago, illuminandolo di riflessi arancio e dorati. Rimase a fare su e giu' x tutta l'aula x mezzora, quando Blaise varco calmo e placido la soglia lei gli si fiondo' contro


"ma quanto cavolo ci hai messo!" sibilo', Blaise spalanco' gli occhi


"o anche io sono felice di vederti.." sfreccio' sarcastico, "comunque mi sono dovuto liberare degli altri, ma che hai che sei tutta agitata?!" fece fissandola


"E' lei, non e' vero? Maya e' la sorpresa poco piacevole.."


Blaise la fisso', chissa' perche' aveva creduto solo che.. ma che stupido come gli era saltato in testa, annui' energicamente


"si e' lei... siediti..." Ginny si mise a terra sui cuscini che usavano x le lezioni notturne di astronomia, e Blaise gli si mise accanto, gli spiego' tutto, come Draco aveva fatto con lui, di Maya, di Voldemort e di Lucius Malfoy e man mano che raccontava Ginny spalancava gli occhi fissandolo stupita e preoccupata


"insomma un gran casino! quella ci fara' un bel macello a tutti, incastrera' Draco in qualche modo, e avra' in lei presto i poteri del signore oscuro, cosi' i folli in giro diventeranno 2... una catastrofe Ginny", lei si porto' le mani al viso, cercando di riordinare le idee,... una catastrofe... si doveva avvertire tutti al piu' presto, bisognava tenerla d'occhio, cercare di fermarla in qualche modo


"Blaise e' incredibile..." mormoro' appena


"a chi lo dici... tu pensa che sabato io ho passato l'intera giornata con lei, non sembrava che una ragazza normale... e invece la sera... un casino... dovevi vedre Draco quando l'ha vista..." mormoro' strofinandosi la mano in fronte, Ginny cerco' di ritrovare un po' di lucidita' ma i pensieri si accavallavano velocemente, Maya ... figlia di Malfoy... nipote di Voldemort... lei poteva essere ... lei poteva distruggere Harry una volta accanto a suo zio... tutto il mondo magico era in pericolo e nessuno lo sapeva... e tutto dipendeva da una semplice ragazza... di appena un anno piu' grande di lei...


"ho... paura.... ho paura Blaise..." mormoro' fissando il vuoto, Blaise si avvicino' e la strinse a se,


"lo so, anche io, ma... sta tranquilla tutto si risolvera' ne sono sicuro, Draco non si fara' fregare poi se lo diciamo a Harry, Ron ed Hermione... se uniamo le forze ne usciremo, vedrai..." unire le forze... serpi e grifoni... unire le forze, come diceva Silente,come diceva il cappello parlante, restare uniti era l'unica soluzione ... l'unica forza...


"si hai ragione..." mormoro' "dobbiamo restare uniti..."


Blaise la strise ancora sorridendo, nonostante il motivo x cui lei era li... lui era felice di quel contatto.. ma lei ... doveva essere impazzito come gli saltava in testa!!! si stacco' dall'abbraccio,


"Dai andiamo, parlane con loro ed io cerchero di far ragionare Draco" disse rialzandosi, Ginny era rimasta ancora seduta, ma si alzo' subito e sorrise, anche se dentro si chiedeva perche' Blaise fosse saltato su a molla


"si ok, fammi sapere presto qualcosa" mormoro' prima di scoccargli un bacio sulla guancia e sparire... Stava diventando un'abitudine... gli dava quel bacio e si dileguava lasciandolo li a chiedersi .... no no a chiedersi un bel niente datti una calmata Blaise, si impose uscendo dalla stanza x raggiungere i sotterranei....


Elisha era seduta in sala comune a terra vicino al camino, con la schiena pogiata al divanetto, e subito dietro di lei c'era Ron, con le gambe incrociate sul divano dove lei pogiava la testa distrattamente, accanto a lui Harry che fissava il fuoco immerso nei suoi pensieri e Hermione col naso in un libro di magia. Ron ed Elisha ridevano e scherzavano, sembrava che avessero acquisito in poco tempo molta comlplicita', Hermione ogni tanto alzava lo sguardo furtivo verso di loro ridacchiando fra se, forse potevano davvero essere una bella coppia... chissa'.


Lavanda Brown varco' la soglia della sala comune e rimase x un attimo impietrita davani a quella scena, non poteva e non voleva proprio passare x cretina cosi' si avvicino'


"Vedo che sei in compagnia della tua nuova fiamma" sfreccio' rivolta a Ron, poi guardo' Elisha "lo sapevo, Emerson, che puntavi a questo, l'ho sempre saputo, sei disgustosa"


"senti piovra gigante evita di dire stronzate" sbotto' Elisha irritata, Lavanda stava x scagliarsi contro di lei ma Ron si alzo' imprecando


"te l'ho detto che siamo amici, Lav, smettila!" sbotto' irritato


"amici? non mi pare di aver mai notato tutta questa intimita' fra voi?"


"Certo che no visto che 23 ore su 24 tu gli stavi incollata addosso, come un francobollo, la restante ora gli lasciavi la possibilita' di usare il bagno" sfeccio' sarcastica Elisha intromettendosi


"Elly sta zitta.." la rimprovero' Ron guardandola come a pregarla di non peggiorare la situazione


"Elly... da retta a Ron, sta zitta! Sei un'ipocrita! Neghi di aver sempre voluto averlo x te! sei proprio falsa" sibilo' Lavanda assottigliando gli occhi


"non devo certo renderti conto di questo visto che io non ero la tua ragazza, poteva piacermi chi mi pare, non sono affari tuoi"


"Ronny pero' era il mio ragazzo e tu gli morirvi dietro, ma non ti vergogni!?"


Elisha alzo' gli occhi al cielo "anche se fosse vero, e ti ripeto non sono affari tuoi, mi sono tenuta alla larga da lui, gli parlavo appena ricordi?" sfeccio' con sarcasmo "se avessi voluto portartelo via non credi che mi sarei data da fare?"


Ron stava li a sentirle parlare e non capiva piu' niente, allora forse Elisha... o dio ... nonononononono non poteva essere se ne sarebbe accorto!... o no?.....


"si certo, perche' tutte quelle scenette che mettevi su con Harry, non erano dirette ad attirare l'attenzione su di te?!" sfreccio' avvelenata, Herry ed Hermione si guardarono allibiti dalla scena e quando Elisha si alzo' in piedi fronteggiandola e Ron si mise fra le due, anche loro si tirarono su dalle poltrone


"smettetela x favore sembrate due pazze!!" disse Ron guardando Lavanda "tu smetti di dire scemenze e tu" disse fissando Elisha "tu... accidenti a te Elly..." mormoro' non sapendo cosa dire, visto che pensava che la ragazza avesse ragione


"Certo, fa pure Ron, difenditela," Lavanda guardo' Elisha con aria avvelenata, "puoi tenertelo adesso e gentilmente evita di rispedirmelo quando avrai finito, sono stanca di riprendermi uno cosi'.."


Ron spalanco' gli occhi, ma come osava! stava x rispondergli ma Elisha si fiondo' su di lei mentre Harry la teneva frema sollevandola da terra x la vita


"Non osare! Hai capito Brown!? la verita' e' che muori di invidia perche' non puoi piu' dirgli ogni due secondi come deve respirare!" urlo' cercando di divincolarsi.


Lavanda guardo' Ron con disprezzo' poi volto' le spalle con aria indignata e sali' le scale x il dormitorio femminile.


Proprio in quel momento Ginny si fiondo' in sala comune come un uragano


"ragazzi devo parlarvi!!" esclamo', poi vide ancora Elisha che scalciava "lasciami Harry, che le tiro' via quell'aria da nobildonna insieme a tutti i capelli!" sibilava ancora


"ma che diavolo e' successo!?" chiese guardando la scena " adesso basta su devo parlarvi di una cosa troppo seria!"


Ron prese Elisha in braccio senza parlarle e nonostante le sue proteste, la porto' nel dormitorio maschile senza metterla giu', e gli altri li seguirono x poter parlare in privato.


Ron butto' Elisha sul suo letto e la fisso' truce


"Adesso spiegami.." mormoro'


"non adesso Ron e' urgente!" esclamo' Ginny, ma il fratello la fulmino' con lo sguardo


"moriremo tutti nel giro di 10 minuti se non lo dici adesso?" sfreccio' guardandola


Ginny si limito a fare segno di no e rimase in silenzio a vedere la scena


"allora! spiegami!" rincaro' Ron fissando ancora Elisha


"che cosa vuoi che ti spieghi?" sibilo' lei con le gambe incrociate sul letto


"tutta quella scena che hai messo su! Lo fai solo perche' detesti Lavanda e volevi farla crepare o c'e' dell'altro?!" Elisha lo fisso' abbassando leggermente il capo, ma non un fiato le usci dalla bocca "senti vedi di darmi una risposta soddisfacente x favore"


"Ron ma che vuoi che ti dica!? che diavolo vuoi da me!?"


Harry, Ginny ed Hermione si fissarono x un istante e silenziosamente si dileguarono dalla stanza ritornando in sala comune, mentre Ron la fissava ancora


"voglio saperlo" disse improvvisamente calmo "cos'altro c'e'?.."


"Ron... io..." Elisha non sapeva che fare, forse aveva esagerato scoprendosi troppo.


Ron si chino' sul letto sostenendosi sulle braccia e la guardo' negli occhi azzurri, cosi' belli in quel momento ancora illuminati di quel fervore che le aveva animato l'animo poco prima e scossi appena da un brivido "dimmi che ... dimmi che Lavanda ha ragione... e che e' tutto vero..." mormoro'


Elisha si perse un attimo sotto lo sguardo di quegli occhi verdi, come faceva a dirgli che era tutto vero? e come poteva non dirglielo?... Forse era arrivato il momento che aveva desiderato x tanto tempo, ma aveva una paura terribile che lui la respingesse... xo' quello era il momento giusto, doveva farlo, adesso che ne aveva l'occasione doveva dirglielo


"E'... E' tutto... vero Ron" riusci' solo a mormorare col capo chino, Ron sospiro' come di sollievo e allora lei alzo' lo sguardo, teneva gli occhi chiusi ed un leggero sorriso gli incrinava il viso, quando li riapri' non disse niente, si limito' a guardarla negli occhi x qualche secondo prima di chinarsi a catturarle le labbra dolcemente, Elisha rimase rigida x lo stupore, ma poi gli circondo' il collo con le braccia piccole e delicate, assaporando ogni secondo di quel momento che aveva aleggiato nei suoi sogni mille volte durante il sonno, o che aveva cercato di immaginare ad occhi aperti ogni volta che lo guardava in silenzio senza che lui se ne accorgesse. Ron non poteva crederci, stava assaporando il sapore di quella bocca che desiderava come non gli era mai capitato con nient'altro, dolce e morbida, si sentiva stranamente sicuro di quello che faceva, al diavolo la razionalita', stava ascoltando il suo cuore, ed il cuore voleva Elisha x se... tutta....



"ragazze mie... mi sa che sta volta o si prendono a schiaffi oppure..." fece Harry ridacchiando guardando Ginny ed Hermione che erano ancora sorprese,


"mha... io opterei piu' x l'oppure..." mormoro' Hermione con un sorriso Ginny aveva di nuovo assunto quell'aria preoccupata


"ragazzi mi sa che siamo nei guai... avrei preferito che ci fossero anche loro due, ma glielo diremo piu' tardi.. adesso x favore volete ascoltarmi?"


Harry ed Hermione la guardarono preoccupati


"Ginny, mi stai facendo davvero preoccupare, che succede?" chiese Herm seduta sul divanetto, la sala comune si era svuotata del tutto cosi' Ginny raccolse le idee


"Quello che mi stupisce di piu' e' che Silente l'abbia ammessa qui" mormoro' pensierosa "io credo che ne sia perfettamente a conoscenza.. comunque questo e' un problema che affronteremo poi... ho visto Blaise" fece guardando quei due con aria seria


"sta diventando un'abitudine" sfreccio' Harry un po' infastidito


"l'ho cercato io... dovevo sapere cosa intedeva ieri ed adesso che lo so... be' diciamo che la cosa e' anche peggio di quello che avrei mai potuto immaginare..." mormoro' gettando lo sguardo sul fuoco che scoppietava nel camino


"Maya... ecco lei e' ... la figlia di Lucius Malfoy e... la nipote di V..oldemort..."


"COSA!!?" urlarono Harry ed Hermione in coro "ma stai faneticando Ginny, come puo' essere?" rincaro' quest'ultima, Ginny scosse la testa e li fisso seria


"ecco, Tom Riddle, il padre babbano di Vo... l..Voldemort... ha avuto un'altra figlia da una babbana, qualche anno dopo essere tornato a casa abbandonando figlio e moglie... ovviamente la sorella era una babbana a tutti gli effetti, ma aveva pur sempre il suo sangue nelle vene, e lui penso' di sfruttare la cosa a sua vantaggio, riuscendo ad avere un'erede... mando' Lucius Malfoy da questa sorella un'anno prima che nascesse Draco. Be' Lucius conquisto la donna ancora sola, se la porto' a letto mettendola incinta... Maya e' il frutto di quell'inganno..."


"mio dio ... non puo' essere... ecco perche'... ecco perche' ho avuto quella sensazione guardandola. i suoi occhi sono come quelli di Voldemort, lo dicevo io... e poi la cicatrice... oggi quando mi si e' seduta accanto, bruciava...."


"lui ha pensato che, anche se sarebbe di certo nata una mezzosangue, come lui, avrebbe comunque avuto in se il sapere magico dei Malfoy, la donna e' stata costretta a sposare un certo Columbus, anche lui mangiamorte, che ha riconosciuto Maya come sua figlia... e la babbana l'ha cresciuta occupandosi di lei finche' Maya non e' stata in grado di badare a se stessa ...credo intorno ai 10 anni... poi Lui... ha ordinato che venisse uccisa e cosi' e' stato, quella donna e' morta e Lucius Malfoy e Voldemort in questi anni hanno educato Maya al volere del signore oscuro, si fida di lei tanto da dargli una meta' dei suoi poteri, non trasferendoli xo', certo, solo facendo in modo che anche lei li avesse, deve aver usato la magia oscura x questa cosa..." Ginny prese fiato fissando il vuoto poi sospiro' sapendo che Hermione avrebbe subito un duro colpo alla fine di quel racconto "Maya e' qui per un motivo... l'ha tacitamente ammesso in pratica... deve riuscire a portare Draco fra i mangiamorte, deve farlo unire a loro, cosi' suo zio gli trasferira' tutti i suoi poteri, avremo 2 nemici a quel punto non piu' uno solo..."


Hermione senti' il cuore farsi in mille pezzi... Draco... un mangiamorte... e tutti erano in pericolo, tutti nessuno escluso... Harry si passo' le mani fra i capelli imprecando


"cosa cazzo facciamo adesso.?" mormoro' in ansia


"be' la soluzione e' essere uniti e tenerla d'occhio, bisogna fermarla, dobbiamo farlo insieme Harry, noi, Blaise e Draco, e chiunque si voglia unire a noi di cui possiamo fidarci completamente.." sussurro Ginny sperando che sarebbe stato d'accordo


"e si certo come no!! Facciamo un nuovo esercito con Blaise e il principe dei serpeverde! come no! mi sembra davvero un'idea fantastica!" sfreccio' Harry al colmo dell'esasperazione


"Harry tu sai bene di Draco, sei l'unico a sapere tutto... ti prego, dobbiamo farlo, lui non vuole diventare un mangiamorte, e se questo invece accadra' saremo tutti nei guai, e' difficile contrastare Voldemort, pensa se ce ne fossero due.."Mormoro' Hermione con il cuore agitato, aveva una paura folle x lui, x Draco... forse era vero... si era innamorata di lui, perche' il solo pensiero che potesse accadergli qualcosa la feceva sentire invasa da un terrore che non aveva mai provato, la sensazione che sarebbe morta... perdendolo...


Harry fisso' Hermione e poi sposto' lo sguardo su Ginny


"Loro cosa ne pensano? sono d'accordo?" chiese piu' calmo


"Blaise ed io ne abbiamo parlato e lui la pensa come me, Draco be' .. non so Blaise gli parlera'..." mormoro'


"figurati se quello e' d'accordo! non accettera' mai!" sfreccio' Harry con sicurezza


"gli parlero' io..." mormoro' Hermione alzandosi, "adesso!... mi presti Edvige?" chiese ad Harry, la civetta era appollaiata vicino la finestra ed Harry si volto' a guardarla, non era molto convinto ma... che altro poteva fare?


"si ok... xo' Herm... la cosa mi preoccupa e' tardi adesso"


"tranquillo, so quello che faccio"mormoro' Hermione scrivendo un biglietto a Draco e mandando Edvige da lui.


Blaise era in camera con Draco a discutere, era furioso ma come gli era venuto in mente di coinvolgere quella banda di deficienti in quella cosa?


"tu sei fuori di testa, ma he cazzo hai fatto?!" sbotto' facendo su e giu' x la stanza


"Draco, ragiona, abbiamo bisogno di aiuto, non possiamo controllarla da soli, ne possiamo gestire la cosa da soli, e poi lo sai che l'unico modo e essere uniti.."


"tu sei fuori Blaise, adesso Potter si fara' gentilmente immolare x la causa e la mezzosangue si mettera' in guai che non puo' gestire!"


"Non devi preoccuparti x lei, Hermione e' forte, lo sai"


Non sono preoccupato x lei, non la voglio in mezzo ai piedi in questa faccenda!" sbotto' Draco irritato, ma era davvero preoccupato x la mezzosangue e questo era insostenibile x lui.


"menti quando vuoi, adesso non ho intenzione di cavillare sul tuo stupido orgoglio! voglio solo che tu capisca che dobbiamo fidarci di qualcuno!"


Draco stava x replicare viola di rabbia quando un ticchettio attiro' la sua attenzione, si volto' verso la finestra e vide una civetta bianca picchiettare contro il vetro con il becco, si avvicino' lasciandola entrare


"deve essere la civetta di Potter" mormoro' Blaise avvicinando una mano che la civetta gli becco' voltandosi verso Draco


"mi sa che e' x te..." mormoro' dopo aver imprecato


Draco si avvicino' e sfilo' la pergamena


- Ho bisogno di vederti e non accetto un no, ti aspetto alla torre di astronomia, mandami la risposta x Edvige, e che sia un "si va bene"!!!


Hermione-


Draco inizio' ad imprecare in modo colorito passando il foglietto a Blaise che sorrise fra se


"allora vai..." disse con un sorriso, Draco lo fulmino' con uno sguardo


"E' tutta colpa tua, chi cazzo la sente adesso! iniziera' con le sue paronoie assurde!!" prese un pezzo di pregamena


butto' giu due parole mandando indietro Edvige, ed usci' dalla stanza senza neanche salutare Blaise che rideva fra se.


Hermione rivide Edvige dopo pochi minuti, poi prese la pergamena e diede alla civetta dei biscottini gufici.


-un si va bene te lo scordi mezzosangue! datti una mossa ti aspetto li'-


Le sfuggi' un sorriso e si alzo', Harry prese la pergamena e rise fra se


"figuriamoci... gentile come sempre.." mormoro' ridacchiando


Hermione usci dalla sala comune guardandosi intorno, si avvio' verso la torre di astronomia e quando si trovo' davanti la porta dell'aula x poco non le venne un colpo, c'era un'ombra che si avvicinava, era proprio nei guai, come ne usciva adesso?


E invece l'ombra si avvicino' rivelando i capelli biondi e due occhi come diamanti che brillavano nella semi oscurita', le fece segno di tacere spingendola dentro e richiudendo la porta, poi si volto' a guardarla


"prega che sia importante e che non sia una delle tue solite paranoie mezzosangue, non sono dell'umore stasera" mormoro' calmo, con aria annoiata, Hermione si avvicino' dandogli un ceffone con sguardo furibondo


"quando cazzo pensavi di dirmelo!?" sbotto' mentre lui si massaggiava il viso, le afferro' i polsi guardandola truce con gli occhi sottili


"non osare mai piu' Granger!" sibilo' "non sei la mia ragazza percio' non sono tenuto a dirti niente" sfeccio' acido, si era vero, ma quelle parole la fecero rimanere di ghiaccio... non era la sua ragazza, che cosa gli era saltato in testa!? Si divincolo' dalla stretta


"non e' x te Draco Malfoy, ma ogni tanto dovresti pensare anche che al mondo non ci sei solo tu ed il tuo regale fondoschiena! Harry e' in pericolo, tutti lo siamo e tu ti preoccupi solo di te stesso!"


"vedi di non farmi la predica adesso! credi che se mezzo mondo lo viene a sapere saremo al sicuro? che devo fare? spargere il panico fra gli studenti delle altre case e dire invece ai figli di mangiamorte dei Serpeverde -lei e la vostra eroina-!?" sbotto' glaciale


"non puoi pensare di fare tutto da solo Draco, dobbiamo farlo insieme perche' ci siamo in mezzo tutti"


"ah no!no eh! Blaise ha aperto la boccuccia d'oro allucinato dai capelli rossi della Weasley, altrimenti voi ne sareste fuori e come!"


"ma perche' non vuoi capire!? esserne allo scuro non significa necessariamente esserne fuori! Credi che Maya non fara' contento il suo zietto portandogli su un piatto d'argendo te ed Harry?! senza contare che probabilmente trovera' un modo x levare di mezzo me, Ron e Blaise"


Draco la fisso' a lungo, dio se le fosse accaduto qualcosa...


"E' solo questo che ti importa Granger? Che Potter ne esca indenne? non preoccuparti se la cavera', lui se la cava sempre!" sfreccio'


"E tu Draco? tu?"


"io cosa? che ti importa mezzosangue? che ti importa di me?"


"sei davvero uno stupido! mi importa invece!! mi importa e come perche' se ti succede qualcosa io...!" urlo' fermandosi prima di scoprirsi di piu'


"tu cosa...?" mormoro' Draco avvicinandosi piano ed accarezzandole il viso col dorso della mani, Hermione aveva gli occhi lucidi, pieni di lacrime che tratteneva con la forza di tutto l'orgoglio che aveva anche se in quel momento ne era rimasto ben poco.


"non avrai paura x me?..." rincaro' Draco con una punta di sarcasmo, ma lo sguardo era stranamente dolce


"lo credi cosi' difficile!?" sfreccio' lei


"perche' dovrebbe importarti Granger? io sono solo una viscida serpe, no? sono Draco Malfoy, tu sai bene di cosa sono capace, allora perche' ti importa di me?"


"Draco smettila! ma non lo capisci proprio? lo so che a te non importa niente! lo so che quello che succede fra noi e solo un divertimento che usi x ridere di me quando non hai altro da fare, ma io tengo a te! accidenti a me se non sono una povera stupida!! ma non posso farci niente!"


Draco la tiro' a se guardandola dritta negli occhi color miele, si perdeva sempre in quegli occhi ed ora che le lacrime premevano per scende sulle guancie, sembravano mossi da una tempesta, si chino' baciandola con impeto, non poteva piu' resistere, fare a meno di stringerla x sentire il suo calore, toccarla come non aveva mai fatto, sentirla ancora di piu' sua, completamente, prendendosi ogni millimetro di quel corpo che agoniava da tanto tempo.


Hermione chiuse gli occhi, incapace di resistergli, mentre una lacrima scorreva sul viso. Draco le bacio' dolcemente le guancie come x cancellare quelle lacrime, e lei era persa, oramai lo sapeva, era persa x sempre x quel demone dalle sambianze angeliche, voleva solo essere sua illudendosi x un momento che sarebbe stato sempre cosi', x poter tenere quel ricordo infondo al cuore e cercarlo quando aveva bisogno ancora di sentirlo vicino. Draco la sollevo' fra le braccia dopo aver fatto volare la pila di cuscini e coperte sul pavimento, la porto' li, stendondola piano


"non ti lascero' andare... mi dispiace ma non posso piu' farlo" mormoro' piano con gli occhi che brillavano di desiderio, ed Hermione annui' debolmente come a volergli dire di non avere alcuna intenzione di separasi da lui in quel momento. Si chino' a baciarla ancora, mentre le mani, diventate stranamente calde, si facevano strada su quel corpo sbottonando lentamente i bottoni della camicia candida della grifondoro. La sfilo' via guardando il corpo cosi' perfetto della sua mezzosangue e impaziente le percorse il collo con piccoli morsi facendola gemere di piacere, lei infilo' le mani sotto il suo maglione sfiorandogli la schiena e levandolo via, gli bacio' il collo e le braccia. Lentamente Draco scese a baciarle i seni piccoli e sodi, fini' di spogliarla e con una lentezza che sembrava essere una dolce tortura, le bacio' ogni centimetro del corpo, attraversandolo con la sua lingua umida la sua pancia piatta e facendola impazzire dalla voglia di averlo tutto x se, dentro di se...


Quando lui ritorno' a baciarle le labbra Hermione si tiro' su lentamente, mostrando il suo corpo senza alcun imbarazzo, si avvicino' piano sfiorandolo con le dita calde, si soffermo' a baciargli la schiena e le spalle continuando a far scivolare le dita sulla sua pelle dandogli brividi di piacere, fino ad arrivare al jeans che ancora li divideva.


Si porto' davanti a lui, occhi negli occhi e lentamente libero' i bottoni sfilando piano i pantaloni e osservando quel corpo bellissimo, cosi' perfetto, ancor di piu' di come l'aveva immaginato o sognato in quei mesi. Draco la tiro' vicino a se, infilandole le mani fra le cosce ed iniziando a toccarla piano vedendola gemere e lasciando che anche lei lo toccasse con mani sicure. Poi la stese di nuovo fra i cuscini e la guardo' col viso sconvolto dal suo desiderio di lei


"non posso piu' tornare indietro..." sussurro' appena mentre la penetrava piano facendola sussultare di piacere "ti voglio e non posso farne piu' a meno..."


Hermione tremo' x il contatto e per le sue parole, niente contava in quel momento, evistevano solo il suo mondo che si fondeva perfettamente con quello del suo nemico e ... del suo amore... nessuno l'aveva mai fatta tremare in quel modo, nessuno mai l'aveva guardata e scoperta come aveva fatto Draco... e lui credette di morire ad ogni contatto, ad ogni bacio umido, ogni volta che la sua pelle sfregava contro quella di lei, credeva di morire ogni volta che sentiva prepotente dentro di se la consapevolezza di non aver mai desiderato niente cosi' in tutta la sua vita e che mai piu' avrebbe sentito un desiderio simile se lei non fosse rimasta con lui......



Maya era sotto il getto dell'acqua calda, una doccia rilassante era l'unico modo per cercare di distendere un po' i suoi nervi, visto che tutti gli altri tentavi erano miseramente falliti. Il braccio' inizio' a bruciarle insistentemente, il marchio nero era diventato incandescente... *cosa diavolo vorra' adesso...?!* sibilo' fra se, usci dalla doccia avvolgendosi il corpo perfetto e chiaro con una asciugamano verde e si diresse in camera sua, apri' piano il baule, infilando la mano nello scomparto segreto protetto da un incantesimo di magia nera che nessuno avrebbe mai potuto scovare, e tiro' fuori un oggetto piuttosto grande avvolto in un panno di velluto nero. Ritorno' in bagno chiudendosi dentro, x non rischiare di essere scoperta o disturbata, e sciolse l'oggetto dall'involucro, adesso aveva in mano un antichissimo specchio di cristallo nero, puro e rilucente alla luce delle candele.


Si specchio', osservando prima attentamente la sua immagine, i capelli neri ancora gocciolanti e gli occhi verdi e profondi, poi li chiuse piano e sospiro'


"cosa desidera da me? Mio Signore....."


"Mia cara nipote... tante volte ti ho ammonito x questo... sono tuo zio Maya..."


Lei riapri gli occhi trovandosi a fissare quelli del Lord Oscuro attraverso lo specchio che teneva in mano dal manico


"sono hai tuoi ordini zio e... Mio Signore..."


Voldemort sogghigno soddisfatto


"mia cara come procede ad Hogwart?"


"sono appena arrivata, ho bisogno di tempo x studiare la situazione e mettere in atto il nostro piano, Mio Signore,"sfreccio' sicura, Voldemort sorrise con uno strano ghigno e lei continuo' "vi fara' xo' piacere sapere che questa mattina ho incontrato il bambino sopravvissuto mio caro zio..." fece con aria maligna


Voldemort fece una risata agghiacciante e Maya si limito' a sorridere soddisfatta


"spero che sia in buona salute... voglio che stai in forze quando finira' nelle mie mani..." ghigno' ancora "e dimmi Maya, il tuo adorato fratello?"


"non era molto felice di rivedermi come di certo potrete immaginare zio, ma non temete, sapete bene quali capacita' di convingimento posseggo, probabilmente entro' natale avrete il mio regalo.." sussurro' sogghignando anche lei


"NATALE!!? Mia cara mi deludi profondamente.... Voglio averlo prima, il piu' presto possibile"


"ma zio, sapete che lui non si fida di me, mi occorre tempo... abbiate fiducia, faremo tutto nel migliore dei modi, ma voglio che nessuno interferisca, e se faccio tutto troppo in fretta potrei destare sospetti..."


"va bene nipote mia, fa cio' che ritieni sia meglio, ma ti raccomando, non deludermi, tu mi servirai al meglio e riceverai in cambio cio' che piu' desideri.." Sussurro' Voldemort con voce innaturale, Maya sorrise soddisfatta e chino' il capo in cenno di assenso


"buona notte Mio Signore..." mormoro' prima che l'immagine dell'Oscuro Signore svanisse dallo specchio....



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Capitolo 7


Il tempo si fa beffa di noi... antichi nemici si alleano x affiancarsi nella lotta, nel dolore, nella paura... i nuovi nemici ci scrutano da lontano, studiano tutto di noi, prima di attaccare certi di poterci sconfiggere...


Tutto sembra mutare lentamente con le stagioni e il tempo... non sembriamo accorgerci di cio' che ci accade... amori nascono, altri muoiono... vite traballano in equilibro su un filo che potrebbe spezzarsi...


Non siamo noi a decidere di chi fidarci... a volte non possiamo farlo... nessuna garanzia, nessuna certezza, eppure ci appoggiamo proprio a coloro su cui credevano di non poter fare affidamento... e proprio queste persone spesso riescono a sorprenderci...



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Il mattino seguente Hermione si mosse lenta nel letto, svegliata da un debole raggio di sole, senza aprire gli occhi abbraccio' il cuscino e sorrise dolcemente sentendo ancora quel profumo sulla pelle. Draco l'aveva tenuta stretta tutta la notte e poi, all'alba l'aveva svegliata dolcemente, dovevano rientrare prima che gli altri si accorgessero della loro assenza nei dormitori. Mentre si rivestivano entrambi sentivano aleggiare su di loro un'innaturale imbarazzo, si erano amati, avevano tremato l'uno x l'altra, persi e presi di quello che diventavano quando erano una cosa sola; Draco si era voltato a guardarla, il solito sguardo duro, freddo come vento gelido che ti attraversa la pelle, e x un istante si senti' tremare il cuore pensando che, adesso, tutto sarebbe finito, l'incanto di quel momento... lei aveva temuto che il principe di serpeverde lo avrebbe spazzato via in un solo istante, senza rimorsi ne rimpianti, ma lui aveva chiuso gli occhi e poi riaprendoli, le aveva regalato uno dei sorrisi che solo a lei era concesso vedere, si era mosso piano, alzandosi e andandole vicino. L'aveva aiutata a chiudere i bottoni dalla sua camicia bianca, con le lunghe dita chiare e gelate, con una calma disarmante e senza guardarla negli occhi, aveva infilato ogni bottone attentamente nella sua asola, poi finalmente aveva alzato lo sguardo su lei e l'aveva baciata ancora, con dolcezza e impeto lasciandole come sempre quel sapore di cioccolato amaro in bocca. L'aveva riaccompagnata in silenzio davanti al quadro della signora grassa, che sonnecchiava tranquilla, le aveva rapito un'ultima volta le labbra morbide e calde, e poi con un sorriso si era voltato, sparendo ai suoi occhi come uno spettro nei corridoi del castello. Ovviamente la signora grassa brontolo' infastidita di quella sveglia mattiniera, quando Hermione l'aveva svegliata, era entrata in sala comune, mentre il quadro brontolante si richiudeva alle sue spalle, ma non aveva udito neanche una parola, ritornando sognante nella sua stanza, fra le sue coperte fredde, x sonnecchiare ancora un po', avvertendo stranamente l'assenza di due braccia forti che le cingevano la vita.


E adesso, li stesa, incapace di riaprire gli occhi sorrideva fra se, ricordando appena sveglia tutto cio' che era successo.


Elisha si tiro' su sbadigliando, anche lei con un sorriso contento a dipingerle il volto ancora caldo di sonno, mise i piedi nudi sul pavimento e guardo' verso il letto di Hermione vedendola di spalle, rannicchiata ancora sotto le coperte si chiese dove fosse stata, doveva essere rientrata tardi. Si avvicino' piano e sbircio' lentamente sporgendosi su di lei


"Herm?.. E' tardi, fra un po' c'e' lezione, non ti alzi?" chiese sussurrando.


Hermione si giro' lenta a pancia in su, aprendo gli occhi dorati e con un dolce sorriso guardo' l'amica in piedi accanto al letto


"si si, mi alzo subito"


"ohh bene, sei allegra stamattina..."


"si lo sono" mormoro' sedendosi e tirando su le braccia x stiracchiarsi "ma pare che io non sia la sola eh?" fece sorridendo mentre guardava Elisha che saltellava allegra x la stanza in cerca dei suoi vestiti.


"bhe' ecco... ieri... insomma quando ve ne siete andati... ci siamo baciati.." disse con un sorriso raggiante guardando Herm "poi ci siamo coccolati un po', non e' successo niente di piu', ti giuro, x questo sono tornata, x impedire che facessimo cazzate" racconto' vestendosi, mentre anche Hermione iniziava a prepararsi.


"Del resto be'... come si fa a capire se ha un qualche senso stare insieme adesso che lui ha appena lasciato Lavanda? Ho voluto solo dargli tempo x riflettere..." mormoro' arrossendo un po' e diventando pensierosa


"Dai Elly, io credo che tu abbia fatto bene, xo' non partire prevenuta, penso che a Ron tu, piaci sul serio"


Elisha si volto' verso Hermione che aveva finito di vestirsi e stava sistemando i libri in borsa guardando l'orario x quella mattina


"E tu invece? che fine hai fatto? era tardissimo quando sono tornata e tu non c'eri"


A Hermione scivolo' un libro di mano x l'imbarazzo, un forte tonfo si propago' x la stanza ed Elisha la fisso' con un sorriso indagatore


"allora? Hai visto il bel principe dei serpeverde?" domando' maliziosa


"Ecco... allora.. Gin ci ha parlato di qualcosa di importante ieri, e ... ho cercato Draco x parlarne con lui.."


"Ah si e' vero, cosa vi ha detto Ginny?"


"Te lo dico dopo, giu' cosi' anche Ron sara' presente..." mormoro' Hermione, era gia' sconvolgente pensare a quella storia, doverla ripetere x due volte sarebbe stato troppo... Maya... gia'... sperava solo che Draco avrebbe capito e le avrebbe permesso di aiutarlo senza ostacolarla.


"ok d'accordo.." la voce di Elisha la riporto' lontana da quei pensieri "dopo ci direte tutto ma adesso... mi dici che cosa e' successo con Malfoy?" chiese avvicinandosi maliziosa


Hermione sorrise vagamente a disagio...


"Ecco, abbiamo discusso prima... lui non vuole aiuto da parte nostra.. ed io gli ho urlato che volevo farlo comunque perche' tengo a lui..."


"Eh!! che hai fatto?" sfreccio' Elisha con gli occhi azzurri sgranati x lo stupore,


Hermione annui' debolmente "si... l'ho fatto... poi lui... be' lui si e' avvicinato a me mi ha baciata e alla fine... siamo stati ... insieme.."


"si ok siete stati insieme, ma a fare che x tutto quel tempo?" domando' distrattamente Elisha, Hermione la fisso' con aria agitata


"Elly come ha fare che!?" butto' li' alzandosi e mettendosi la borsa in spalla con movimenti veloci e frenetici, Elisha si ritrovo' presto un'altra volta con gli occhi sgranati


"noooo.... nonono... tu non stai dicendo... non quello vero Herm?" domando' piazzandosi di fronte a lei, Hermione scosse la testa con aria di disapprovazione, oscillando dolcemente i riccioli lunghi


"si invece, sei contenta!" sbotto' cercando di superarla, ma l'amica la fermo' con un sorriso trattenendola x un braccio


"Davvero Herm... tu e Malfoy...? o per merlino e tutti i maghi.... ed e' stato.. bello?" mormoro' con un sorriso innocente, Hermione rise a quell'espressione ed annui'


"si lo e' stato" sussurro' guardandola "sono nei guai Elly, io... mi sa che mi sto innamorando..."


Elisha abbraccio' forte la sua amica stritolandola


"sta tranquilla, e ricordati il destino sa quello che fa'" mormoro' con aria da grande veggente


Gia'... penso' Hermione, il destino sa quello che fa... e se si fosse distratto x un momento? Accidenti che confusione terribile... Ricordava in modo nitido solo i momenti vissuti con lui, quegli abbracci stretti che avevano preso l'abitudine di scambiarsi, il calore che avvertiva al cuore in ogni contatto, lei stretta a lui la notte precedente, uniti in un unico corpo, in un unico animo... era possibile che il destino si stesse sbagliando? ... e se lui ... se lui adesso fosse tornato quello di prima? Se fosse stato solo un modo x ottenere qualcosa con cui poterla deridere, ferire, distruggere... no non puo' essere, non sarebbe successo, perche' lei era certa che ogni emozione ed ogni sensazione, lui l'aveva sentita forte, proprio come lei....


Ed era cosi', Draco Lucius Malfoy, non era per niente rientrato nel covo delle Serpi, era uscito fuori, quando il cielo aveva appena iniziato a tingersi di un blu' piu' chiaro, ed era rimasto li', seduto sull'erba con la schiena che aderiva perfettamente al tronco di quel salice. Gli occhi chiusi, come a voler assaporare ancora il ricordo indelebile di quello che aveva appena dato e preso senza riserve... Era proprio nei guai se continuava a pensarci, semplicemente c'era riuscito, si era preso cio' che voleva come sempre, si come sempre... solo che di solito non se ne stava li a pensarci... gia' di solito il sesso era solo sesso e niente di piu', l'attesa di un piacere fisico, non era desiderio irrefrenabile, il cuore accelerava il suo battito ma solo x lo sforzo fisico... e invece era stato diverso... completamente, gli era sembrato di essersi fuso completamente con lei e il piacere che avvertiva veniva da qualche parte dentro di lui, nel petto... nell'anima... si ma lui non doveva pensarci, era solo una conquista piu' grande di quelle che di solito otteneva, niente di piu', la soddisfazione di avere qualcosa che sembrava impossibile... si niente di piu'... *ma allora perche'...? Draco... perche' stai mentendo a te stesso?*...


Rientro' di corsa nel dormitorio quando il sole era appena sorto e trovo' Blaise gia' sveglio, appena uscito dalla doccia


"che fine hai fatto?" chiese mentre si rivestiva


"ho visto la Granger..." mormoro' appena Draco spogliandosi ed infilandosi sotto il getto dell'acqua calda


"si questo lo so.. allora ci hai ripensato?"


Draco rimase in silenzio, gia' c'era anche quel problema, sarebbe riuscito davvero a trovare un accordo con i trio miracoli e gli altri? Mha' questo non lo sapeva, ma doveva provarci, doveva impedire a quella mezzosangue testarda di mettersi nei guai e l'unico modo x impedirglielo era tenerla d'occhio... *gia' ... ma che ti importa?* non rispose a quella domanda che si era materializzata nella sua testa, sapeva solo che doveva farlo


"si credo che sarebbe una buona soluzione, ma non voglio averli fra i piedi di continuo, anche perche' la mia cara sorella lo troverebbe un po' sospetto, non credi?" sfreccio', Blaise annui' fra se con un sorriso, forse davvero aveva visto giusto spingendolo verso Hermione, lei poteva essere la sua salvezza in qualche modo


"si si hai ragione, troveremo un modo vedrai, certo che dobbiamo muoverci un po' e vedere come agire, dobbiamo riunirci almeno una volta tutti, Draco, poi troveremo un modo x comunicarci le cose, magari tramite Ginny e Herm.." mormoro' lui infilando i libri in borsa


Draco usci dalla doccia, mille gocce di acqua adagiate su quel corpo dalla pelle chiara, si asciugo' in fretta e si rivesti


"Non cominciare a complicare le cose xo' eh! vedremo, x adesso ho bisogno di un caffé.." mormoro'


Blaise si mise seduto sul suo letto e rimase ad osservarlo, Draco si volto' verso di lui e scosse il capo


"Be' che c'e'? Mi fissi con quel sorriso ebete! si puo' sapere che cazzo vuoi ancora?"


"sapere perche' torni all'alba x esempio?" sfreccio' l'amico con un ghigno malizioso


"ma che ti frega di quello che faccio io?! Blaise fatti i cazzi tuoi! E ti avviso ultimamente te lo sto ripentendo spesso e non mi piace x niente!"


"e cosi' te ne sei stato con Herm fino ad ora..." mormoro' Blaise come se Draco avesse detto ben altro "ti piace davvero e questo che ti rode, vero? Non importa, prima o poi dovrai accettarlo... mi stavo solo domandando se... e' stato bello vero? Piu' di come di solito puo' esserlo una scopata... ti si legge in faccia... lo sai che io ti leggo Draco..."


Draco si volto' furente verso di lui,


"Blaise stai vaneggiando, fatti curare! Evidentemente ti capita troppo di rado farti una scopata ultimamente, a questo punto ti suggerisco di cogliere al volo l'occasione e infilarti nel letto della Greenglass, forse ti passeranno tutte ste cretinate che ti girano in testa!"


"calma calma..." Mormoro' Blaise alzandosi dal letto, prese la borsa e si diresse verso la porta "non c'e' bisogno di irritarsi cosi', tanto anche se tu x ora non lo vuoi ammettere, la mezzosangue ti piace, e non solo fra le lenzuola.." sfreccio', prima di uscire dalla stanza, giusto in tempo x non essere preso in testa da un pesantissimo libro di pozioni che Draco, al culmine dell'esasperazione, gli aveva lanciato addosso.


Harry James Potter si sveglio' di soprassalto urlando, un dolore atroce gli attraverso' la fronte sudata, Lui era stato li', nei suoi sogni, e c'era anche lei, Maya... assurdo, si, solo un sogno niente di piu'... Si sfrego' energicamente la cicatrice ed il dolore sembro' alleviarsi. Ginny Era li accanto a lui, che lo stringeva e gli diceva parole rassicuranti, che non riusciva neanche a percepire, anche Ron si era fiondato accanto a lui e gli porgeva dell'acqua, Harry la bevve d'un sorso e chiuse gli occhi cercando di riprendere fiato.


"Harry che successo?" chiese Ron guardandolo in ansia, per fortuna Neville, Saeamus e Dean erano usciti presto per andare in biblioteca a finire una ricerca. Harry non riusciva a rispondere, la cicatrice continuava a dargli un fastidio terribile e si stava concentrando per ricordare bene il suo sogno... Voldemort... ad Hogwarts!! lui era li, parlava con Maya! Si ma non poteva essere, non poteva entrare a scuola, impossibile, l'unico modo era passare dai cancelli e Silente avrebbe avvertito il pericolo, di sicuro Lord Voldemort non poteva andarsene in giro x il castello come se niente fosse, era x forza soltanto un sogno...


"Ho visto Maya... parlare con Voldemort qui... ad Hogwarts.. e la cicatrice ha preso a farmi male" mormoro' Harry toccandosi la fronte


Ron sbianco' letteralmente


"Lui qui ad Hogwarts!?!" sussurro' con un filo di voce preso dal panico, Harry sembro' destarsi


"Deve essere stato solo un sogno xo', ne sono sicuro... forse x via di Maya.. sara' stata la suggestione.."


"Maya? che c'entra lei con questo?" chiese Ron fissando Harry e la sorella, nessuno dei due rispose Ginny guardava Harry preoccupata


"Harry sei sicuro che sia stato un sogno?..." mormoro' lei


"Gia' come puoi esserne certo? Lo sai che tu spesso lo vedi... insomma cosi' hai pure salvato mio padre... con un sogno.. o dio e' la fine..." mormoro' Ron terrorizzato


"OHH dai finitela! Ma vi pare che Voldemort potrebbe andarsene in giro x Hogwarts senza essere notato!? Senza considerare che non e' possibile che sia entrato senza che Silente se ne accorgesse... sono sicuro e' solo uno stupido sogno, la suggestione... tutto qui..."


In quel momento Elisha ed Hermione entrarono in camera sorridendo fra loro


"Be' dormiglioni che fate ancora cosi'?" chiese Elisha ridendo, poi divento' seria, Hermione si era avvicinata ad Harry vedendolo circondato da Ron e Ginny.


"cos'e' successo?" domando', mentre anche Elisha si sedeva sul letto


"Harry... ha sognato Maya parlare con V..o..ldemort.. lui dice che erano qui nel castello.." mormoro' Ginny quasi con cautela


"cosa!?" chiesero in coro le due nuove arrivate


"si ma state tranquille, l'ho detto anche a questi due, a parte che non potrebbe mai entrare qui dentro e poi vi pare che Voldemort potrebbe andarsene tranquillo in giro x Hogwarts come se fosse ad una bella gita?"


"si Harry hai ragione..." mormoro' Hermione "xo'... ricordi cosa si sono detti x caso...?"


Harry si sfrego' la fronte riflettendoci su


"Bho' credo che parlassero di me... lui vuole che io stia bene... qualcosa del genere.. per poter godere quando mi distruggera'.... e poi di Draco Malfoy, lui e' il regalo che Maya deve fare a Voldemort x ottenere i suoi stessi poteri completamente.." disse pensieroso "ma questo lo sapevamo gia' giusto? Su state tranquilli, e stata solo suggestione, ve l'ho gia' detto, di sicuro x via di Maya..." mormoro'


"si ma qua io e Elisha non stiamo capendo niente!!! ci volete spiegare che cazzo centra la nuova serpeverde!!?" sfreccio' Ron in preda all'ansia


"be' siete voi che vi siete appartati! x cosi' dire! percio' adesso non ti lamentare!" sfreccio' sua sorella furente, poi comunque decise di dire tutto a quei due, gli racconto' di Maya e Ron prese a balbettare insulsamente qualcosa mentre Elisha li guardava con aria sconcertata.


"accidenti.." mormoro' alla fine "e adesso? che si fa'?"


"Be' ecco abbiamo deciso di controllarla x un po'... ovviamente con Draco e Blaise, e chiunque voglia unirsi a noi di cui possiamo fidarci..." mormoro' Ginny in attesa di una sfuriata da parte di Ron, lui invece sembrava stranamente d'accordo


"Be' del resto perche' dobbiamo correre il rischio soltanto noi? che si diano da fare!" sfreccio', Harry guardo' Hermione


"Be' bisogna vedere se il principino dal sedere d'orato e' d'accordo.." sfreccio' "che ti ha detto Herm?"


Hermione impallidi' un momento... accidenti e adesso? Be' di sicuro xo' l'aveva convinto... o almeno ci sarebbe riuscita prima o poi...


"be' credo che sia d'accordo.." mormoro' "certo abbiamo litigato prima ma poi credo si sia convinto.."


Harry non volle neanche sapere come avesse fatto la sua amica a convincerlo, dalla sua espressione aveva intuito che c'era molto di piu', ma proprio non voleva sentire il racconto di lei con.. con Draco Malfoy!!


Finirono di vestirsi ed andarono a lezione, ognuno immerso nei proprio pensieri.


A storia della magia, nella noia piu' totale Harry inizio' a pensare bene a quel sogno...


Maya Era seduta poco piu' in la', immersa anche lei nei suoi pensieri, il Lord Oscuro contava su di lei, voleva Draco fra le sue file di seguaci, contava che avendolo al suo fianco, Harry Potter sarebbe caduto piu' facilmente nella sua trappola... Gia' e lei doveva farlo, voleva quei poteri ad ogni costo, ne aveva bisogno, la notte non dormiva e non aveva pace a quel pensiero, lei voleva essere alla sua altezza...


Harry la fisso' x un po', poi si volto' guardando fuori dalla finestra e cercando di ricordare nei particolari quel sogno...


Maya era seduta di sicuro in un bagno, bellissima... quei capelli color ebano gocciolavano piano, piccoli cristalli d'acqua erano ancora scintillanti sulla sua pelle chiara e quegli occhi verdi risaltavano ancor di piu' a quel contrasto, presi da una luce luminosa. Per un attimo Harry penso' al bagno del secondo piano, il bagno di Mirtilla Malcontenta, ma non era quello di sicuro, lo sfondo era uguale ad un qualsiasi bagno dei dormitori, forse erano tutti uguali... E lui Harry, nella mente di Voldemort, come sempre... Gia', non lo aveva visto in faccia, come sempre si trovava dentro di lui, come un'unica mente, solo una volta non era stato cosi', Voldemort aveva capito ed aveva voluto sfruttare il loro collegamento x portarlo a se, e quella sua avventatezza era costata la vita a l'unica figura genitoriale che avesse mai avuto... Sirius non c'era piu', era rimasto solo con se stesso... Delle Lacrime amare affiorarono nei suoi occhi ma lui le scaccio' tornando a concentrarsi sul sogno.


Maya si era prostrata a lui con devozione, salutando il suo Signore... ma Voldemort l'aveva richiamata, era suo zio e come tale voleva essere considerato... Maya l'aveva accontentato e poi aveva promesso che con un po' di tempo gli avrebbe fatto il suo regalo... Draco... per Natale... Natale? Ma avevano pochissimo tempo se era vero! Al signore Oscuro xo' non era sembrato poi cosi' poco... Maya l'aveva rassicurato e lui sembro' essere piu' tranquillo, gia' avevano anche parlato di lui... Voldemort lo voleva in forma x il loro scontro... *lo saro' non temere!* penso' Harry fra se *lo saro' cosi' tanto che tu morirai sotto le mie


mani!*...


Hermione e Draco, durante le lezioni si scambiarono sguardi furtivi, lei riusciva a concentrarsi ogni tanto sulla lezione, ma poi inevitabilmente i suoi occhi si posavano su di lui. Si domandava cosa li aspettava, se davvero potevano condividere quelle emozioni, se era giusto... lei iniziava ad amarlo ed era assolutamente assurdo anche solo pensarlo, se solo qualche mese prima qualcuno le avesse detto cio' che sarebbe accaduto, lei lo avrebbe preso x matto facendolo rinchiudere d'urgenza nel reparto malattie mentali al San Mungo, e invece... si ritrovava a pensare a lui, a stringersi a lui... a baciarlo, e poi ancora di peggio, toccarlo, volerlo, tremare di quel desiderio ed infine averlo... x se completamente.... si, qua di completamente c'era solo che lei era completamente impazzita! Ma non poteva farci niente, non riusciva a dominare quello che sentiva, cosa insolita x lei che in genere aveva la tendenza a controllare tutto perfettamente...


Draco si ritrovava ad alzare lo sguardo su di lei, contro ogni volonta', un vero tormento per quel principe di ghiaccio, lui che credeva di non sentire niente, di non avere cuore, lui che si credeva immune a sciocchi sentimenti .. immune all'amore... si ritrovava a sentire qualcosa agitarsi nel suo petto ad ogni sguardo... ma cosa diavolo stava succedendo?! Lui, Draco Lucius Malfoy si era rammollito davvero x una sciocca mezzosangue?! No non poteva essere, di sicuro era solo la soddisfazione di aver raggiunto un traguardo cosi' lontano, ed in cosi' poco tempo per giunta! E allora perche' pensava a lei di continuo? Perche' percepiva ancora il suo odore sulla pelle anche dopo quella doccia bollente che aveva il solo scopo di cancellare quella traccia che lo tormentava? Chiudeva gli occhi e la rivedeva li', stesa fra quei cuscini, meravigliosa come una dea, tremante e desiderosa di lui... e poi si ritrova a pensare a lei non piu' come una sciocca ed inutile Grifondoro dal sangue sporco, l'ammirava x il suo coraggio, x il suo orgoglio, x i valori che conservava dentro di se e che difendeva senza paura. Forse era proprio vero, era impazzito o semplicemente viveva in una sorta di incubo da cui si sarebbe risvegliato presto, scoprendo di essersi sognato tutto, ritrovando tutto come sempre, il solito se stesso e la solita Granger... Certo forse avrebbe rimpianto di non aver davvero condiviso con lei quei momenti, ma almeno la sua identita' ed il suo essere al di sopra di tutto, anche di lei, sarebbero state salve.... *si ma... a che scopo se lei si rivelasse di nuovo lontana da me?...*


Dopo le lezioni Harry parlo' con il gruppo di quello che aveva ricordato e di comune accordo, decisero di parlare con i due serpeverde, cosi' mandarono Edvige con un messaggio a Blaise che in quel momento era nella sua stanza con Draco. Edivige plano' piano, entrando dalla finestra e si mise davanti a Blaise con aria risentita


"Senti un po' tu, azzardati a mordermi ancora e ti rimando a Potter in una scatola pronta x essere mangiata! Capito!" sfreccio' lui prima di allungare una mano, prese il biglietto senza difficolta' e sorrise "ecco brava, cosi' va meglio" mormoro' con un sorriso soddisfatto, prese un paio di biscottini gufici e li porse alla bella civetta bianca.


"Allora chi e'?" chiese Draco guardando la scena


-Blaise dovremmo parlarvi con urgenza di una cosa, non siamo sicuri di che significato possa avere ma e' meglio stare in guardia. Vediamoci fra mezzora nella stanza delle necessita, vi bastera' pensare tre volte a Maya ed entrerete. Ti raccomando brucia subito il biglietto. Vi aspettiamo.


Ginny-


"E' la Weasley, dice che devono parlarci, nella stanza delle necessita fra mezzora.." mormoro' Blaise mentre con la bacchetta fece evanescere la pergamena.


"Oh benissimo! Iniziamo bene! Vedete di non rompere di continuo altrimenti finisce che vi prendo a cuciatus per i prossimi due anni e poi vi elimino!" sbotto' Draco chiudendo il libro con un botto.


"E dai! Non farla tanto lunga! Lo sapevi che dovevamo vederci prima o poi, no? E poi non vedo dove stia il problema.."


"tu non vedi dove stia il problema, ma io stavo cercando di studiare!" sibilo'Draco acidamente


"Si il termine giusto e' "stavi cercando" visto che con la testa sei ancora con la Granger.." Sfreccio' Blaise ridacchiando e coprendosi il viso col cuscino, giusto in tempo x evitare un'altro libro in faccia.


"Blaise VA AL DIAVOLO!" fece Draco alzandosi.


"Allora che si fa? andiamo?" chiese ricomponendosi i capelli con una mano.


"E dai muoviti, che non ho nessuna voglia di passare tutta la serata con quella banda di mentecatti!"


Blaise nel frattempo si era alzato e ridacchiando si era diretto alla porta


"Si certo, lo so che preferiresti passarla solo con una di loro" sfreccio' uscendo dalla porta e ridendo fra se x le imprecazioni e le maledizioni che Draco gli stava mandando in modo colorito.


Nella stanza delle necessita Harry ed Hermione parlavano fra loro, mentre Ginny discuteva con Ron ed Elisha, erano tutti presi da una strana agitazione, quando la porta si apri' e Draco entro' silenziosamente insieme a Blaise.


"Certo che fantasia! pensate tre volte a Maya" sfreccio' Draco avvicinandosi al gruppetto


"come sempre e' un piacere vederti Malfoy" sibilo' Harry acidamente


Blaise si intromise cercando di calmare gli animi


"Allora di cosa volevate parlarci?" chiese con un sorriso


Harry allora, non dette piu' peso alla presenza di Draco Malfoy, racconto' del sogno e dei particolari che aveva ricordato, di Natale e di Draco stesso..


"Benissimo adesso qui oltre al salvatore del mondo magico abbiamo pure un veggente" fece Draco con la solita ironia, ma la notizia lo agito' parecchio, tanto che senza accorgersene tiro' Hermione verso di se facendole poggiare la schiena al suo petto. Lei rimase un attimo sorpresa ma non si oppose lasciandosi andare contro di lui e sorprendendosi di quel gesto cosi' naturale che rispecchiava la loro complicita'. Gli altri li fissarono per un istante scuotendo la testa, ma non dissero niente, quello non era il momento x polemizzare, bisognava trovare una soluzione il piu' presto possibile.


"senti' un po', Malfoy, neanche io gioisco al pensiero di averti fra i piedi, ma qua siamo tutti nei casini, tu per primo a quanto pare, percio' vediamo di evitare simili apprezzamenti e diamoci una mossa" sfreccio' Harry


"Bene, visto che tu sei eletto salvatore dell'universo siamo tutti impazienti di sentire il tuo piano" canzono' Draco con una smorfia compiaciuta. Gia' perche' era chiaro che nessuno in quella stanza avesse un piano...


"io non ho la soluzione, hai ragione Malfoy, dobbiamo tenerla d'occhio x adesso in qualche modo... forse scopriremo qualcosa..." ...


Gia' quello era il piano... tutti lo sapevano, ma nelle settimane a seguire niente si mosse, Maya sembrava solo una normale studentessa, interessata solo ad apprendere... certo un tipo strano, neanche un'amicizia, ma x il resto sembrava non avere alcuna intenzione di agire. Perfino il ballo di Halloween trascorse con tranquillita', tutti di divertirono molto e Draco ed Hermione sembravano essere sempre piu' legati, da qualcosa che chiaramente nessuno proprio riusciva a capire...


Draco si era detto impazzito piu' di una volta, ma non voleva pensarci, l'unico desiderio che aveva era lei, sempre, in ogni momento e a quel punto... be' perche' non prendersi cio' che voleva? Si stava irrimediabilmente legando a lei senza accorgersene. Si ritrovava a volte ad osservarla mentre dormiva fra le sue braccia, nella stanza delle necessita dove si rifugiavano, e il cuore perdeva un battito ogni volta che lei riapriva gli occhi dorati e gli sorrideva. Hermione dal canto suo oramai era certa di amarlo, sapeva che era un errore, avrebbe sofferto di sicuro, ma si era detta che a quel punto, tanto valeva vivere ogni momento fino al giorno in cui Draco si sarebbe disfatto di lei, avrebbe almeno avuto ricordi a tenere in vita quella parte del suo cuore che gli aveva donato, sperava solo che non avrebbe finito col prenderselo tutto prima di lasciarla.


Si insomma, sul fronte Maya, sembrava che neanche una foglia volesse muoversi, cosi' iniziarono tutti a pensare che effettivamente il sogno di Harry era solo un sogno e niente di piu', certo l'intenzione di tenerla sott'occhio continuava ad esserci ma tutti erano molto piu' tranquilli... e poi Natale era alle porte, tutti decisero di restare, visto che a quando sembrava anche Maya sarebbe rimasta, l'avrebbero controllata piu' liberamente e forse si sarebbe tradita in qualche modo, ma quell'aria di fermento sembrava essere sparita, e cosi', a quanto sembrava, l'unico piano che veramente ben riuscito era proprio quello della nipote di Voldemort, Maya aveva ottenuto cio' che voleva, tutti stavano abbassando la guardia, la stavano sottovalutando e presto sarebbe giunto il momento di agire...


^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*


Ma i nemici non sempre restano tali, alcuni si uniscono a noi nel combattere contro un nemico comune... e altri anche nell'amore, nel corpo, nell'animo.... tutto puo' mutare irrimediabilmente in fretta, dandoci il tempo di accorgercene solo qualche istante prima, paralizzandoci e rendendoci statue immobili e spettatori....


L'amore a volte non e' detto che sia un bene, puo' distrarci e togliere di vista i veri obbiettivi... rende tutto piu' tranquillo e ci regala l'illusione di non correre rischi, di non farci in alcun modo male... ci rende apparentemente immuni e invece ci ritroviamo solo piu' vulnerabili...


Alcuni amori sembrano solidi, ma si sgretolano come castelli di sabbia, mostrandoci sotto le macerie, altri occhi che ci osservano... non tutto cio' che vediamo e' reale... a volte decidiamo di credere in cio' che ci viene mostrato... basta guardare piu' a fondo... il male puo' essere davvero male... oppure semplice oro scambiato x piombo....

 
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view post Posted on 13/10/2006, 15:53P_QUOTE

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wow!!!!!!! complimenti hai descritto alcuni passaggi davvero bene
<<Un solo battito d'ali, lo sfiorarsi in un soffio cosi' breve... due labbra che si incontrano x la prima volta e niente piu' puo' essere dimenticato... il destino a trovato un sentiero x giungere al suo compimento....

Un incontro di anime, anche se solo x un fugevole istante... puo' cambiare il volgersi di un'alba... muta ogni legge naturale se quelle due anime, seppur cosi' distanti, si modellano alla perfezione in una sola....

Eppure la strada a volte puo' essere lunga... costellata di dolori e ostacoli... esiste una sola forza capace di superare ogni cosa... una forza soltanto affacciata in ogni essere vivente... una forza che improggiona due cuori e li rende inseparabili....
questa forza... l'amore....>>

bello!!!!!!
 
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view post Posted on 13/10/2006, 16:22P_QUOTE
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Vero, è veramente bellissima!!!!Cosi delicata, dolce...:D:D:D

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Hekafanny
view post Posted on 15/10/2006, 15:35P_QUOTE

Utente cancellato







Capitolo 8


Il tempo e' giunto ... tempo di tempesta, tempo di dolore, di cose dette piano oppure urlate... il cambiamento e' alle porte ma senza preavviso, nessuno lo avverte nell'aria gelida di dicembre...


E cosi' di soppiatto eventi si svolgono ed altri si preparano... sentimenti si scoprono rifiutati e doloranti... niente sara' piu' uguale... in nome del potere si compie qualunque gesto...


La brama di avere fra le mani qualcosa di unico e potente ci fa fare gesti disperati, perche' quel qualcosa a volte e l'unica arma che abbiamo per reclamare la nostra vendetta... l'unica arma x giungere al trionfo...


^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*


"Mio Signore... il momento si avvicina." mormoro' Maya riflessa nello specchio di cristallo nero. Stava rannicchiata ai piedi del suo letto dopo aver bloccato la porta con un incantesimo in modo che nessuno potesse disturbarla.


"Bene nipote mia... finalmente" rispose il Signore Oscuro mostrando la sua immagine "sai cosa fare?"


"Certamente zio, non sarete deluso da me... il mio piano ha avuto successo, hanno abbassato la guardia, mi hanno seguita e scrutata attentamente all'inizio x il primo mese, poi via via, l'attenzione e' scemata..."


"bene, non avrei dovuto dubitare di te, hai agito al meglio ed adesso finirai indisturbata...".


Maya annui' con un sorriso, i suoi occhi verde smeraldo brillavano di soddisfazione e di trionfo, finalmente il suo destino stava x compiersi...


"Mio signore la notte della vigilia si avvicina, tenetevi pronti, e non vi deludero'"


"ne sono certo Maya, e tu avrai da me cio' che piu' desideri, siederai al mio fianco ed insieme, raggiungeremo il nostro trionfo"


Maya osservava ancora quell'immagine riflessa nello specchio, quell'essere ormai soltanto l'ombra di un uomo, suo zio... e lei avrebbe finalmente avuto cio' che bramava da tempo, possedere fra le sue sottili dita, all'apparenza cosi' fragili, un potere oscuro di enorme imponenza... e una volta ottenuto l'avrebbe finalmente usato x i suoi scopi...


"bene mio signore, vi portero' presto notizie, non temete, saro' degna del dono che volete farmi, e saro' all'altezza di esservi accanto" mormoro' soddisfatta, Lord Voldemort ghigno' estasiato e scomparve dalla superficie rilucente di quello specchio magico.


Maya rimase li' a fissare ora la sua immagine riflessa, i suoi occhi sembravano risplendere, il suo momento stava arrivando.. anzi era arrivato, qualche ora ed avrebbe avuto cio' che aveva inseguito x tanto tempo... il tempo era ormai giunto e Draco Malfoy sarebbe stata la sua chiave x la gloria...


E proprio Draco Malfoy era rimasto ad Hogwarts x quel Natale, il giorno dopo sarebbe stata la vigilia, non avrebbe avuto senso tornare a casa, anzi era un rischio enorme, rimanere alla merce' di Lucius Malfoy per ben due settimane, avrebbe dovuto lasciare tutti li', in mano a quella pazza esaltata di sua sorella, e lui non voleva lasciare Blaise... e poi c'era la mezzosangue, certo non riusciva a darsi un motivo, ma temeva x lei, lui che se ne fregava di tutti, temeva che senza la sua protezione potesse accaderle qualcosa.


La cosa piu' assurda e che in quel momento, seduto sul suo letto, osservava un piccolo oggetto in una scatola, il suo regalo x lei... mai fatto un regalo ad una ragazza, che ironia della sorte, proprio lei, la sua odiata mezzosangue.


Il piccolo serpente argentato tempestato di pietre pure, brillava alla luce, mentre Draco lo osservava, non aveva resistito alla tentazione di comprarlo x lei, ma non era x niente sicuro che sarebbe riuscito a darglielo. Aveva stranamente pensato che in quel modo avrebbe avuto qualcosa che potesse ricordargli sempre lui, il suo serpente...


Blaise entro' nella stanza buttandosi sul letto sbruffando e Draco richiuse in fretta il pacchetto nascondendolo alla vista dell'amico


"che ti prende Blaise? Tutti quei ridicoli festoni mettono di cattivo umore anche te?" sfreccio' sarcastico, a dire il vero credeva di saperne il motivo, Blaise si era rincretinito, tanto quanto lui, e ogni volta che aveva quell'espressione frustrata era perche' aveva visto l'oggetto dei suoi pensieri avvinghiata ad un'altro


"figurati, manco ci bado a quelle stupidaggini, sono troppo impegnato a maledirmi ultimamente"


Draco rise


"proprio non riesci ad evitare eh? Ed il bello e' che ti ostini a volerli vedere insieme, sembra che tu li cerchi x tutta la scuola quasi.." sfreccio' ironicamente.


Blaise impreco' fra se,


"non li cerco io... o meglio io cerco lei che guarda caso ha sempre lui ai suoi piedi" sfreccio'


"Lascia stare Blaise, o ti dai una mossa o ti metti l'animo in pace.."


"e ti pare facile! non so neanche che mi prende! Che ci trovero' mai poi in lei proprio non lo so!" sibilo' furente con se stesso


"a chi lo dici.." mormoro' Draco impercettibilmente, ma Blaise colse la sua espressione


"E poi senti da che pulpito... non ti stacchi dalla Granger neanche a pagar oro in galeoni..."


"Lo sai come la penso, mi diverto finche' posso.." disse il biondo con aria gelida, ma non era vero, accidenti, pensava a quella dannata Grifondoro continuamente, e la notte doveva averla nelle sue lenzuola x poter prendere pace... forse stava mettendosi in un casino, ma anche se probabilmente sarebbe finita in modo schifoso, nessuno avrebbe saputo cio' che provava e quale senso di vuoto lei avrebbe lasciato, tranne lui... questo forse era il guaio peggiore ma lui sembrava non accorgersene, si stava convingendo che almeno l'avrebbe trovata in un angolo dentro di se quando non ci sarebbe piu' stata, ogni volta che ne avrebbe avuto bisogno, e nel frattempo avrebbe conservato il suo orgoglio e la sua facciata.


"mi spiace che ti sei convinto di questa stronzata, ma amico mio, si vede lontano un miglio che sei perso, almeno lo vedo io" sfreccio' Blaise sorridendo malizioso, Draco lo mando' al diavolo alzandosi dal letto


"Alzati, dobbiamo parlare con quelli, e vedi di non esagerare con questi appuntamenti o finiro' x uccidere te x non dover piu' sopportare loro!" sfreccio' precedendolo mentre attraversavano il buco x uscire dal dormitorio.



Ron era seduto sul suo letto, con lo sguardo perso, se fosse accaduto un'altra volta... un'altra sola volta non avrebbe piu' risposto di se, Elisha indugiava troppe notti nel suo letto x riuscire a resistere alla tentazione di saltarle addosso. Da quel bacio erano quasi sempre insieme, avevano evitato di mostrare il loro rapporto in pubblico, lui aveva insistito su questo, x non ferire Lavanda anche se quest'ultima da una settimana si era ben consolata con Dean Thomas con il quale non perdeva occasione di pomiciare in qualunque luogo. E c'era anche un altro motivo x cui voleva che non si sapesse in giro, Lavanda sarebbe stata velenosa come una vipera, dicendo in giro che Elisha le aveva rubato Ron senza alcun pudore, era questo che pensava, e voleva solo lasciare che passasse un po' di tempo x far sbollire la cosa. Comunque il pericolo era scampato ed ora probabilmente era arrivato il momento di finirla con i nascondigli da bambini, ma lui ancora non si era deciso a parlargliene, e credeva che infondo Elisha non lo lasciasse "approfondire" il loro rapporto proprio x quella sua indecisione.


Harry e Ginny ridevano dietro le tende del letto a baldacchino di lui, e Ron imprecava fra se, finche il suo amico non comparve con sua sorella scostandole ed uscendo... sorridevano tranquilli, pronti x incontrare quelle due serpi nella stanza delle necessita


"Allora Ron se sei pronto andiamo" disse Harry facendogli cenno con il capo


"si si andiamo.." sbruffo' di malumore


"Oh mamma mia non puoi mica fare cosi' ogni volta!" sfreccio' Ginny alzando gli occhi al cielo


"senti io non riesco a sopportarli proprio! Anzi no, Blaise si riesce a digerire, ma vedere quel viscido di un Malfoy attaccato ad Herm mi fa veramente vomitare! Quello gli fara' il cuore a pezzi e poi ci ballera' su il can can non soddisfatto"


"Lo sai che Hermione e' grande abbastanza x sapere cosa fa', e poi dai Draco e' meno rompipalle di come lo era prima, controllati! E muoviti!" lo rimbecco' la rossa,


"Dai Ron, mi pare che Herm sia serena lasciamola decidere da sola, e cerchiamo di essergli amici, almeno, male che vada, avra' noi" disse Harry dirigendosi verso le scale, Ron grugni' poco convinto, ma comunque non aveva poi molta scelta, percio' non gli rimaneva che accettare la cosa ed evitare di scontrarsi con Malfoy.


Hermione ed Elisha chiacchieravano sedute sulle poltrone, era proprio vero, Elisha non cedeva a Ron solo x ripicca, sapeva che era assurdo, ma non riusciva a lasciarsi andare perche' ogni volta pensava che lui tenesse ancora a Lavanda tanto da tenere nascosta la loro storia x non farla soffrire. Hermione la rimproverava di continuo, dicendole che non era affatto vero, che lui voleva solo evitare di dare modo a Lavanda di sparlare di loro, ma Elisha proprio non riusciva a convincersene, voleva smetterla di giocare ed essere libera di vivere tranquilla, probabilmente Ron non la amava affatto...


Ma si ritrovo' sorpresa quando in pieno giorno, nella sala comune gremita ancora di gente pronta x tornare a casa x Natale, Ron scese le scale con Harry e Ginny e si avvicino' a lei abbracciandola e baciandola, incurante di tutti gli occhi che si posarono su di loro in quel momento.


"ciao Amore" sussurro' dolcemente lui tenendola ancora stretta, del resto quale miglior modo se non agire? A che serviva parlare? Si era detto scendendo le scale, lei non aveva alcun problema a mostrarsi con lui. Hermione non aveva problemi a mostrarsi con Malfoy!! Perche' doveva crearsene lui? Erano una coppia e non l'avrebbe nascosto piu', di certo!


Elisha si ritrovo' spiazzata, fissando Ron con occhi sgranati, ma subito dopo gli sorrise dolcemente, perfino Lavanda li aveva visti, ora erano liberi finalmente, lei lo abbraccio' stretto baciandolo con trasporto.


"Buongiorno a te amore" sussurro' a fior di labbra, poi si stacco' da lui precedendo tutti con un umore decisamente migliore di prima


"andiamo?" chiese avviandosi verso l'uscita tutta allegra


Hermione si avvicino' a Ron con un sorriso


"ti sei deciso, finalmente" sussurro' piano in modo che solo lui potesse sentirlo e Ron sorrise soddisfatto


"tu cerca di stare attenta Herm" mormoro’, Hermione annui' con sorriso meno convinto, si... attenta un corno! Era sempre piu' legata a Draco, e lui si apriva a lei in un modo che quasi le sembrava un sogno, li stesa fra le sue braccia, lei nei dormitori dei serpeverde, a dir poco assurdo. E l'ascoltava x ore, aveva sofferto molto ascoltando i suoi racconti, ma aveva gioito vedendolo aprirsi a lei come se fosse cosi' naturale da sembrare del tutto giusto. E lo era giusto, perche' lei lo amava, completamente, si era ripromessa di non dargli tutto il suo cuore, ma lui ne aveva preso lentamente possesso senza chiederne il permesso e lei sapeva che avrebbe sofferto vedendolo andare via, perche' l'unica cosa che di certo si aspettava da quella storia era quella, perderlo sentendo il suo mondo crollarle sotto i piedi e vedendo la sua anima sbriciolarsi dal dolore. Ma non voleva rinunciare a quello che aveva di lui in quel momento, non voleva rinunciare a nessuno di quegli istanti che lo facevano suo, trasformandoli in una sola entita' al di sopra di tutto quello che avevano contro, delle chiacchiere e delle loro innegabili diversita'.


Immersa in quei pensieri Hermione si ritrovo' presto con tutto il gruppo davanti la porta della stanza delle necessita', entrarono trovando Blaise e Draco sui cuscini con aria non curante. Draco li scruto' tutti mentre si avvicinano e tese la mano verso di lei che prendendola si mise con le spalle poggiate al suo petto, Draco gli sfioro' appena il collo con le labbra, mentre gli altri prendevano posto, ed Hermione tremo' a quel contatto, mentre lui sembrava tranquillo come se non fosse successo, oppure semplicemente come se fosse una cosa normale.


"Allora ragazzi che novita' ci sono?" chiese Harry accanto a Ginny


"Nessuna " rispose freddo Blaise guardando la coppietta felice


"io non capisco che stiamo facendo, quella non si muove e certo non sara' tanto scema da darci il preavviso" sfreccio' Ron sarcastico


"Certo lenticchia che non ci dara' il preavviso, ma io rimango dell'idea che stiamo facendo una cazzata, la stiamo sottovalutando, quella e' cresciuta sotto gli insegnamenti di Voldemort, credete che sia solo una ragazza che va bene a scuola? io ve l'ho detto che ha conoscenze grosse di magia nera"


"si ma non possiamo mica metterla al muro e costringerla a dirci cosa ha in mente" intervenne Hermione preoccupata


"veritaserum.." mormoro' Harry pensieroso "potremmo provare.."


Draco scoppio' a ridere


"e credi davvero che Maya sarebbe cosi' stupida da buttare giu' del veritaserum senza accorgersene?"


"be' Draco ma qualcosa dobbiamo tentarla..." bofonchio' Blaise


"si, non possiamo aspettare che faccia quello che ha in mente, x agire" disse Ginny guardando Blaise, si soffermava spesso su di lui, il loro rapporto era molto cambiato, erano piu' uniti, ma a volte restava sconcertata da come il suo umore mutasse in fretta, eppure Blaise... le piaceva molto, ma lei cancellava quel pensiero ogni volta che le si affacciava in mente evitando di approfondirlo, del resto lei amava Harry, e non voleva perderlo di nuovo.


"fate un po' come volete ma secondo me non puo' funzionare" sfreccio' Draco


"be' tentare non puo' certo peggiorare la situazione attuale.." mormoro' Hermione ancora accanto a lui


"non credo che abbiate capito che cosa e' quella ragazza, Maya e' la nipote di Voldemort ed ha in lei meta' del sapere magico di suo zio... comunque se siete decisi a provare ..."


"si dobbiamo fare qualcosa, ora che non ci sono troppi studenti in giro, cosi' nessuno correra' rischi" disse Harry improvvisamente animato dal pensiero di agire, Maya girava per i corridoi e sembrava che lui fosse destinato ad incontrarla, ogni volta i loro occhi si incrociavano e lui avvertiva una strana sensazione impossessarsi di lui. Non poteva piu' aspettare, doveva fermarla prima che lei fermasse lui... e soprattutto sperava di riuscire in qualche modo a capire cosa fosse quella sensazione che gli attanagliava le viscere ogni volta che lei gli passava accanto. Che la cicatrice gli bruciasse e prudesse era dovuto sicuramente alla sua parentela con Voldemort, probabilmente lui, attraverso la nipote avvertiva la sua presenza, e lui sapeva bene che ogni volta che Voldemort pensava a lui la cicatrice faceva i capricci, a volte di piu' a volte di meno...


Ma c'era dell'altro, molto altro e lui voleva capire cos'era, non aveva alcun buon pensiero verso di lei, ma neanche riusciva ad odiarla vista la storia che Draco aveva raccontato a tutti nei dettagli proprio nella stanza delle necessita'.


Tutti annuirono e Draco alzo' le mani come ad arrendersi, tanto parlare con quei mentecatti non aveva risultati, xcio' che facessero come volevano, a lui come sempre spettava stare con gli occhi aperti per proteggere quella mezzosangue testarda e fuori di testa che si ritrovava fra le braccia in quel momento.


"Va bene allora, direi che sia il caso di aspettare dopo Natale, ci riuniremo di nuovo ed ognuno esporrà le proprio idee su come agire" disse Harry, "e poi le metteremo in atto, e sapremo.."


Blaise si alzo' impaziente di andarsene, dopo un po' non sopportava piu' la vista di Potter, nonostante come ragazzo gli fosse anche simpatico, ma aveva i suoi buoni motivi per non riuscire a digerirlo in quel periodo.


"ok allora adesso andiamo, prima che si insospettiscano della sparizione di tutti contemporaneamente"


Ginny si tiro' su prendendo la mano che lui gli aveva teso, e tutti si alzarono tranne Draco che trattenne anche Hermione.


Gli altri uscirono lasciandoli indietro e Draco sbruffo',


"finalmente fuori dai piedi..." mormoro' buttandosi sui cuscini con le mani incrociate dietro la testa. Hermione sorrise mettendosi accanto a lui e poggiando la testa sul suo petto rimase in silenzio chiudendo gli occhi.


"mezzosangue, vedi di non metterti nei guai, sta attenta, non ho voglia di correrti dietro mentre ti metti nei casini"


"non te l'ho mai chiesto Draco" sfreccio' lei un po' irritata


"non serve chiedermelo, lo sai che lo faro'..."


Hermione sorrise x quel suo strano modo di farla sentire protetta e lo bacio' dolcemente, poi si tiro' su e gli sorrise


"Dai raggiungi Blaise, era di pessimo umore temo" anche lei si era accorta che qualcosa in Blaise era cambiato, non aveva fatto domande a Draco, non voleva sapere le confidenze che gli faceva il suo migliore amico, ma credeva di aver capito che c'entrava una lei e credeva di sapere anche chi era.


Draco si alzo' dirigendosi accanto a lei verso la porta, la fermo' un istante e la guardo' serio


"stasera vieni da me?" Hermione lo guardo' x un attimo imbarazzata, avrebbe voluto da morire ma aveva promesso ad Elisha e Ginny di passare tutta la serata e la notte con loro, a fare le solite cose che facevano le ragazze quando si riunivano, si sarebbero spalmati sulla faccia qualche schifezza verde, coccolandosi un po' e chiacchierando come non facevano da un po'...


"mi spiace Draco.. ma stasera ho promesso a Ginny ed Elisha che sarei stata tutta x loro..."


Draco sorrise


"o per merlino, non voglio neanche sapere cosa avete in programma" disse ridacchiando con un aria schifata, anche se un po' gli dispiaceva di non averla accanto, neanche la sera dopo avrebbe potuto, la notte della vigilia avrebbero consegnato di sicuro i pacchi di regali e se si fossero accorti di qualcosa sarebbero finiti nei guai seriamente.


Uscirono insieme e Draco l'afferro' tenendola stretta a se e la bacio' con fervore, doveva essersi bevuto il cervello ma non riusciva a tenere le mani a posto la voleva x se e niente riusciva a farlo ragionare in quei momenti.


Hermione ricambio' il bacio immersa in una felicita' che accendeva nel suo petto una piccola scintilla di speranza, poi si lasciarono ritornando ognuno al proprio dormitorio.



nel pomeriggio Harry era seduto con Ron giocando una partita di scacchi magici,


"tanto non riuscirai a fregarmi ancora, alfiere in E 4.." mormoro' convinto, Ron ridacchio soddisfatto


"Re in E 4, scaccomatto Harry! Finche' non imparerai x bene ti faro' a pezzi!" sfreccio' esaltato. Elisha se ne stava hai piedi della poltrona leggendo un libro che prendeva totalmente la sua attenzione e Ginny si stava annoiando a morte, starsene seduta senza far niente le dava ai nervi, perche' inevitabilmente due occhi di un blu scuro si affacciavano nella sua mente, si alzo' in piedi sorridendo in modo forzato.


"vado a farmi un giro x il castello, ci vediamo dopo" disse ai tre prima di dirigersi verso l'uscita, Ron, Harry ed Elisha le fecero cenno di si vedendola uscire senza badarci molto.


Ginny giro' x un po' ritrovandosi alla torre di Astronomia, chissa' xke' finiva sempre li', dove capitava spesso di incontrare Blaise, doveva smettere di pensarci, entro' sicura e si mise seduta a scrutare il cielo scurito dal cattivo tempo.


"E un'abitudine ormai, qualcuno potrebbe pensare che ci diamo appuntamento qui.." sfreccio' una voce da un angolo buio della stanza, Ginny chiuse gli occhi e sospiro' riconoscendola


"Gia'..." mormoro' appena prima che Blaise Zabini si sedesse accanto a lei


"come mai non sei con il tuo Potter?" chiese sarcastico


"stava giocando a scacchi con mio fratello" bisbiglio' senza guardarlo "e tu come mai sei cosi' acido ultimamente?" chiese un po' risentita, forse piu' per aver desiderato di trovalo li scoprendo poi che c'era, che x il comportamento strano dell'amico.


"non ho niente Ginny e non sono acido"


"non si direbbe! Certe volte sembra che tu ci prenda gusto a punzecchiarmi!" sfreccio' lei quasi urlando, Blaise era ancora teso, non aveva scaricato il nervosismo accumulato nella stanza delle necessita', l'afferro' x le spalle costringendola a guardarlo


"l'unica cosa su cui potrei prenderci gusto non mi e' concessa, percio' non credi sia inutile parlarne?" Ginny spalanco' un momento i suoi occhi verdi x quel gesto inaspettato poi ritrovo' il controllo


"qualunque cosa sia, non e' certo colpa mia, smettila di avercela con me e di scaricarmi a dosso i tuoi problemi!" invei' contro di lui, a quel punto Blaise non riusci proprio a trattenersi, la tiro' a se immergendo le mani in quella chioma di sottili fili infuocati e la bacio' lasciandola senza la forza di reagire in alcun modo


"sei tu il mio problema, non chiedermi perche', ma tu e Potter insieme in questo momento siete il mio guai, e tu la mia tortura" sussurro' con le labbra ancora vicine alle sue, Ginny rimase senza parole, non si mosse incatenando i suoi occhi in quelli blu di Blaise e lui scese di nuovo ad impossessarsi di quelle labbra che aveva tanto agognato. Ginny ricambio' il bacio' completamente persa, schiuse le labbra lasciando che le loro lingue si incontrassero, che lottassero, desiderose di quel contatto, ma ad un tratto una vocina dentro di lei, gli impose di fermarsi, si stacco' da lui e gli diede un sonoro schiaffo in pieno viso


"Che ti salta in mente Blaise!" sbotto' incapace di tirarsi su xke' le gambe tremavano come foglie al vento. Blaise chiuse gli occhi, ecco era successo, alla fine aveva assaporato quelle labbra, le aveva avute sue x pochi istanti e gia' lei lo odiava... si porto' le mani fra i capelli scuotendo la testa piano


"Ti amo Ginny, sono stufo di fingere che non sia cosi', odiami adesso, fallo lo capisco, ma non potevo piu' andare avanti" sussurro'.


Ginny si senti' il cuore caldo, di nuovo, gli accarezzo' dolcemente la mano e si strinse a lui


"non ti odio Blaise, non potrei mai... ma... tu lo sai... Harry..."


Blaise sembro' destarsi... gia' Harry Potter, lei lo amava, e lui era completamente fuori di testa, ma che gli era saltato in mente!?


"Scusa Ginny" disse freddamente alzandosi in piedi "E' stato stupido da parte mia, non so come mi sia saltato in testa, davvero.. dimentica tutto x favore, dimenticalo e basta, io non ti ho mai detto quelle cose.." si volto' ed usci' dall'aula, lasciando Ginevra Weasley nella confusione piu' totale, sola e in lacrime...



Hermione ed Elisha erano gia' nella loro stanza, mancava solo Ginny, non l'avevano piu' vista x il resto della giornata, ed erano un po' preoccupate... La preoccupazione divenne vera ansia quando Ginevra Weasley entro' dalla porta con l'aria di chi aveva pianto a lungo, per fortuna quando aveva attraversato il quadro Ron ed Harry non l'avevano guardata, ancora presi a giocare a scacchi chiacchierando di Quidditch, lei li aveva salutati in fretta senza neanche baciare Harry, che comunque non sembrava aver notato la differenza troppo preso dalla partita, ed era corsa su x le scale.


Hermione si alzo' avvicinandosi alla sua migliore amica e prendendola dolcemente per un braccio la fece sedere sul letto


"Ginny ma che cosa e' successo?" chiese con dolcezza, Ginny si sforzo' di sorridere


"niente davvero..." disse cercando di sembrare la solita, Elisha si avvicino' scrutandola


"si vede lontano un miglio che qualcosa non va, hai gli occhi gonfi x il pianto" disse seria


"Ottimo cosi' vedremo se tutti quegli intrugli funzionano, iniziamo!" disse Ginny con falsa allegria alzandosi, ma le sue due amiche le afferrarono un braccio ciascuno e la tirarono a sedere


"parla dai, lo sai che ti puoi fidare di noi" disse Hermione sorridendole con dolcezza


"si lo so, mi fido di voi e solo che non saprei proprio cosa raccontarvi..." bisbiglio' leggermente confusa "Ho incontrato Blaise..."


Elisha ed Herm si guardarono un istante capendosi al volo


"Che cosa e' successo?" chiese la prima con cautela


"Ohh ... in realta' non so cosa stia succedendo! Blaise era di cattivo umore, abbiamo battibeccato e poi lui mi ha afferrata, mi ha baciata e ha detto che... che mi ama..." le due ragazze rimasero in silenzio lasciandole il tempo x riflettere e Ginny si alzo' iniziando a fare su e giu' x la stanza "io... non so che cosa sia successo esattamente, so solo che tremavo come una stupida, mi ha baciata ancora ed io ho risposto a quel bacio, con desiderio...." disse con orrore guardandole "poi l'ho schiaffeggiato, e lui mi ha chiesto scusa dicendo di dimenticare, di fingere di non avergli mai sentito pronunciare quelle parole... ma... ma io non ci riesco! Sento ancora la sua voce dolce dirmi che mi ama!"


Hermione la guardo', aveva visto giusto era lei la ragazza x la quale Blaise stava male, la sua Ginny... e anche lei sembrava confusa


"Gin, perche' credi che sia cosi'?" chiese piano spingendo l'amica a capire, lei scosse il capo come frastornata


"E da tempo che mi soffermo a guardarlo, che mi sorprendo a pensare a lui, ma ho sempre scacciato quei pensieri, perche' io sto con Harry e non volevo domandarmi niente.. ma adesso tutto appare cosi' confuso" mormoro' "ho sentito il cuore scaldarsi a quelle parole, come se desiderassi di sentirgliele dire, e quando mi ha baciata io avrei voluto fermare il tempo in quel momento x non doverlo rompere..."


"Ginny, sei sicura di amare ancora Harry? Che insomma Blaise sia solo un amico?" bisbiglio' Elisha, Ginny si passo' una mano fra i capelli rosso fuoco, pensierosa e triste


"in realta' ancora non lo so... so solo che quando e' andato via dopo avermi detto quelle parole.. ho sentito il cuore farmi male.." sussurro' guardando fuori dalla finestra


le due amiche la raggiunsero abbracciandola


"dai vedrai che tutto si sistemera'" disse fiduciose e Ginny sorrise annuendo, certo qualunque cosa fosse qualcuno ne avrebbe sofferto, ma infondo non era poi una tragedia, tutto si sarebbe sistemato, cosi' iniziarono la festicciola con Herm ed Elisha che cercarono di prendersi cura di lei il piu' possibile x sollevarle il morale.


Blaise Zabini invece era nell'oscurita' della sua stanza, immerso in mille pensieri, quando la porta si apri ed una testa bionda guardo' dentro


"ma sei qui! e tutto il pomeriggio che ti cerco!" freccio' Draco entrando e accendendo qualche candela, si volto' a guardare l'amico sul letto che era un vero straccio "che hai? Sembra quasi che tu ti sia scontrato con un' acrumantola..." disse sedendosi sul suo letto e guardandolo con un ghigno


"non ho voglia di beccarmi il tuo sarcasmo, quindi va al diavolo Draco" sfreccio' Blaise senza neanche guardarlo, Draco era davvero preoccupato x quella reazione, doveva essere successo davvero qualcosa, gli si avvicino' sedendosi sul letto di Blaise e lo scruto'


"che succede Blaise?" bisbiglio con voce calma, Blaise si volto' a guardarlo e inizio' ad imprecare in modo colorito prima di spiegargli tutto, gli racconto' di Ginny su alla torre di Astronomia, alzandosi ed iniziando a prendere a calci tutto quello che trovava come ostacolo


"Hai capito che razza di Vermicolo deficiente hai come amico?!" sibilo' a denti stretti, Draco lo lascio' sfogare x un po', poi scosse il capo, Blaise era fregato davvero ... x una Weasley ... ma che diavolo stava succedendo a tutti i serpeverde? rincoglionirsi x delle Grifondoro di sangue sporco o di origini poco elette... bho' il destino girava proprio male


"Blaise, non voglio dire che te l'avevo detto ma... e poi comunque la rissa la puo' girare come vuole, ma io ho visto come ti guarda ultimamente..." mormoro' cercando di rincuorarlo in qualche modo, ma Blaise lancio' in aria i suoi vestiti spogliandosi e mettendosi sotto le lenzuola,


"lei ama Potter, e' chiaro e lampante xcio' non ho intenzione di farmi illusioni, me la devo solo togliere dalla testa" *gia' come se fosse facile* penso' fra se, guardo' l'amico e gli fece un mezzo sorriso "dormi va' che e' tardi, domani e' la vigilia di Natale, buona notte amico" mormoro' girandosi di lato.


Draco lo osservo' ancora mormorandogli la buonanotte... che schifo, come ne usciva adesso Blaise? Ma poi come diavolo aveva fatto a perdere la testa x la Weasley?... sarebbe stata dura...Ma senti chi parla! Io che mi sono rincoglionito piu' di lui, me ne vado in giro x tutta Hogwarts con una mezzosangue e neanche mi sfiora il cervello l'idea di tenerlo nascosto! Si ma la mia mezzosangue e' unica... forse qualcosa la tirero' fuori da questa storia, probabilmente non la amo mica... ma sto cominciando ad imparare a sentire qualcosa dentro di me che non ha niente a che fare con l'odio, il disprezzo, e tutte quei pregiudizi in mezzo ai quali sono cresciuto... un primo passo l'ho fatto da me rifiutando quel marchio...e gli altri... insieme a lei...


Ma Draco non sapeva niente di cio' che il destino aveva in serbo x lui, da li a poche ore, si sarebbe ritrovato a maledire se stesso, sofferente immerso nella sua angoscia... x sola mano di colei che avrebbe dovuto amarlo come una sorella...



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CAPITOLO 9



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Hermione Granger si sveglio' la mattina della vigilia di Natale, in un letto caldo con altre due presenze ingombranti nel letto, non era Draco non c'era il suo odore su quel cuscino... prima di aprire gli occhi cerco' di far mente locale... ma certo, erano Elisha e Ginny con le gambe accavallate sulle sue, aveva pure un braccio fra il collo e la testa che non si capiva bene a chi appartenesse, chissa' perche' quando passavano la notte insieme finiva sempre in quel modo, con lei che dormiva al centro fra le due in un letto troppo piccolo x starci in tre, e si svegliava come ogni volta sotterrata sotto qualche braccio o gamba delle sue amiche.


Si mosse' piano brontolando ancora assonnata ed apri gli occhi, Elisha iniziava a muoversi, ormai quasi sveglia e Ginny in una postura singolare, con un braccio' sul petto, l'altro su collo di Hermione e le gambe aperte su di lei, sembrava caduta in una sorta di catalessi. Quando Ginny dormiva ..Dormiva! Svegliarla era una vera impresa, si scosto' da sotto quel corpo pesante mentre Elisha, che si era gia fatta da parte, si stropicciava energicamente gli occhi.


"Buongiorno Herm..." biascico' ancora assonnata, Hermione rise fra se, non importava la nottata scomoda, era bello svegliarsi con loro due ogni tanto, si erano divertite e alla fine, forse anche x merito del Whiskey incendiario apparso da chissa' dove x mano di Elisha, anche Ginny si era tirata su di morale. Come ogni volta avevano fatto schifo, se i ragazzi avessero assistito ad una delle loro riunioni, sarebbero fuggiti invocando un esorcista, ed i postumi di quella serata iniziavano gia' a farsi sentire, la testa sembrava di piombo, gli occhi rossi non di certo x il sonno e due occhiaie da paura, alla faccia delle creme rilassanti... Tanto se l'era aspettata che Elisha avrebbe dato fondo alle sue misteriose risorse, dove poi prendesse quella roba restava un mistero, avevano bevuto intrugli dall'alto contenuto alcolico e alla fine quelle due matte l'avevano ache convinta a fumare qualcosa di non proprio definito, che le aveva portate a ridere x un'ora di fila senza motivo...


Ginny si mosse sbruffando, poi apri gli occhi e le guardo' scoppiando a ridere


"buon giorno Gin.." frecciarono quelle due risentite


"Dovreste vedervi!" mormoro' ridendo ancora


"guarda che tu non sei certo meglio" sfreccio' Elisha, appena sveglia brontolava come un Troll incazzato. Si alzarono preparandosi x la colazione, mentre Hermione si guardava allo specchio le occhiaie e la faccia pallida, Gin le passo' una crema.


"metti questa va, azione immediata" disse con un sorriso orgoglioso "come credi che facessi a non mostrare i postumi delle sbornie che prendevo alle feste, quando non stavo con Harry?" sfreccio' ridacchiando, Hermione apri' il barattolo, l'odore era buono di fragola e vaniglia, se la mise in faccia controllando gli effetti ancora riflessa nello specchio, in pochi minuti tutti i segni sparirono, sorrise baciando Ginny


"Sei un tesoro, fantastica! ma dova l'hai presa?"


"Cali' e Lavanda si divertono a creare questi intrugli, qualcuno funziona pure" disse vestendosi in fretta.


Nel termine di dieci minuti erano gia' scese in sala comune, Harry e Ron erano seduti e le stavano aspettando chiacchierando, Harry si alzo' andando in contro a Ginny e la bacio' con un sorriso, lei ricambio' il bacio in fretta, sembrava quasi imbarazzata. Durante la notte aveva riflettuto sul da farsi e aveva deciso di non dire niente ad Harry e di lasciare le cose come stavano, sorrise forzatamente e insieme agli altri scese in sala Grande x la colazione. Una volta li si guardo' al tavolo dei serpeverde in cerca di quegli occhi blu, ma si costrinse a smetterla anche se aveva indugiato abbastanza x accorgersi della sua assenza, sola Maya sedeva tranquilla a quel tavolo sorseggiando un caffe.


Harry si accorse che Ginny era con la mente altrove, iniziava a preoccuparsi e la strinse a se x farle sentire la sua presenza, era un po' di tempo che si comportava stranamente, ma quella mattina lo era piu' del solito, avrebbe voluto che si confidasse con lui ma non poteva certo costringerla, l'unica cosa da fare era aspettare che lei sentisse di doverlo fare...


Ginny sorrise x quella stretta e chiuse gli occhi poggiando la testa sulla sua spalla, quando l'apri' vide passare Blaise Zabini davanti ai suoi occhi, l'aveva fissata x un istante con uno sguardo idecifrabile e poi aveva proseguito verso il suo tavolo insieme al biondo principe di Slytherin, il cuore sembro' essersi fermato nel suo petto a quello sguardo, ma penso' solo che fosse dovuto al senso di colpa x averlo ferito...


Blaise si mise seduto con Draco lontano da Maya che era intenta a leggere, si passo' le mani fra i capelli fissando il vuoto


"Accidenti a me se sono stupido Draco, lei era li appicicata a lui come se niente fosse accaduto... del resto e' cosi', x lei non e' cambiato niente, sono io che mi sono reso ridicolo.."


"adesso finiscila Blaise, e poi comunque sei proprio un cretino amico, ti sei fermato a guardare tutto tranne la sua faccia, non credo che x lei non sia successo niente dalla sua espressione" disse Draco scrutandolo "certo non posso dirti che la cosa sia in tuo favore, ma fidati se ti dico che la ragazzina non e' cosi' tranquilla"


"ah bene ecco! Adesso dovrei pure sentirmi in colpa?! Non me ne frega un cazzo Draco, che vada all'inferno con il suo Potter, me ne sbatto se la cosa le crea problemi! sta pur certo che una figura da deficiente come quella di ieri non la faro' piu'!" sfreccio' furente con se stesso, gli bruciava il suo rifiuto e unito a quello, il tormento di essersi reso ridicolo, lui un Slytherin ridotto ad una stupida scimmia senza cervello... No no, doveva solo dimenticarsela e tornare a fare quello che faceva sempre, scoparsi l'intero reggimento delle serpeverdi, tanto quelle gli cadevano ai piedi e non solo quelle....


"ecco bravo allora fregatene, sai quante ne trovi... " sindaco' il biondo sorseggiando il suo caffe' nero.


La cosa non rincuoro' x niente Blaise, visto che proprio non riusciva a non pensarci, la guardava di sottecchi e si sentiva morire...


Ginny si alzo' dal suo posto mentre gli altri la fissarono x la reazione inaspettata,


"Scusatemi, ma non ho dormito bene stanotte, vado a rilassarmi un po'..."


"vuoi che venga con te?" chiese Harry scrutandola


"non preoccuparti, ci vediamo piu' tardi.." bisbiglio' prima di allontanarsi


"ma che le prende?" sfreccio' Harry voltandosi verso Hermione e Elisha che fecero spallucce


"niente, stanotte abbiamo dormito in tre in un letto e non vi dico in che condizioni ci siamo svegliate" disse Hermione, cercando di coprire l'atteggiamento dell'amica pur sapendo bene a cosa fosse dovuto


"si, e lo sapete che se Gin non si fa le sue ore di sonno in pace, diventa insopportabile..." sfreccio' Elisha con un sorriso prima di baciare Ron


"non voglio neanche sapere che avetecombinato ieri sera.." borbotto' quest'ultimo, Herm ed Elisha si guardarono ridendo


"gia', meglio non sapere!" dissero in coro ridacchiando, mentre Harry e Ron si fissarono x poi alzare gli occhi al cielo.



Blaise Zabini, dopo colazione, sali' alla torre di Astronomia, non riusciva a capire perche' si ostinava a salire fin li', e adesso poi, dopo quello che era successo fra quelle mura il giorno prima! Comunque si consolo' al pensiero che almeno non rischiava di incontrarla, visto che certamente Ginny non sarebbe andata li, temendo di incontrarlo...


si mise seduto a gambe incrociate sul terrazzino esterno, con un cuscino sotto le gambe, ben avvolto nel mantello. Nel cielo chiaro risplendeva un debole sole di dicembre, ma l'aria era resa pungente dalla neve ancora fresca, caduta solo poche ore prima. Rimase a fissare il cielo x un po', attraversato solo da qualche piccola nuvola chiara, cercando disperatamente di cancellare ogni immagine che gli affiorava in mente... su quello stesso terrazzo solo pochi mesi prima, Ginny gli siedeva accanto abbracciandolo, tutto in quella torre... era come se entrambi si rifuggiassero li, certi della presenza dell'altro, e li rimanevano a lungo x chiacchierare, di tutto, niente escluso. Li in quella torre, lui scopriva se stesso davanti a lei, chiedendosene di continuo il motivo per cui fosse cosi' semplice mostrarsi... altre volte non parlavano quasi x niente e lui apriva le braccia invitandola, lei vi si rifugiava lasciandosi coccolare x un po', finche' prima di andare gli baciava la guancia con un sorriso e spariva dietro quella porta... Si solo amicizia si erano tacitamente detti, eppure lui si tormentava x lei, il vanitoso Blaise Zabini, aveva lentamente ceduto a sentimenti piu' interessati dell'amicizia e si ritrovava ad induggiare in pensieri e sogni che non erano esattamente casti...


<Falshback>


"Blaise, sono contenta della nostra amicizia.."


"anche io Gin.."


<Falshback>


"non ti sembra strano come ci incontriamo qua su' cosi' spesso ultmamente?"


Due occhi verdi lo fissavano sorridenti


"io ci vengo perche' so che ci sei tu.. Zabini... inizio ad apprezzare la tua compagnia." una voce dolce con una punta di ironia, gli passava sul cuore, lenta e calda, come una speranza


<Falshback>


Capelli rossi sparsi sulle sue braccia, e un dolce respiro ad attraversare l'aria, silenzio... occhi chiusi, stretti l'uno all'altra...


"sai Gin, a volte la vita ci sorprende, magari avevi ragione tu... andra' tutto bene, "


"certo che ho ragione!" una risata cristallina a coprire quelle parole ironiche, poi due occhi salirono a fissarlo seri "pero' cerca di stare attento, ti voglio troppo bene x accettare di perdere... il mio migliore amico.." e la sua voce, aveva induggiato su quelle parole...


Si la sua voce aveva fatto una lunga pausa, alla ricerca, forse, delle parole giuste da dire, come ogni volta lui la stringeva a se e lei non opponeva resistenza, rimaneva li', e mille volte gli era sembrato che anche lei avvertisse quella pace che sembrava circondarli...


Si alla fine aveva dovuto ammettere a se stesso di amarla, di aver finto un'amicizia solo x restarle vicino qualche volta, ma lei... a cosa o a chi aveva mentito lei? Possibile che in quei mesi tutte le sue parole e gesti fossero solo dettati dall'amicizia?...


Basta stava impazzendo! Non era stata una buona idea andare lassu', restarsene da solo, non era quello il momento giusto, in quel momento doveva essere con Draco, o magari fra le lenzuola del suo letto, con un caldo corpo sinuoso accanto a se, che diavolo stava facendo ancora li?! Decise di scendere giu' ed uscire da quello stato pietoso, visto che comunque niente sarebbe servito a portarla a se, sciolse l'incrocio delle gambe intorpidite prima di tirarsi su


"Speravo di trovarti qui, ma... non ne ero sicura come di solito mi succede...", eccola era li, la sua voce calda sussurrava piano, ma raggiungeva il suo cuore ad una velocita' allarmante che lo faceva battere furiosamente...


"Sto andando via, cosi' starai tranquilla" sfreccio' alzandosi e stringendosi ancora nel mantello nero dalle rifiniture verdi. Ginny lo fissava con occhi tristi,


"non voglio perderti Blaise.." mormoro' con un filo di voce


"ma hai fatto la tua scelta, vuoi la mia amicizia? Prima di dirmi questa scemenza, cerca di renderti conto che non posso piu' esserti amico, e' troppo tardi, se avessi ignorato la cosa e l'avessi taciuta, magari adesso ci metteremmo seduti come al solito vicini a chiacchierare, tu ti saresti di nuovo stretta a me come accade sempre, e tutto sarebbe stato come in questi mesi... ma ora non puo' piu' accadere.." sfreccio' fissandola con aria fredda e dura. Una lacrima solco' quel viso chiaro di porcellana, e a lui sembro di affondarci dentro annagandoci come in un mare in tempesta.


Ginny aveva camminato x un po' in giardino, pensando a quello che stava succedendo intorno a lei, il profondo amore che aveva provato x Harry da cosi' tanto tempo di cui sembrava non avere memoria, era stato messo in discussione in cosi' breve tempo, da farla vacillare. Lei non riusciva ad accettare che una cosa simile potesse accaderle, eppure Blaise Zabini era sempre li con lei, c'era stato in quei mesi, condividendo pensieri, paure, momenti di complicita' totale avvolta nel silenzio di quella torre... Era pronta a rinunciare ad Harry? E ancor di piu' la domanda che gli affiorava nella mente e nel cuore... Era pronta a perdere Blaise?


Non sapeva proprio x niente quale fosse il motivo, ma rientro' di corsa diretta in quella torre di Astronomia, con il cuore in gola, probabilmente arrivata li non l'avrebbe trovato, ma doveva tentare di parlargli, senza sapere bene in realta' cosa dirgli. E adesso si trovava davanti a lui, che aveva gia' eretto un muro in quelle poche ore, ogni sua parola sembrava colpirla in pieno volto come vento gelido


"Non hai idea di quello che mi stai facendo Blaise, fa troppo male..." mormoro' in modo disconnesso


"Io non ne avrei idea? Dici a me che fa male?" sibilo' lui fissandola "non hai il diritto di dirmi queste cose Gin, perche' so bene quanto male fa... D'accordo, hai ragione tu su tutto, stai con Potter e lo ami, ma non dirmi di capirti o di sentirmi in colpa x te, perche' io ti amo e non vedo colpa in questo, visto che non e' una cosa che posso decidere di fare oppure no.."


Ginny chiuse gli occhi portandosi le mani al viso, confusa ancora piu' di prima, forse doveva solo lasciarlo andare via ma le sembrava uno sforzo troppo grande da fare in quel momento. Blaise la osservo' in quel gesto, doveva impedirsi di stringerla a se, doveva resistere alla tentazione di dirle che andava tutto bene, di consolarla in qualche modo, cullandola fra le sue braccia, cosi' decise di andarsene e, facendo forza su se stesso, le passo' accanto.


Due mani tremanti lo afferrarono x un braccio fermandolo, e Ginny lo stava guardandolo in viso, lui sembrava confuso da quel gesto e tormentato da quella situazione che aveva scatenato rivelando i suoi sentimenti, finche lei si butto' fra le sue braccia, stringendolo forte e lui, a quel punto, non riusci piu' a trattenersi circondando quel piccolo corpo con le sue braccia.


"non andartene, ti prego..." senti' quelle parole sussurrate appena, lente e dolci come un'agonia, le sollevo' il viso con due dita e guardandola negli occhi, scese piano a prendere possesso di quelle labbra. Ginny gli circondo' il collo con le braccia stringendolo forte a se e ricambiando il bacio, con un desiderio che non aveva mai sentito, adesso dentro di se, sembrava solo che dal giorno prima non avesse fatto altro che aspettare quel gesto, per poterne godere a pieno.


Blaise si stacco' da lei pogiando la fronte sulla sua,


"non mi prendi a schiaffi adesso?" chiese con un lieve sorriso, e lei scosse il capo sorridendogli a sua volta, "so che non sai cosa dirmi, percio' non dire niente, lasciami solo restare con te... non tornare da lui adesso" mormoro' stringendola ancora istintivamente come se volesse legarla a lui.


"non tornero' da lui..." riusci' solo ad articolare mentre, in punta di piedi, lo bacio' non desiderando altro. Rimasero li in quella torre, testimone di qualcosa che aveva visto nascere e crescere, ed ora pareva essere sbocciata come un giglio su una roccia, stesi su quei cuscini, si baciarono ridendo e guardandosi, timidamente si sfiorarono desiderosi di scoprirsi totalmente, ma senza avere fretta, quel momento doveva restare con loro x sempre. La paura che lei alla fine si sarebbe pentita di tutto, la paura di dover voltare pagina insieme a lui, e tutte le altre paure sembravano dissolversi in quel momento in cui esistevano solo loro due e tutto il mondo sembrava niente.


Quando arrivo' il momento di separarsi, entrambi si diressero verso la porta in silenzio, con il cuore in tumulto, Ginny si volto' verso di lui abbracciandolo ancora


"Blaise... so che a te non sembra cosi', ma x me e tutto cosi' complicato..", quelle parole gli fecero sanguinare il cuore, ecco adesso lei si sarebbe tirata indietro, lasciandolo di nuovo li come un cretino a raccogliere i pezzi di se stesso e del suo orgoglio


"si ho capito... torna da lui e fatti trattare bene..." mormoro' con un mezzo sorriso, Ginny allento' la presa x portelo guardare in viso,


"non hai capito niente invece Zabini..." bisbiglio' fissandolo stupita, poi abbasso' lo sguardo, "io... ecco Blaise... credo di amarti da tanto... non e' facile x me vedere questo sentimento, perche' ho desiderato di stare con Harry dal primo momento che l'ho visto sette anni fa... ma in questi due mesi, ti cercavo sentendo il bisogno di averti con me, mi sorprendevo a pensarti e credo che la sola prospettiva di perderti sia bastata a farmi ammettere che non amo piu' Harry, che non sei tu quello che vedo come un amico... ma e' lui..."


Blaise senti' il cuore esplodergli nel petto, o dio ma stava accadendo davvero?


"Gin..." riusci' appena ad articolare con un filo di voce, ma lei scosse il capo facendogli segno di tacere


"lasciami finire.." mormoro' trovando il coraggio di incrociare di nuovo i suoi occhi con quel blu' profondo di quelli di lui "Adesso devo trovare il modo x dirgli tutto, non so come faro' ma... devo farlo al piu' presto, dammi solo il tempo necessario, non posso farlo in questi giorni... Domani e' Natale e non credo sarebbe il momento piu' giusto."


Blaise annui', non gli importava x niente di quanto tempo ci volesse, in quel momento era solo felice come non lo era mai stato, avrebbe aspettato dandole tutto il tempo che le serviva, perche' poi alla fine, lei sarebbe tornata da lui.


"si lo capisco e aspettero'.." sussurro' prendendole il viso fra le mani "aspettero' di vederti tornare da me, libera e soltanto mia.." e la bacio' ancora, indugiando su quelle labbra, ed irrompendo in quella bocca dolce cercando un contatto piu' profondo. Prima di uscire la strinse di nuovo a se e chiuse gli occhi, assaporando ogni secondo di quel momento.


"prima di andare... dimmelo solo un'altra volta, una soltanto.."


"ti amo Blaise..."


"ti amo..."


"ti amo..."


"ti amo..."


"ti amo..."


"ti amo...".........



Nel pomeriggio Draco si ritrovo' a passeggiare fra la candida neve in giardino, la tormenta del giorno prima era passata lasciando il cielo ad un debole sole invernale. Si passava da una mano all'altra una piccola scatola verde con un fiocco argentato, davvero incredibile come il principe di Slytherin si sentisse stupito da se stesso, si era detto mille volte che non doveva darglielo e sentiva che del resto il coraggio gli sarebbe mancato, ma un'altra vocina dentro gli diceva che infondo non era un regalo di Natale e l'aveva comprato solo x darle qualcosa che la tormentasse ricordandoglielo... Quante bugie si diceva Draco Malfoy, bugie poco convingenti x una realta', che uno come lui, non poteva proprio accettare, cresciuto nell'odio e nei pregiudizi...


"Che ci fai qui con questo freddo?" chiese una voce familiare alle sue spalle. Hermione era uscita in giardino, dopo che aveva visto una figura aggirarsi sulla neve, quei capelli di un biondo chiarissimo e il portamento di quel ragazzo che si aggirava tranquillo nel giardino di Hogwarts... era Draco e lei non aveva resistito alla tentazione di vederlo.


"e tu mezzosangue? Sei alla ricerca di qualche altro animale da cui farti attaccare?" chiese senza voltarsi.


"hai intenzione di attaccarmi Malfoy?"


Draco si volto' e quando le vide l'espressione divertita sul viso, sorrise, continuavano a punzecchiarsi come sempre, solo che non c'era piu' astio o risentimento nelle parole che si dicevano, era quasi diventata una cosa divertente. Si porto' vicino a lei e le accarezzo' il viso arrossato x il freddo, con il dorso delle mano gelida


"dipende dal significato..." mormoro' malizioso, Hermione sorrise e sollevandosi in punta di piedi, gli sfioro' le labbra, lui le prese la mano e le guido' dentro al castello e lei senza fare domande lo segui', arrivati al settimo piano la porta della stanza delle necessita' apparve. Draco abbasso' la maniglia, precedendola nella stanza dalla fievole luce di candele dorate, sul pavimento c'erano dei grandi cuscini davanti ad un camino scoppiettante, quel luogo cosi' familiare dove spesso si rifuggiavano lontani dal resto del mondo.


Non servivano parole, mille gesti avevano parlato x loro fra quelle mura, lui si volto' prendendola fra le braccia sollevandola da terra, la porto' deciso verso quei cuscini adagiandola sopra, una coperta dagli strani colori giaceva a terra. Hermione sorrise chiudendo gli occhi color miele, e Draco si stese accanto a lei.


Inizio' a spogliarla piano, le sfilo' il mantello da sopra le spalle e subito dopo il maglione bianco che portava sotto, sbottono' con cura ogni bottone della camicetta ed in fine, con abili dita la libero' dal Jeans.


Si soffermo' ad osservarla attentamente, ogni centimetro di quella pelle pura, quella pelle cosi' sua da sentirsela addosso costantemente, si chino' a baciarle il ventre, con piccoli umidi baci. Hermione rabbrividiva ad ogni contatto, porto' le mani su di lui sfilandogli il maglione scuro, lo desiderava sempre di piu', in ogni momento, ogni volta che si ritrovavano, bramava ogni parte di quel corpo, ogni contatto, che potesse unirli ancora come se fossero la sola cosa esistente in tutto l'universo. Un'unione meravigliosa, intreccio' di bocche, di baci, intreccio' di corpi che si appartengono, di mani che si sfiorano piano perdendosi su pelli calde, roventi di desiderio; l'unione di pensieri, di sguardi, di cose che non necessitano di essere dette, e di altre che bramano x venire alla luce, e unicamente due esseri che indivisibili si prendono, si toccano e si uniscono diventando uno. Nell'unirsi tutto sembra tremare, Draco prende x se quel corpo caldo, il corpo della sua mezzosangue, come ghiaccio e fuoco si uniscono, e fanno l'amore, senza accorgersene senza saperlo, perche' quello e' soltanto amore, totalmente amore...


Hermione lo senti' muoversi dentro di se, con una calma disarmante, li solo x farla sentire sua, dandole un piacere che non conosceva, che non immaginava potesse esistere, e quel piacere si impossesso' di lei, facendo tremare ogni corda del suo essere, come toccare il paradiso... la luna con un dito...


Da un'unione perfetta, non puo' che nascere un amore perfetto... questo pensiero le attraverso' la mente mentre lui si sdraiava accanto a lei senza fiato, stringendola forte quasi temesse di vederla andare via, e lei avrebbe voluto solo urlarglielo, urlargli che non sarebbe mai andata via, urlargli il suo amore senza paure, un amore negato, un amore impossibile da condividere eppure un amore puro e vivo che le scorreva dentro scaldandole le vene. Ma non poteva rivelarglielo, l'avrebbe perso, il suo principe di Slytherin... sarebbe scappato a quel sentimento, perche' non poteva realmente accettarlo e lei lo sapeva bene... si strinse a lui, sulla pelle calda e soffice, ancora bagnata di quella passione appena condivisa.


Draco chiuse gli occhi respirando a fondo... come poteva essere cosi' perfetto? Apparire cosi' giusto qualcosa che aveva sempre creduto sbagliato... Come poteva sentire davvero il suo cuore battere? Solo con lei si era accorto di quella presenza nel suo petto, un cuore che non voleva farsi domare, che non voleva dimenticare e che urlava, urlava notte e giorno x quanto lui potesse fingere di non sentirlo, urlava parlando di lei... e di amore... in quel momento pareva sentirlo, senza forze per opporsi ad ascoltarlo, e lui non gli dava tregua, non gli dava speranza se non quella di vedere se stesso, finalmente al pari di chiunque, al pari di ogni essere capace di sentire un sentimento, di amare... senza riflettere su chi o come amare, soltanto amando...


La strinse ancora di piu' a se chiudendo gli occhi e cercando solo di sentire lei e nessuno dei suoi pensieri, Hermione si rigiro' lentamente fra le sue braccia, circondandogli la vita con le piccole braccia,


"cosa c'e' Draco?" chiese sotto voce, lui scosse il capo e le sorrise, aveva deciso, allungo' una mano e prese il suo mantello, dalla tasca interna tiro' fuori la piccola scatola verde, Hermione spalanco' gli occhi x la sorpresa


"quando l'ho visto ho pensato che questo ti avrebbe ricordato ... me..." mormoro' senza guardarla, con aria indifferente, lei senti' il cuore salirgli in gola, le aveva fatto un regalo... x lei... prese la scatolina con mani tremanti, sciolse il fiocco di raso argentato e togliendo il coperchio, rimase senza parole, un bellissimo serpente brillava alla fievole luce, le piccole pietre sembravano danzare ad ogni movimento delle fiamme che scoppiettavano nel camino.


Draco si tiro' su a sedere e prese il ciondolo, circondato da una delicata catenina argentata, la fece girare e lo allaccio' al suo collo, mentre lei teneva su i suoi riccioli ribelli, poi la fece girare verso se e la osservo', gia' quell'oggetto era proprio come lui, sulla sua pelle candida, sembrava perfetto. Hermione sorrise e gli si avvicino' baciandolo dolcemente


"Grazie..." sussurro' con un sorriso, "Draco... anche io ho qualcosa x te... non sapevo se dartelo... pensavo che..." poi si volto' di scatto, e prese un piccolo involucro rosso, porgendoglielo. Draco non si era mai sentito cosi' imbarazzato come in quel momento, lo prese con delicatezza e piano levo' l'incarto, apri' il pacchetto e rimase a guardare nel suo interno, un piccolo oggetto luminoso, una sfera di cristallo dalla luce rossastra e dorata ed al suo interno, una piccola fenice animata.


"E' una sfera della fenice, se sei in grave pericolo il suo spirito viene evocato, e puoi decidere di mandarlo da chi vuoi, ti bastera' solo pensare alla persona di cui hai bisogno.."


Draco sorrise rigirandosela in mano, e cosi' la mezzosangue era preoccupata x lui...


"ti ringrazio, ma sta tranquilla andra' tutto bene" mormoro' abbracciandola forte


"si lo so, ma ... promettimi solo che la porterai con te" disse seria, e Draco la osservo' in viso


"perche' ti preoccupi tanto? lo sai che me la so sempre cavare bene" sfreccio' sicuro di se


"mi preoccupo perche' tengo a te Draco... tanto..." disse abbassando lo sguardo, ma lui gli tiro' su il viso con due dita dolcemente


"tanto?" chiese con un tuffo al cuore. Hermione annui' dolcemente guardandolo e lui gli sorrise abbracciandola a se


"ti prometto che la portero' sempre con me" bisbiglio' piano...



Aveva capito Harry James Potter, la sua Ginny non era piu' sua, per tutta la mattinata non l'aveva piu' vista e quando era tornata non aveva avuto il coraggio di chiederle dove fosse stata per paura della sua risposta. Ginevra Weasley era stata distante x tutto il resto del giorno, sembrava cercare in ogni modo di evitare di restare sola con lui, e Harry si era ritrovato a pensare a quanto tempo avesse passato senza di lei sprecando interi mesi... Si ma tanto a che sarebbe servito? Probabilmente era finita e' quel tempo in piu' sarebbe solo stato pieni di ricordi da dover sopportare vedendola andarsene. Si guardo' dentro x un istante e gli parve che la cosa non lo stupisse piu' di tanto, era come se sapesse gia' da tempo che quel momento sarebbe arrivato, e forse visto questo presentimento, si era abituato all'idea, perche' la cosa sembrava non ferirlo poi molto. Aveva amato Gin in tutto quel tempo, ma sembrava che, soprattutto l'ultimo periodo, fossero rimasti insieme x rispetto a quell'amore che li aveva uniti, certo quando una storia finisce un po' di malinconia la porta sempre dentro, ma sembrava che alla prospettiva che lei lo lasciasse, ci fosse solo quella a far capolino nel suo cuore, la malinconia di qualcosa di meraviglioso che aveva condiviso con lei...


In sala grande un unico tavolo era stato allestito x i pochi alunni rimasti nella scuola, tutti seduti insieme senza distinzioni di case, be' infondo era Natale...


Maya era seduta tranquillamente accanto a Draco che sembrava contorcersi dal disappunto, Blaise vicino a lui sembrava assente e stranamente di buon umore, c'erano Lylian McConner e Francin Loderdel e qualche altro ragazzo del 3 e 2 anno dei tasso rosso, Dei corvonero c'erano anche pochissime persone, Harry conosceva solo Edward Stocker e Lorenz Floderdair giocatori di Quiddich.


E poi c'erano loro, dei Grifondoro erano rimasti solo in cinque, Hermione era seduta difronte a Draco, con un bel sorriso e portava al collo un singolare ciondolo a forma di serpente che Harry non aveva mai visto... e cosi' il Grande Principe dei Slytherin le aveva fatto un regalo x Natale... Harry aveva lentamente stabilito un tacito accordo con Draco, non si rompevano le scatole a vicenda e tutti felici e contenti, anche se in effetti quel serpeverde lo stava davvero sorprendendo, chissa' magari non era davvero poi cosi' male... Ron, con un braccio sulla spalla di Elisha chiacchierava e rideva con lei baciandola con dolcezza ogni tanto, si erano una bella coppia, che stupido che era stato a non accorgersene prima... E lui seduto fra Hermione e Ginny si guardava intorno. Ginny aveva poco piu' in la da se due bellissimi occhi blu che ogni tanto la scrutavano di sottecchi e ad ogni sguardo il cuore pareva venir fuori dal petto, si ritrovo a pensare che fosse un bene che Blaise non le sedesso difronte ma due posti piu' in la, altrimenti non sarebbe riuscita a sopravvivere alla serata visto che gia' era difficile cosi'... Da quando aveva ammesso a se stessa e a Blaise di essere innamorata di lui, quel sentimento sembrava irromperle dentro, impedendole di guardare Harry negli occhi...


Una vigilia di Natale singolare, uniti in un unico gruppo, pensava il bambino sopravvissuto, alzo' gli occhi ed incrocio' quelli di Maya, verdi come il mare profondo, la ragazza aveva subito distolto lo sguardo, ma lui era rimasto a fissarla. Non si dava pace x tutta quella faccenda, Maya era un vero tormento, aveva preferito non fare troppe parole su di lei, con gli altri, per non sentirsi dire come gia' era successo in passato, di essere esagerato e di vedere il male ovunque. Ma il problema piu' grave era che sentiva arrivare da lei troppe cose contrastanti, il male si, ma c'era sempre quell'altra sensazione a fare capolino, qualcosa che lui si era ripromesso di scoprire in qualche modo, ma non sapeva davvero come, visto che ancora gli pareva di essere in un vicolo cieco...


La serata passo' tranquilla, stranamente non c'era tensione in quell'unione di persone cosi' diverse, si riusciva a scherzare e a ridere, ed Harry aveva visto Silente annuire con un sorriso soddisfatto mentre guardava verso di loro.


Blaise e Draco sembravano essersi dimenticati di Maya, ridevano insieme a Ginny ed Herm, persino Ron sembrava riuscire a scherzare con quei due quella sera, e lui stesso si era ritrovato a ridere e scherzare con loro. Forse era questo che Silente aveva cercato di dire in tutti quegli anni, non importa se si e' diversi, l'importante e' essere uniti, cancellando i pregiudizi, perche' solo cosi' si puo' davvero vedere che anche nella piu' totale diversita', qualcosa li accomunava sempre, tutti e indistintamente.


Alla fine della serata si salutarono tutti diretti nella sala comune delle proprie case, chi piu' stanco chi di meno, Harry camminava accanto a Ginny scrutandola ogni tanto, Hermione si fermo' a salutare Blaise e Draco, lo bacio' con dolcezza augurandogli la buona notte e lui sembrava contento di quel gesto... evidentemente, l'essere visto con una mezzosangue non gli creava nessun fastidio ormai...


Si separarono a malincuore, Draco le aveva sussurrato che avrebbe solo voluto svegliarsi con lei nel suo letto il mattino dopo, ma era una cosa impossibile lo sapevano entrambi, anche se lei quasi tutte le sere entrava di nascosto nel covo delle serpi x poter dormire con lui, lui diceva la parola d'ordine ed un muro di pietra si sposatava a quel comando... Probabilmente Blaise sapeva o aveva capito, perche' quando trovava le tende chiuse si metteva a letto ridacchiando e dava la buona notte a tutti e due, certo Hermione non gli rispondeva mai, xo' le veniva da ridere al pensiero che lui le augurasse persino la buonanotte.


Sali' le scale allegra come mai quella sera, ripensando al pomeriggio con Draco, e chiacchierando con tutti, Ginny ed Harry sembravano un po' strani, sapeva i dubbi della sua amica, e temeva che anche Harry avesse intuito. Entrati nella sala comune rimasero un po' insieme a chiacchierare e poi decisero di separarsi andando a letto, Ginny trovo' una scusa x non andare con Harry nel suo dormitorio e chiese alle amiche di poter dormire in camera loro. Elisha e Hermione acconsentirono, e fecero lievitare il letto di Ginny fin nella loro stanza mettendolo al centro fra i loro due letti.


Si prepararono per la notte e una volta fra le coperte, Ginny prese il coraggio a due mani raccontando alle amiche che cosa era successo, amava Blaise Zabini e si sentiva uno schifo se pensava a Harry...


"Dai Gin, Harry capira' vedrai, infondo sarebbe peggio se tu restassi con lui amando un'altro..." disse Elisha accarezzando i capelli dell'amica, parlarono dei suoi sentimenti e di cosa fare con Harry, finche' lentamente tutte e tre scivolarono


in un dolce sonno.



Draco Malfoy si diresse fuori in giardino con Blaise prima di scendere nei sotterranei, si accese una sigaretta sedendosi sui gradini freddi, Blaise gli si mise vicino guardando davanti a se


"Draco... oggi ho visto la Weasley..." mormoro' con un sorriso, l'amico lo guardo' ridacchiando


"e lei finalmente si e' buttata fra le tue braccia, giusto?" sfreccio' con un sorriso sadico


"E tu che ne sai?" chiese Blaise annuendo


"guarda che si vede lontano un miglio che e' innamorata di te, semplicemente doveva capirlo lei per prima..." sindaco' buttando fuori una densa nuvola di fumo grigio, Blaise gli racconto' tutto, e Draco sembrava felice x lui, ma infondo lo era anche per qualcos'altro, infilo' la mano nella tasca del mantello, e una piccola sfera luminosa gli scivolo' fra le dita, la tiro' fuori rigirandosela fra le mani.


"cos'e' quella cosa?" chiese l'amico attirato dalla luce dorata e rossiccia che la sfera emanava


"una sfera della fenice, me l'ha data la mezzosangue, dice che in caso di pericolo, lo spirito al suo interno viene evocato ed e' possibile chiedere aiuto a chi si vuole semplicemente pensando a quella persona..." mormoro' senza togliere lo sguarda dalla piccola fenice che dormiva rannicchiata al suo interno.


"e tu le hai dato finalmente quella scatolina che ti portavi dietro da giorni ormai?" chiese Blaise ridacchiando e attirando lo sguardo dell'amico su di lui


"E tu come lo sai di quello?" chiese assotigliando gli occhi di ghiaccio


"non ti riesce bene nascondermi le cose, l'ho vista di sfuggita un paio di volte mentre la nascondevi..." sfreccio' ridendo. L'altro sorrise ed annui',


"si oggi nella stanza delle necessita' gli ho dato il pacchetto..."


"carino pero', hai buon gusto amico, quel serpente lucicava meravigliosamente al suo collo stasera" e Draco si ritrovo' a ridere di nuovo alzando gli occhi al cielo


"non ti sfugge niente eh?" sfreccio' divertito


"Be' diciamo che solo tu potevi averle regalato una piccola serpe..." rispose Blaise alzandosi "dai andiamo a letto" mormoro' e Draco lo segui' diretto nei sotterranei con quelle sfera ancora fra le dita, senza sapere che ben presto, quella piccola fenice sarebbe stata bruscamente risvegliata....



Grazie tanto x averla letta :) sono felice che vi piaccia, spero che anche questi due cap vi siano piaciuti, baci baci image
 
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palermitana-doc
view post Posted on 15/10/2006, 16:00P_QUOTE

Utente cancellato






Tu sei fantasticaaaaaaaaaaa e non finirò mai di dirlo!!!
Me la sto rileggendo visto che quel stitazzo non si apre!!!
SEI UN FENOMENO TESORUCCIO CONTINUA COSI'!!!!
BACIUSSSSIIIIIII.
 
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view post Posted on 27/9/2008, 22:30P_QUOTE
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 8/11/2009, 16:59


è bella...!davvero...perfetta anzi!

Federico Je t'aime!

federico!


 
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12 replies since 10/10/2006, 19:58
 
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